Raggiunto l’accordo riguardo allo strumento per le riforme e la crescita dei Balcani occidentali

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Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo riguardo allo Strumento per le Riforme e la Crescita per i Balcani occidentali, che prevede una messa a disposizione di 6 miliardi di euro a sostegno del Piano per le riforme e la crescita proposto dalla Commissione a fine 2023. Questo strumento riguarderà il periodo 2024-2027 e prevede in particolare 2 miliardi di euro in sovvenzioni e 4 miliardi in prestiti ai partner europei nei Balcani. Questa offerta permetterà ai paesi dei Balcani occidentali di accedere ad alcuni vantaggi dell’adesione all’Unione prima dell’effettiva adesione, in particolare aiutandoli a intraprendere riforme economiche legate ai valori e alle disposizioni legislative europee.

Metà della dotazione complessiva sarà assegnata tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (WBIF) a sostegno degli investimenti infrastrutturali e della connettività, compresi i trasporti, l’energia e le transizioni verde e digitale. La parte rimanente sarà una forma di sostegno diretto ai bilanci nazionali. Lo sblocco dei fondi avverrà due volte l’anno su richiesta dei Paesi dei Balcani, previo controllo da parte della Commissione del rispetto di tutte le condizioni, tra cui rientrano le condizioni di pagamento che misurano i progressi e i risultati compiuti (e precedentemente concordati) nei programmi di riforma, la stabilità finanziaria, la gestione delle finanze pubbliche e la trasparenza del bilancio. 

Il Nuovo Piano di Crescita per i Balcani Occidentali si basa su quattro pilastri fondamentali:

  1. Un miglioramento dell’integrazione economica con il Mercato Unico Europeo, a condizione che i Paesi dei Balcani si allineino alle norme di mercato unico;
  2. Un potenziamento del Mercato Regionale Comune, basato sulle regole e gli standard dell’UE;
  3. Un acceleramento delle riforme fondamentali per accelerare il percorso di adesione migliorando la crescita economica e l’attrazione di investimenti esteri;
  4. Un aumento dell’assistenza finanziaria che sostenga le riforme necessarie per l’ingresso nell’Unione Europea.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione europea, il Comunicato del Consiglio europeo

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