L’Iran vota per la moderazione

Con le elezioni presidenziali in Iran del 14 giugno scorso si è conclusa, dopo otto anni, la Presidenza di Mahamoud Ahmadinejad e si apre quella di Hassan Rohani, unico candidato che rappresenta una corrente, se non proprio riformista, senz’altro conservatrice moderata. Il prossimo futuro ci dirà se la sua elezione sarà servita solo ad allentare temporaneamente le forti tensioni interne ed esterne al Paese o se, come vorremmo sperare, è l’inizio di un cambiamento e di una nuova stagione di apertura e di futuro dialogo.

Università  , istruzione e ricerca: dove va l’Italia?

Per l’università   italiana questi sono tempi bui. Eppure, in questi giorni qualche accademico ha fatto uno sforzo di immaginazione per discutere con altri suoi...

Democrazia in Europa

A giudicare dal numero di elezioni che, nel rispetto delle regole, si susseguono, in questi giorni in Europa si potrebbe dedurne che la democrazia...

Russia-UE: ricatto sul gas e geopolitica

Anche quest’inverno, particolarmente freddo, si è riaccesa la polemica fra Russia e Ucraina per il trasporto del gas russo verso l’Europa. Polemiche che hanno...

Il rispetto dei patti nell’Unione Europea

Quanto più cresce la litigiosità e l’intensità dei contenziosi tanto più si invocano i “patti” e i loro rispetto. Non accade solo nell’Italia alle...

Un’Europa per giovani

Va lenta l’Europa-tartaruga, ma alla fine arriva o, almeno, riprende la direzione giusta e si spera che prima o poi giunga a destinazione. Potrebbe essere questo un primo commento al Consiglio europeo del 30 gennaio a Bruxelles, non ancora una svolta decisa verso il futuro, ma il segnale che il futuro sta tornando all’ordine del giorno sui tavoli delle Istituzioni comunitarie.

Crisi finanziaria: un’occasione per l’Europa

Mentre i mercati di tutto il mondo registrano forti recuperi dopo le decisioni dell’Europa, senza tuttavia placare l’ansia di risparmiatori e contribuenti preoccupati che...

Nuova Commissione Europea e continuità   istituzionale

Il riconfermato presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, ha reso noti nei giorni scorsi i nomi dei componenti della sua squadra che, dopo...

Vertice sulla cooperazione Nord-Sud del Mediterraneo

Su iniziativa del Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz si è tenuto a Marsiglia il 7 aprile scorso il primo Vertice dei Parlamenti dei Paesi parte dell’Unione per il Mediterraneo (UPM). Un’iniziativa volta a rilanciare il dialogo e la cooperazione fra i 44 Paesi aderenti all’Unione, nata a Parigi nel 2008 e rimasta per lungo tempo senza un concreto seguito politico.

Verso una nuova politica europea per i giovani

Dal 12 al 14 settembre, circa 250 giovani europei si sono incontrati a Stoccolma nell’ambito della conferenza organizzata dalla presidenza svedese per discutere...

Riformare il diritto alla privacy per rafforzare il mercato unico europeo

La creazione ed il rafforzamento del mercato unico europeo rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto di integrazione europea: negli ultimi due decenni, la Commissione ha focalizzato la propria attenzione sui servizi ed il terziario. Il rapido sviluppo del settore, richiede un’ulteriore riflessione sulla capacità dell’attuale legislazione a tutelare i consumatori europei e a stimolare investimenti da parte delle aziende.

La crisi italiana nella crisi europea

Tempi difficili per l’Italia, l’Unione Europea e per molti suoi Paesi membri. #editoriale

Putin alla Corte di Versailles

Primo incontro il 29 maggio scorso fra Vladimir Putin e il neo Presidente francese Emmanuel Macron. Accolto con grandi onori in quella che fu la...

Visto da Bruxelles

Essere a Bruxelles nei giorni scorsi mi ha fatto pensare di essere al posto giusto nel momento giusto, almeno per capire qualcosa di un...

8 marzo, Giornata internazionale della donna

Apice dedica questa giornata a Berta Caceres, brutalmente uccisa il 3 marzo scorso in Honduras.

Si sveglia la bella addormentata nel bosco?

L’estate, se mai ci fosse stata, sta finendo. Finiscono anche, lo si voglia o no, le vacanze per l’Unione Europea, rimasta colpevolmente inattiva a guardare quanto accade nel mondo e alle sue frontiere. Così fino praticamente all’altro ieri, quando le barbarie dei terroristi del Califfato e le orribili esecuzioni sommarie, le periodiche rotture di tregua nel conflitto israelo - palestinese e l’aggravarsi degli scontri militari in Ucraina hanno dato la sveglia anche all’UE, una non bella addormentata nel bosco.

Un italiano al timone d’Europa

Tempi duri per chi voglia dare buone notizie a proposito dell’Unione Europea in questa fase di incertezza, quasi come per l’Italia in questa stagione...

Europa tra pace e guerra

L’Europa ha vissuto 50 anni (1945-1991) in una relativa pace, almeno all’interno dei suoi confini. Una pace relativa perché vissuta nel clima della “guerra fredda”...

Lettera a Theresa May

"Le scrivo mentre è sola - sempre meglio comunque che con Boris Johnson- e assediata non tanto dagli altri 27 Paesi UE che, miracolosamente compatti, continuano a volerLe bene e a coccolarLa, quanto piuttosto accerchiata dai Suoi, amici conservatori e avversari laburisti, che La vogliono estromettere dal governo. Ma Lei resiste al timone di una barca in tempesta, pur senza sapere quale rotta seguire" #editoriale

Quale 2006 per l’Unione europea?

L’Unione europea si lascia alle spalle un 2005 che verrà   probabilmente ricordato come uno degli anni più difficili della sua storia. E già   alcuni...

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