Nuovo Patto su migrazione e asilo: via libera del Parlamento europeo

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Dopo l’accordo raggiunto con il Consiglio a dicembre 2023, il 10 aprile scorso il Parlamento europeo ha approvato dieci testi legislativi con l’obiettivo di riformare la politica europea di migrazione e asilo. Una volta approvate formalmente anche dal Consiglio, queste leggi entreranno in vigore: l’applicazione dei regolamenti è prevista dopo due anni, mentre per la direttiva sulle condizioni di accoglienza, gli Stati membri avranno due anni di tempo per introdurre le modifiche nelle loro leggi nazionali.

Con questo accordo, il Parlamento si pone l’obiettivo di rispondere alle aspettative dei cittadini di rafforzare il ruolo dell’UE nell’affrontare le migrazioni e rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’Unione, nel rispetto dei diritti umani e con l’applicazione uniforme di regole comuni in tutti gli Stati membri sulla base dei principi di solidarietà e di equa ripartizione delle responsabilità.

  • Solidarietà: per aiutare i Paesi UE più esposti alle pressioni migratorie, si prevede che gli altri Stati membri debbano contribuire all’accoglienza di una parte dei richiedenti asilo o dei beneficiari di protezione internazionale, stanziare contributi finanziari o fornire un sostegno tecnico-operativo. Il nuovo regolamento fissa la soglia minima per le ricollocazioni a 30.000 richiedenti e il contributo finanziario a 600 milioni di euro (20.000 euro a ricollocamento).  
  • Situazioni di crisi: l’istituzione di un meccanismo di risposta agli aumenti improvvisi degli arrivi garantisce solidarietà e sostegno agli Stati membri soggetti ad afflussi  eccezionali di cittadini di Paesi terzi. 
  • Accertamenti alle frontiere dell’UE: le persone che non soddisfano i requisiti per l’ingresso in UE saranno soggette ad alcuni accertamenti preliminari (identificazione, raccolta di dati biometrici, controlli sanitari e di sicurezza) della durata massima di sette giorni. Gli Stati membri saranno tenuti ad istituire dei meccanismi di controllo indipendenti per garantire il rispetto dei diritti fondamentali nell’ambito di queste procedure. 
  • Procedure di asilo più rapide: in tutta l’UE sarà introdotta una nuova procedura per il riconoscimento e la revoca della protezione internazionale, con l’obiettivo di rendere più rapido il trattamento delle domande di asilo.
  • Regolamento Eurodac: i dati, le impronte digitali e le immagini del volto delle persone con più di sei anni entrate irregolarmente nell’UE, saranno memorizzati in una banca dati Eurodac aggiornata. Le autorità potranno anche segnalare gli individui aggressivi, armati o che rappresentano una minaccia alla sicurezza.
  • Attribuzione delle qualifiche: il Parlamento ha approvato nuove regole comuni per tutti gli Stati membri sul riconoscimento e sui diritti garantiti alle persone con status di rifugiato o aventi diritto alla protezione sussidiaria. Gli Stati membri avranno il compito di valutare la situazione nel Paese di origine sulla base dei dati forniti dall’Agenzia UE per l’asilo. 
  • Accoglienza dei richiedenti asilo: gli Stati membri dovranno garantire che gli standard di accoglienza dei richiedenti asilo siano gli stessi in tutta l’Unione. 
  • Accesso sicuro e legale in Europa: il nuovo quadro per il reinsediamento e l’ammissione umanitaria prevede che gli Stati membri possano offrirsi di ospitare i cittadini di Paesi terzi riconosciuti dall’ONU come rifugiati, ai quali sarà garantito un accesso all’Unione europea legale, organizzato e sicuro.

Per approfondire: Nuovo Patto su migrazione e asilo: via libera del Parlamento europeo

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