Migranti : la fuga degli eritrei

Le cifre aggiornate del Ministero degli Interni ci indicano che, al 24 agosto 2018, sono giunte in Italia 19.526 persone (- 86,95% rispetto al 2017 e - 88,44% rispetto al 2016), mentre più di 1.600 sono morte nel Mar Mediterraneo. Le nazionalità più numerose sono rappresentate dai tunisini e dagli eritrei, che contano per circa il 40% degli immigrati. #immigrazione

Aspettative e auguri per l’Europa 2011

Europei consapevoli che il loro bene comune è più importante - e più redditizio - del loro bene individuale e di quello del loro...

Al via l’anno nuovo

Dopo un bilancio non proprio entusiasmante dell’anno passato, vale la pena dare uno sguardo al futuro, agli appuntamenti politici, alle speranze e alle inquietudini che già si intravedono per il #2019, ai confini dell’Europa e oltre. #editoriale

Caucaso sempre in tensione

àˆ trascorso un po’ più di un anno dallo scoppio della guerra fra Russia e Georgia, una guerra durata cinque giorni ma che ha...

Dalla Libia venti di guerra sull’Europa

Avanza inesorabilmente nell’area mediterranea il terrore scatenato dallo Stato islamico e dal suo progetto di costituzione di un Califfato sunnita, fino a protrarsi oggi non solo in Libia, ma anche lanciando concrete minacce all'Europa e, in particolare, all'Italia. La situazione, in tutta la sua nuova pericolosità e complessità ha riportato in primo piano il dibattito europeo e internazionale sull'eventualità di un nuovo intervento militare in Libia, a quattro anni esatti da quella guerra, essenzialmente voluta e combattuta da Francia e Regno Unito con un tardivo mandato ONU, che ha dato il via alla situazione di caos, di guerra civile e di ingovernabilità politica che conosce oggi il Paese.

La povertà non è un incidente: è ora di investire nella spesa sociale

Secondo gli ultimi dati Eurostat, relativi al 2011, in Europa ci sono 119 milioni di persone a rischio povertà, cioè che vivono in nuclei familiari il cui reddito disponibile è inferiore al 60% del reddito medio nazionale.

Cooperare alla sicurezza dell’UE

Ci sono voluti oltre sessant’anni di attesa, dopo la rinuncia nel 1954 alla creazione della Comunità europea della difesa (CED), per riprendere l’iniziativa nell’UE in vista di una cooperazione rafforzata in materia di sicurezza e difesa comune.

Il lavoro in Europa e in Italia in tempo di crisi

Strani i discorsi che si vanno intrecciando sull’evoluzione della crisi. Vi è chi dice che dalla crisi stiamo uscendo, chi già   intravede una ripresa...

l’Europa che verrà   dopo il referendum francese

L’esito del referendum francese, anche per chi lo sperava diverso, non è stato una grande sorpresa. Troppi fattori, molti dei quali impropri, congiuravano nella...

Nodi al pettine

Prima o poi i nodi vengono al pettine: talvolta arrivano da lontano ma non per questo la loro forza d’urto si attutisce, anzi. àˆ...

Regalo di fine anno della Polonia all’UE

Non sono rassicuranti i sintomi delle nostre democrazie malate in Europa se si guarda agli ultimi avvenimenti di questi giorni in Austria e Polonia.

Politica euromediterranea: bilancio e impegni modesti

Il luogo, la data e le dimensioni del Vertice di Barcellona dei giorni scorsi mandavano segnali ambiziosi: nella città   catalana dieci anni fa,...

Kosovo: Balcani di nuovo a rischio

Non è difficile prevedere che giorni difficili attendono i Balcani. Il 28 novembre scorso, infatti, dopo tre giorni di negoziato la troika di mediazione...

“9 maggio 2007”: Apice festeggia con l’Europa

Sono in queste settimane alle loro battute conclusive i progetti che hanno caratterizzato il primo anno di lavoro di Apice. Tra questi, merita...

Chi paga la crisi?

Non sarà   un nuovo maggio ’68, certo perಠondate di proteste crescono un po’ ovunque in Europa. Le piazze tornano a popolarsi di gente...

Iran e Siria all’ONU

Dopo le parole di apertura e di dialogo con l’Occidente pronunciate dal nuovo Presidente iraniano Hassan Rohani e la liberazione di difensori dei diritti umani a Teheran, grande era l’attesa per il discorso e per i possibili incontri che lo stesso Presidente avrebbe tenuto e avuto all’Assemblea Generale dell’ONU, conclusasi la settimana scorsa.

Unione Europea tra Brexit e Trump

Sarà un anno ricco di sorprese per l’UE quello appena cominciato. Non ci saranno solo quelle, non troppo allegre, delle consultazioni elettorali in Olanda, Francia e Germania.

Sochi: giochi olimpici fra le turbolenze del Caucaso del Nord

Si apriranno fra pochi giorni i giochi olimpici 2014 a Sochi, in una delle regioni più inquiete e turbolente della Russia: il Caucaso del Nord. I recenti attentati a Volgograd e il conseguente problema della sicurezza sullo svolgimento dei giochi hanno riportato sotto i riflettori questa tormentata regione e la sua lunga storia di instabilità e di mai dimenticate sofferenze.

Fra le turbolenze dell’Iran

Le manifestazioni in Iran sono scoppiate alla fine di un anno carico di risvolti politici sia sul piano interno che su quello a livello regionale. Un malcontento che ha coinvolto non solo la capitale Teheran, ma che si è esteso in tutto il Paese, mettendo in evidenza mali, difficoltà e contraddizioni di uno Stato chiave nella geopolitica del Medio Oriente. #editoriale #Iran

Terremoti nel mondo del lavoro

Che il mondo del lavoro sia da tempo oggetto di sommovimenti e trasformazioni è sotto gli occhi di tutti. La crisi di questi anni ce ne ha consegnato un quadro devastante: in Europa la disoccupazione viaggia in molti Paesi su percentuali a due cifre, particolarmente drammatiche quelle dei giovani senza lavoro, quasi uno su due in Paesi come la Grecia, la Spagna e, pochi punti sotto, anche l’Italia.

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