“Vivere la democrazia” di Stefano Rodotà

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Editori Laterza – 2018 – 15 Euro

E’ l’ultimo libro che ci ha lasciato Stefano Rodotà, e come si legge sulla quarta di copertina, “l’ultima riflessione di un grande intellettuale sul tumulto del nostro tempo”.

E’, in primo luogo, un libro essenziale per capire gli aspetti centrali della democrazia, la loro evoluzione nel recente passato e le loro principali sfide che si profilano all’orizzonte.

“Vivere la democrazia” si snoda intorno a cinque temi principali : l’identità, la dignità, il diritto al cibo,  i beni comuni e le nuove tecnologie.

Il filo conduttore che lega i cinque temi e conferisce una visione d’insieme al pensiero dell’autore si concentra in particolare sul concetto di dignità e sulla sua evoluzione, sull’importanza che ha acquisito dopo la seconda guerra mondiale, non solo nelle Costituzioni italiana e tedesca, ma anche nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

La dignità dell’uomo quindi al cuore della democrazia, una dignità preceduta da una lunga riflessione sul concetto di identità e sul ruolo che il singolo cittadino puo’ avere nella società e nella vitalità della democrazia. Identità soggettiva, identità obiettiva, identità reale, identità ideale, identità sociale, identità digitale o virtuale, sono tutti aspetti che fanno parte di di una riflessione globale sull’evoluzione di tale concetto, destinato inevitabilmente ad incrociarsi a sfide oggi più che mai aperte : sfide quali le discriminazioni, il godimento dei diritti di cittadinanza, il razzismo e la xenofobia.

Non solo, ma l’autore attira  l’attenzione anche sui pericoli odierni che insidiano, in particolare, il futuro dei diritti e della democrazia attraverso i profili delle identità : la  strumentalizzazione dell’identità a fini economici e l’evoluzione dell’identità digitale, mettendo in particolare, su quest’ultima, il dito sul tema della privacy e della protezione dei dati personali della persona.

Quest’ultima riflessione di Rodotà sul vivere la democrazia ha certamente il sapore di un grande testamento, volto a ribadire la granitica importanza di porre sempre al centro di ogni evoluzione e soprattutto nel tumulto dell’incertezza dei  nostri giorni, la persona umana e la sua dignità.

Un libro da leggere per orientarsi e per non perdere di vista la difesa della nostra democrazia.

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