Lo sbarco di Trump in Europa

Chissà se al governo italiano, quando scelse Taormina per la riunione annuale del G7, quello dei Sette Paesi ricchi del mondo, venne in mente...

L’Egitto sul bordo del baratro

Il malcontento e le proteste della popolazione non si sono mai sopiti, segnando ora con la violenza, ora con l’incertezza la storia di questa sofferta Primavera araba egiziana. In queste ultime settimane la situazione è precipitata ed è diventata esplosiva, quasi da guerra civile.

L’Italia vista da Bruxelles

Vista da Bruxelles, dove nei giorni scorsi sono tornato per motivi di lavoro, làƒÂ¢à¢â€šÂ¬à¢â€žÂ¢Italia appare come un oggetto un poàƒÂ¢à¢â€šÂ¬à¢â€žÂ¢ misterioso che suscita curiositàƒÆ’à‚  e qualche apprensione. Paese fondatore della prima ComunitàƒÆ’à‚  europea allàƒÂ¢à¢â€šÂ¬à¢â€žÂ¢inizio degli anni àƒÂ¢à¢â€šÂ¬à¢â€žÂ¢50, guidata per molti decenni da governi saldamente ispirati ad una politica europeista, làƒÂ¢à¢â€šÂ¬à¢â€žÂ¢Italia di questo ultimo decennio ha mandato a Bruxelles segnali contrastanti, se non addirittura contraddittori...

L’arma del terrore

Si susseguono senza sosta nei media le immagini di inaudita violenza e feroce determinazione dello Stato islamico (IS). La collera, il disgusto e il...

Dal referendum in Scozia una lezione all’Europa

In Scozia è andata bene. È andata bene alla Gran Bretagna, rimasta dopo qualche brivido ancora Regno Unito; l'ha scampata anche l'Unione Europea, già abbastanza disunita in questi tempi di crisi e, probabilmente, finirà bene anche per la Scozia che guadagnerà maggiore autonomia dopo aver rischiato di smarrirsi in una "terra di nessuno".

Notre Dame d’Europe

Sono state spente le fiamme che hanno ferito la cattedrale Notre Dame di Parigi, ma non si spegne in Francia e nel mondo l’emozione e si moltiplicano in proposito riflessioni e polemiche, con l’immancabile corteo delle solite idiozie cui ormai siamo abituati. #editoriale

Il vestito di arlecchino dell’Unione Europea

Le recenti decisioni del Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo in merito alla designazione dei vertici delle Istituzioni europee hanno ancora una volta messo in evidenza le differenze politiche nell’Unione Europea e la difficoltà di interpretarne gli equilibri. #editoriale

Per il mondo una nuova primavera?

Per la politica internazionale, difficile che si ripresenti una settimana densa di avvenimenti come quella appena trascorsa. Per ricordare solo quelli più importanti: la...

La Russia che avanza

Si è arenato a Vilnius il progetto dell’Unione Europea, iniziato nel 2009, di costruire, alle sue frontiere orientali, un Partenariato con le ex Repubbliche sovietiche che comprendesse l’Ucraina, la Moldavia, la Georgia, l’Armenia, l’Azerbaijan e, in una certa misura anche la Bielorussia.

Le guerre in Siria

Sono più di quattro anni che la guerra siriana, nella sua costante e tragica evoluzione, contribuisce a sconvolgere gli equilibri geopolitici, geografici, economici e soprattutto umani del Medio Oriente.

Ancorare l’Italia all’Europa

Al netto delle parole sopra le righe e dei numeri sparati a casaccio, molta parte di questa penosa campagna elettorale si muove sul filo tesissimo della nostra appartenenza allàƒÂ¢à¢â€šÂ¬à¢â€žÂ¢Europa. Ne hanno coscienza ormai molti italiani, ne sono forse ancora piàƒÆ’à‚¹ consapevoli molti nostri concittadini europei.

All’ombra del Partenariato orientale

Si è tenuto a Riga, il 21 e il 22 maggio scorso il quarto Vertice fra l’Unione Europea e i sei Paesi del Partenariato orientale, Ucraina, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Armenia e Azerbaijan. Un Vertice che si tiene ogni due 2 anni e che ha come obiettivo di valutare l’evoluzione dei rapporti politici ed economici in una prospettiva di cooperazione, di avvicinamento e soprattutto di stabilità e sicurezza agli immediati confini orientali dell’Unione.

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Mentre ai confini orientali dell’Unione Europea sono in corso sconvolgimenti epocali, in particolare nell’area mediorientale, sul versante occidentale dell’Europa tutto tace e non sono segnalate novità di rilievo.

Qualcosa si muove in Europa

Mentre a Bruxelles si prepara un Consiglio europeo senza grandi speranze di riuscita su immigrazione e Brexit e mentre a Roma si stenta a far quadrare i conti della prossima legge di bilancio, qualcosa si muove sul fronte della politica in Germania e in Belgio. #editoriale

Dopo una campagna elettorale senza Europa – Per un nuovo protagonismo dell’Italia nell’Ue

Non sarà   come all’indomani della seconda guerra mondiale, ma di macerie il Governo Berlusconi ne ha lasciate tante sul terreno. E adesso su quelle...

Bruxelles in vacanza mentre l’Europa brucia

Non è la prima volta che l’estate è stagione di incendi in molte regioni d’Europa e di focolai di tensione nel mondo. A proposito di...

E la barca va, dove?

L’Europa, e non solo l’Italia, sta ballando su una nave in tempesta. Le immagini della «barca» si sono sprecate in questa stagione di turbolenze finanziarie...

In viaggio tra le agenzie decentrate UE

L’estate sarà l’occasione per molti – non per tutti, purtroppo – di viaggiare per l’Europa. Potrebbe essere anche l’occasione per scoprire una geografia sconosciuta, quella degli insediamenti dell’Unione Europea nel nostro continente.

Auguri a Italiaeuropa

Di questi tempi, fare gli auguri all'Italia e all'Europa sa più di compassionevole conforto che di convinta fiducia.

E adesso pensare al futuro dell’UE

Sistemata provvisoriamente, fino al 2018, la questione greca, con la speranza che l'accordo non venga rimesso in discussione nel frattempo, è ora di mettere mano a un nuovo " cantiere Europa" per prevenire probabili e incombenti crisi e dare un futuro all'Unione Europea.

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