Storie di rifugiati: una proposta di lettura #withRefugees

Per celebrare la giornata mondiale del rifugiato, APICE propone la lettura del libro di Catozzella: “Non dirmi che hai paura” E’ la storia della giovanissima Samia....

Invito alla lettura: “Gli Stati Uniti d’Europa spiegati a tutti”

“Dove non c’è Stato, non c’è diritto, ma sopraffazione: politica, economica e militare”

Invito alla lettura: “L’agonia dell’Europa”

"Mentre abbiamo vissuto dentro l'Europa, su di essa, non ci siamo mai sentiti abbracciati da quest'unità, da essa protetti, poiché eravamo impegnati in lotte particolari, in aspirazioni superficiali perché basate sull'unità impercettibile".

Invito alla lettura: “Nelle tempeste d’acciaio”

“Nelle tempeste di acciaio” (In Stahlgewittern) è un libro per palati fini e stomaci forti. La prosa piana e misurata, tutto fuorché ridondante ma anzi essenziale nelle descrizioni degli avvenimenti, si dipana con incedere inesorabile nel terribile racconto dell’immane tragedia che fu la prima guerra mondiale sul fronte occidentale.

Invito alla lettura: “Il pensiero islamico contemporaneo”

Con lo scritto “il pensiero islamico contemporaneo” Massimo Campanini tenta di tracciare le linee della filosofia islamica contemporanea focalizzandosi sulle sue evoluzioni nel tempo e tentando di disegnarne il profilo più completo nonostante le complessità.

Invito alla lettura: “Cosa resta dell’Occidente”

Cosa resta, si chiede Rusconi, della pretesa di universalismo che la razionalità occidentale vorrebbe mettere al servizio dell’Umanità e che storicamente, non solo nel mondo globalizzato di oggi, è stata contestata come foglia di fico di tentativi egemonici retaggio delle ottocentesche identità nazionali?

Invito alla lettura: “1914”

Ne 1914, volume edito per la prima volta da Sellerio nella collana “Alle 8 della sera” nel 2006 e riproposto ne “La memoria” nel 2014, Luciano Canfora tratta del processo storico che portò l’Europa a passare dalla Belle Époque di inizio Novecento a precipitare nei bui anni della Prima guerra mondiale. «A partire da un anno scelto come epocale, si può marciare in avanti o arretrare; questo non è un giuoco astratto: è il problema dei problemi per gli storici che seguono la diacronia, la successione degli eventi».

Invito alla lettura: la nostra comune umanità. il catalogo è questo

E’ molto stimolante il libro, ancora fresco di inchiostro, di Adriano Favole: La bussola dell’antropologo. Orientarsi in un mare di culture (ed. Laterza, 2015,...

Morire di democrazia in Europa e in Italia

Tra i tanti, troppi, titoli che ingombrano i banchi delle librerie capitano talvolta sorprese interessanti. È il caso dell’ultimo lavoro di Sergio Romano, diplomatico...

UE tra sogno e bisogno

Il sottotitolo recita “Manifesto per una rivoluzione unitaria” e il libro di Daniel Cohn-Bendit e Guy Verhofstadt, "Per l’Europa" mantiene la promessa, colorandola con i toni della passione e, quando necessario, dell’invettiva. Un libro da leggere d’un fiato per capire perché questa UE è già una straordinaria conquista ma resta ancora un difficile sogno del quale abbiamo urgentemente bisogno.

Sul mare la tragedia degli uomini

Da sempre sensibile al tema degli emigranti Andrea Segre torna dunque con il documentario a cercare le loro storie. Muovendo dal video girato col telefonino da Semere, esperto informatico eritreo, racconta del tentativo di attraversare il Mediterraneo fuggendo dal suo paese militarizzato. Narra la speranza dopo giorni di privazioni allorché avvista una motovedetta italiana e della disperazione di quando viene riconsegnato alla Libia. Racconti che descrivono, ma anche accusano. Quando infatti Segre mette a disposizione immagini e interviste per documentare le condizioni di cui sono stati vittime i migranti, di riflesso denuncia il cinismo politico dell’Italia. Non cerca la polemica, ma dà voce a chi ha subito un’ingiustizia per cui la Corte europea dei Diritti umani ha condannato il nostro paese. Il film sarà proiettato gratuitamente mercoledì 20 giugno alle ore 21 nella sala incontri La Guida in via Bono 5, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

La crisi dell’Europa

Di questi tempi, Europa e crisi sembra siano diventate sinonimi. Due parole variamente coniugate, di volta in volta qualificate con aggettivi diversi. All’inizio, nel 2008, fu in evidenza la dimensione finanziaria, poco dopo la crisi attaccò l’economia reale per poi tradursi in una crisi sociale e, tutte insieme, provocare dirompenti crisi politiche. Le riflessioni suggerite dai tre brevi saggi recenti contenuti nell’ultimo libro di Ulrich Beck, “La crisi dell’Europa”, ci ricordano che a monte di tutte queste crisi di oggi pesa un’irrisolta crisi culturale che attraversa tutte le altre rendendone impossibile la loro soluzione.

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