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Adriana Longoni

Adriana Longoni
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Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

Un incontro fra Francia e Russia alla vigilia del G7

Non è certamente un caso che il Presidente francese Macron, alla vigilia di un nuovo G7, abbia invitato al Forte di Bregançon il Presidente russo Putin. Un invito che si inserisce, da una parte, nella continuità della strategia di Macron di avvicinamento alla Russia e dall’altra è volto a garantire che le posizioni di Putin sui grandi dossier internazionali possano risuonare al G7 di Biarritz il prossimo fine settimana. Ricordiamo qui che la Russia è stata esclusa dal G7 (ex G8 appunto) nel 2014, in seguito alla crisi ucraina e all’annessione della Crimea. #editoriale

La prospettiva di una nuova corsa agli armamenti

La fine del Trattato sulle forze nucleari di medio raggio (INF – Intermediate-range nuclear forces treaty), siglato nel 1987 fra Russia e Stati Uniti durante la Guerra fredda, segna la fine di un’epoca e potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione di corsa agli armamenti. #editoriale

Allarmi ONU per la povertà nel mondo

Nel giro di pochi giorni, l’ONU ha presentato due rapporti sulla #povertà nel mondo che tirano un serio campanello d’allarme per il futuro di buona parte della popolazione mondiale. #editoriale

Siria: è una guerra senza fine

Dura da circa otto anni, ha messo in scena tutti gli orrori possibili, continua a mietere vittime civili e a provocare l'esodo di migliaia di persone: è la guerra ormai dimenticata della Siria, una delle tante guerre che bruciano a sud del Mediterraneo, in un contesto di forti turbolenze politiche regionali e di coinvolgimenti internazionali. Le ultime cifre ci dicono che dal 2011, questa guerra ha provocato più di 370.000 morti e milioni di rifugiati. #editoriale

Ucraina: vittoria schiacciante del Presidente Zelenski

L'Ucraina ha confermato, dopo le elezioni presidenziali dell'aprile scorso, il suo pieno sostegno al Presidente Zelenski e al suo nuovo Partito “Servitore del popolo”. Alle elezioni legislative del 21 luglio scorso, il Partito ha infatti stravinto, raggiungendo percentuali mai viste prima in Ucraina: il 44% dei voti, ovvero 248 seggi sui 450 previsti nel Parlamento, ottenendo così la maggioranza assoluta. #editoriale

Ancora alta la tensione nel Golfo

Non scende la tensione fra Stati Uniti e Iran e le minacce di un conflitto, non solo verbale, continuano ad agitarsi nel Golfo Persico e più precisamente nello Stretto di Hormuz. #editoriale

Quale pace e prosperità per il popolo palestinese?

Era nell'aria da molto tempo, ma sembrava ormai una promessa caduta nel turbinio dell’indecifrabile e ambigua politica del Presidente Trump nei confronti...

Istanbul torna a votare

Con le nuove elezioni amministrative ad Istanbul previste per il 23 giugno, la #Turchia si appresta a vivere un momento importante della sua recente storia. Le elezioni del 31 marzo scorso infatti, hanno visto il partito Giustizia e Sviluppo (APK) del Presidente #Erdogan perdere il controllo delle due maggiori città, Istanbul e Ankara, sulle quali regnava da circa vent’anni. #editoriale

Alta tensione nel Golfo Persico

A un mese di distanza, si sono riprodotti nuovi ed inquietanti incidenti nel Golfo Persico, nello stretto di Oman, riportando la tensione politica ai massimi livelli. Una tensione che si concentra su una via marittima strategica, dalla quale transita il 20% della richiesta di petrolio mondiale e oggi teatro di un pericoloso braccio di ferro fra Iran e Stati Uniti.

Ai confini orientali dell’Europa: i negoziati d’adesione di Albania e Macedonia del Nord

A pochi giorni dalle elezioni europee e vicina allo scadere del proprio mandato, la Commissione europea ha presentato il 28 maggio scorso il rapporto sull'allargamento dell'Unione Europea. Particolarmente attese le raccomandazioni per l'avvio dei negoziati di adesione dell'Albania e della Repubblica della Macedonia del Nord, raccomandazioni rimandate di un anno con molte condizioni. #editoriale

Libia, tra guerra e migranti

Siamo a pochi giorni dalle elezioni europee e l’Europa, con il nostro Paese in prima linea, continua a guardare, in preda a uno stato...

Nuovi e antichi conflitti oltre il Mediterraneo: sale le tensione Iran-USA

Non si allentano le tensioni che attraversano il Nord Africa e il Medio Oriente, moltiplicando in tal modo focolai di vecchi e nuovi conflitti. Spirano infatti, in questi ultimi giorni, venti inquetanti di guerra provenienti dagli Stati Uniti e diretti sull’Iran, portando la tensione fra i due Paesi alle stelle. Con il sospetto che l’Iran stia preparando attacchi alle forze USA nella regione, Washington ha deciso l’invio in Medio Oriente, e più specificatamente nel Golfo Persico, di due navi da guerra cariche di cacciabombardieri, di veicoli anfibi e di elicotteri, nonché lo spiegamento del sistema di difesa aerea Patriot. #editoriale

Le tensioni nel mondo fra USA e Russia

Con l’arrivo del Presidente Trump alla Casa Bianca, la politica estera degli Stati Uniti ha subito notevoli cambiamenti. In quel concetto di “America first” prendono posto nuove visioni dei rapporti con il mondo : una tangibile insofferenza per gli accordi internazionali e il multilateralismo, una preferenza per la conclusione di accordi bilaterali, poco spazio alla diplomazia e a sereni rapporti con gli alleati in Europa. #editoriale

L’incerto futuro dell’Ucraina

Il 21 aprile scorso, al secondo turno delle elezioni presidenziali, gli ucraini non hanno avuto dubbi : con il 73% dei voti, quasi un plebiscito, hanno consegnato la vittoria e le redini del Paese al giovane Volodymyr Zelenskyj. E' stata quindi una pesante sconfitta per l'ex Presidente Petro Poroshenko, una sconfitta che racchiude tutte le delusioni di una popolazione che ha vissuto con gravi difficoltà gli ultimi cinque anni della sua storia.

Libia ancora in guerra

Sono più di otto anni che la #Libia, dopo lo sciagurato intervento militare guidato, in particolare, da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, vive in uno stato di profonda instabilità politica e in un mosaico di conflitti tribali. E’ divisa fra due Governi, quello di Tobruk ad est del Paese, sostenuto dal Generale Haftar e quello di Unità nazionale, basato a Tripoli e riconosciuto dalla comunità internazionale. #editoriale

Algeria al bivio

Dopo due mesi di pacifiche ma tenaci manifestazioni, il 2 aprile scorso gli algerini hanno accolto con soddisfazione le dimissioni del Presidente Abdelaziz Bouteflika. E’ stato un percorso dall’esito incerto fino alla fine, carico di colpi di scena e di caparbi tentativi, da parte del regime, di mantenere un potere ormai totalmente screditato da una dilagante corruzione. #editoriale

Trump e le alture del Golan

E’ arrivato, la settimana scorsa, come un fulmine a ciel sereno, il tweet del Presidente Trump che annunciava il riconoscimento, da parte degli Stati Uniti, delle alture del #Golan come parte del territorio israeliano. Trasformata velocemente in un decreto, la decisione di #Trump si iscrive nella nuova linea politica americana, sempre più orientata a scuotere il complesso scacchiere mediorientale, già pericolosamente attraversato da molteplici conflitti e da impossibili processi di pace. #editoriale

Balcani in movimento, tra Serbia, Albania e Montenegro

Attraverso le manifestazioni che si incrociano in Serbia, Albania e Montenegro, è importante capire quali saranno i cambiamenti possibili sugli scenari politici e sulle loro conseguenze sulla stabilità dei #balcani. Ad oggi, l’Unione Europea non ha dato segnali di particolare inquietudine al riguardo, anche se si tratta, oltre alla ricercata stabilità, di richieste di democrazia, di stato di diritto e di lotta alla corruzione. #editoriale

La nuova via della seta verso l’Europa

Siamo ben lontani da quel favoloso viaggio descritto da Marco Polo nel suo “Il Milione” che lo ha portato da Venezia in...

8 Marzo : per la parità di diritti fra donne e uomini

8 Marzo : per la parità di diritti fra donne e uomini. E’ una giornata che si celebra ogni anno, in nome di antiche e recenti battaglie che le donne conducono per i loro diritti, per superare le barriere culturali, sociali, economiche, politiche e di potere che, ancora oggi, le separano dalla parità e dalle pari opportunità con gli uomini.

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