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Adriana Longoni

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Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

Operazione militare “Fonte di pace” contro i curdi – siriani

Questa nuova guerra, che ha già fatto vittime e migliaia di sfollati, rimettendo in primo piano tutte le sofferenze di un popolo, ha in verità un risvolto politico che affonda le sue radici in una lunga storia che inizia con il Trattato di Sèvres nel 1920 e che prevedeva la creazione di un Kurdistan indipendente.

Elezioni in Kosovo: uno scrutinio decisivo per la stabilità della regione

Si sono svolte domenica 6 ottobre le elezioni legislative in Kosovo, Paese di 2 milioni di abitanti, autoproclamatosi indipendente nel 2008 e protagonista, con la Serbia, nel 1998 e 1999 dell’ultima guerra nei Balcani che ha segnato la caduta definitiva della Yugoslavia.

Non si fermano le manifestazioni in Algeria e in Egitto

Sempre più tesa la situazione politica nei due grandi Paesi a sud del Mediterraneo, attraversati da manifestazioni di malcontento popolare sempre più crescente. #editoriale #Algeria #Egitto

Israele alla ricerca di un Governo

Il 17 settembre scorso gli israeliani si sono recati alle urne per la seconda volta nel giro di pochi mesi, con l’obiettivo di eleggere un nuovo Governo. Impresa rivelatasi molto complessa e difficile e dove il primo Ministro uscente, Benjamin Netanyahu, in carica senza interruzione dal 2009, sembra aver perso, insieme al suo partito, il Likud, la fiducia di una buona parte degli elettori. Questo secondo esercizio elettorale, dopo quello infruttuoso dell’aprile scorso, si presenta ancora una volta con risultati insufficienti a garantire una immediata, chiara e conciliabile coalizione di governo. #editoriale

Russia, tra elezioni locali e tentativi di pace in Ucraina

Dopo un’estate carica di tensioni, si sono svolte domenica 8 settembre le elezioni locali in Russia. Si trattava di rieleggere 16 governatori, i deputati di 13 regioni, inclusa la Crimea e i 45 seggi della Duma a Mosca. Se nell’insieme della Federazione, il Partito del Presidente Putin, Russia Unita, ha mantenuto, grosso modo, il suo predominio, a Mosca e in altre grandi città i risultati hanno messo in evidenza una situazione alquanto diversa. #editoriale

Amnesty International conferisce il prestigioso Premio “Ambasciatori della coscienza 2019” a Greta Thumberg e...

La cerimonia di consegna del Premio a Greta si è svolta a New York il 16 settembre scorso e sarà parimenti attribuito a Bruxelles all’insieme del movimento “Youth for Climate”, in occasione dello sciopero generale mondiale per il clima che si terrà il 27 settembre prossimo.

Primo settembre a Danzica

Un concorso di circostanze ha fatto sì che, dopo un viaggio in treno da Berlino, mi trovassi a Danzica proprio questo primo...

Un incontro fra Francia e Russia alla vigilia del G7

Non è certamente un caso che il Presidente francese Macron, alla vigilia di un nuovo G7, abbia invitato al Forte di Bregançon il Presidente russo Putin. Un invito che si inserisce, da una parte, nella continuità della strategia di Macron di avvicinamento alla Russia e dall’altra è volto a garantire che le posizioni di Putin sui grandi dossier internazionali possano risuonare al G7 di Biarritz il prossimo fine settimana. Ricordiamo qui che la Russia è stata esclusa dal G7 (ex G8 appunto) nel 2014, in seguito alla crisi ucraina e all’annessione della Crimea. #editoriale

La prospettiva di una nuova corsa agli armamenti

La fine del Trattato sulle forze nucleari di medio raggio (INF – Intermediate-range nuclear forces treaty), siglato nel 1987 fra Russia e Stati Uniti durante la Guerra fredda, segna la fine di un’epoca e potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione di corsa agli armamenti. #editoriale

Allarmi ONU per la povertà nel mondo

Nel giro di pochi giorni, l’ONU ha presentato due rapporti sulla #povertà nel mondo che tirano un serio campanello d’allarme per il futuro di buona parte della popolazione mondiale. #editoriale

Siria: è una guerra senza fine

Dura da circa otto anni, ha messo in scena tutti gli orrori possibili, continua a mietere vittime civili e a provocare l'esodo di migliaia di persone: è la guerra ormai dimenticata della Siria, una delle tante guerre che bruciano a sud del Mediterraneo, in un contesto di forti turbolenze politiche regionali e di coinvolgimenti internazionali. Le ultime cifre ci dicono che dal 2011, questa guerra ha provocato più di 370.000 morti e milioni di rifugiati. #editoriale

Ucraina: vittoria schiacciante del Presidente Zelenski

L'Ucraina ha confermato, dopo le elezioni presidenziali dell'aprile scorso, il suo pieno sostegno al Presidente Zelenski e al suo nuovo Partito “Servitore del popolo”. Alle elezioni legislative del 21 luglio scorso, il Partito ha infatti stravinto, raggiungendo percentuali mai viste prima in Ucraina: il 44% dei voti, ovvero 248 seggi sui 450 previsti nel Parlamento, ottenendo così la maggioranza assoluta. #editoriale

Ancora alta la tensione nel Golfo

Non scende la tensione fra Stati Uniti e Iran e le minacce di un conflitto, non solo verbale, continuano ad agitarsi nel Golfo Persico e più precisamente nello Stretto di Hormuz. #editoriale

Quale pace e prosperità per il popolo palestinese?

Era nell'aria da molto tempo, ma sembrava ormai una promessa caduta nel turbinio dell’indecifrabile e ambigua politica del Presidente Trump nei confronti...

Istanbul torna a votare

Con le nuove elezioni amministrative ad Istanbul previste per il 23 giugno, la #Turchia si appresta a vivere un momento importante della sua recente storia. Le elezioni del 31 marzo scorso infatti, hanno visto il partito Giustizia e Sviluppo (APK) del Presidente #Erdogan perdere il controllo delle due maggiori città, Istanbul e Ankara, sulle quali regnava da circa vent’anni. #editoriale

Alta tensione nel Golfo Persico

A un mese di distanza, si sono riprodotti nuovi ed inquietanti incidenti nel Golfo Persico, nello stretto di Oman, riportando la tensione politica ai massimi livelli. Una tensione che si concentra su una via marittima strategica, dalla quale transita il 20% della richiesta di petrolio mondiale e oggi teatro di un pericoloso braccio di ferro fra Iran e Stati Uniti.

Ai confini orientali dell’Europa: i negoziati d’adesione di Albania e Macedonia del Nord

A pochi giorni dalle elezioni europee e vicina allo scadere del proprio mandato, la Commissione europea ha presentato il 28 maggio scorso il rapporto sull'allargamento dell'Unione Europea. Particolarmente attese le raccomandazioni per l'avvio dei negoziati di adesione dell'Albania e della Repubblica della Macedonia del Nord, raccomandazioni rimandate di un anno con molte condizioni. #editoriale

Libia, tra guerra e migranti

Siamo a pochi giorni dalle elezioni europee e l’Europa, con il nostro Paese in prima linea, continua a guardare, in preda a uno stato...

Nuovi e antichi conflitti oltre il Mediterraneo: sale le tensione Iran-USA

Non si allentano le tensioni che attraversano il Nord Africa e il Medio Oriente, moltiplicando in tal modo focolai di vecchi e nuovi conflitti. Spirano infatti, in questi ultimi giorni, venti inquetanti di guerra provenienti dagli Stati Uniti e diretti sull’Iran, portando la tensione fra i due Paesi alle stelle. Con il sospetto che l’Iran stia preparando attacchi alle forze USA nella regione, Washington ha deciso l’invio in Medio Oriente, e più specificatamente nel Golfo Persico, di due navi da guerra cariche di cacciabombardieri, di veicoli anfibi e di elicotteri, nonché lo spiegamento del sistema di difesa aerea Patriot. #editoriale

Le tensioni nel mondo fra USA e Russia

Con l’arrivo del Presidente Trump alla Casa Bianca, la politica estera degli Stati Uniti ha subito notevoli cambiamenti. In quel concetto di “America first” prendono posto nuove visioni dei rapporti con il mondo : una tangibile insofferenza per gli accordi internazionali e il multilateralismo, una preferenza per la conclusione di accordi bilaterali, poco spazio alla diplomazia e a sereni rapporti con gli alleati in Europa. #editoriale

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