Israele – Palestina, un conflitto dietro le quinte

È da molto tempo che il conflitto fra Israele e la Palestina non appare più fra i titoli che occupano la scena internazionale, quasi completamente rivolti ad altri conflitti in Medio Oriente e, in particolare a due dei principali assi di tali conflitti: il terrorismo del fondamentalismo islamico e la fuga di milioni di profughi e richiedenti asilo.

Turchia – UE: un accordo sulla pelle dei migranti

C’era molta attesa per il Consiglio europeo straordinario dei Capi di Stato e di governo del 17-18 marzo a Bruxelles. C’era stata anche una...

L’impossibile pace israelo-palestinese

ra il 30 settembre scorso quando, alla sede delle Nazioni Unite a New York, è stata innalzata per la prima volta la bandiera palestinese. La Palestina era entrata all’ONU in quanto membro osservatore nel 2012 e, all’inizio del 2015, alla Corte Internazionale dei diritti dell’uomo.

Preoccupazione per l’economia e fiducia nell’Europa

Sono stati resi noti a dicembre i primi risultati della ricerca «Standard» Eurobarometro che tutti gli anni, in autunno, sonda questioni rilevanti per l’opinione...

Ungheria, spina nel cuore d’Europa

Tempi duri per questa Unione Europea “in crisi esistenziale”, alla ricerca di una svolta, se necessario procedendo a “velocità differenziate”, come manifestato chiaramente nel recente Consiglio europeo di Roma a fine marzo.

Relazioni euromediterranee, tra guerre e dialogo

Si è tenuta a Lisbona, il 5 e 6 novembre scorsi, la IX Conferenza ministeriale euromediterranea. Un importante appuntamento e un’opportunità   per discutere di...

2013 – l’Anno della cittadinanza europea

Le questioni finanziarie hanno concentrato l'attenzione generale, concetti prima sconosciuti quali "spread" o EMF sono entrati a far parte del linguaggio comune. Malgrado l'attenzione dei media e delle principali istituzioni nazionali ed europee a temi finanziari, poca attenzione è stata dedicata a questioni più vicine ai cittadini. L'Anno della cittadinanza europea è una proposta della Commissione per diffondere la conoscenza dei diritti e delle opportunità offerte ai cittadini dei Paesi membri dall'ordinamento comunitario.

Un’Unione economica e monetaria da approfondire

Un’iniziativa in coincidenza con il negoziato di Brexit. #UEM

Prospettive Finanziarie: primo Consiglio dei ministri UE

Si è svolto a Sopot un Consiglio dei ministri delle Politiche comunitarie che aveva all’ordine del giorno la discussione del quadro finanziario 2014-2020. Nel comunicato...

Ma è mai possibile che nell’Unione Europea….

Ridotta così, l’UE rischia di servire a poco. Ma così non è sempre stato e così può non essere se l’UE riscopre la sua vocazione originaria, quella che la ispirò nell’ultimo dopoguerra, e se si riprogetta nel mondo nuovo nel quale siamo entrati da tempo, senza che la sua miope classe dirigente sembri essersene accorta.

2011: bilancio di un anno difficile

Almeno tre gli anniversari europei che avremmo dovuto festeggiare nel 2011 insieme con quello dei 150 anni dell’Unità  d’Italia. Per l’Europa, l’anniversario della sua nascita, il 18 aprile del 1951 della Comunità  europea del carbone e dell’acciaio (CECA). Quarant’anni dopo, il 9 dicembre 1991, veniva firmato il Trattato di Maastricht, culla della moneta unica, del Patto di stabilità e crescita oggi in discussione e dell’istituzione della cittadinanza europea. Dieci anni fa l’euro entrava nelle tasche dei primi cittadini europei.

Mobilitazione sindacale a Bruxelles per i diritti, la solidarietà   e la Pace

Eravamo quasi 100.000 persone a sfilare per le strade di Bruxelles nel pomeriggio fresco di sabato 19 marzo. Venuti da ogni parte d’Europa, con...

Faglie e muri d’Europa

Nel romanzo “La zattera di pietra” lo scrittore portoghese e premio Nobel, José Saramago, ha anticipato temi oggi di grande attualità in questa Europa, in preda a convulsioni e traumi. Il romanzo racconta di una improvvisa profonda frattura lungo il confine tra la Francia e la Spagna e la conseguente navigazione di quella zattera di pietra nell’oceano verso orizzonti lontani, alla ricerca di un’identità propria alla penisola iberica. Saramago raccontò con la sua grande fantasia questa metafora di un’Europa “a pezzi” già trent’anni fa, all’indomani dell’allargamento dell’UE a Spagna e Portogallo, quando ancora non era caduto il muro di Berlino.

Alto rappresentante di chi e di che cosa?

Di Federica Mogherini, provvisoriamente ancora ministro degli esteri d’Italia, non si sa che colpisca di più l’incoscienza o il coraggio.

Se nell’Ue governano i ministri dell’interno

Non è mai buon segno quando un Paese non può contare su un governo collegiale, in grado di dare risposte equilibrate a problemi complessi. A quello in particolare dei flussi migratori, per il quale sarebbe sempre più urgente trovare una soluzione, non solo nell’immediato ma anche nel medio e lungo periodo, come esigono i tempi di un fenomeno epocale che il mondo – e non solo l’Europa – sta vivendo. #editoriale

Europa: è di nuovo tempo di migrare

Eravamo rimasti fermi a uno schema dei flussi migratori che registrava massicci movimenti di migranti verso l’Europa e l’Italia, dopo esserci lasciati alle spalle negli anni ’50 del secolo scorso movimenti in senso contrario. Ma anche l’emigrazione è una ruota che gira e adesso i migranti, italiani compresi, hanno ripreso la vecchia strada verso le destinazioni del secolo scorso.

Chi salverà l’Europa?

Non passa giorno senza che qualcuno s’affacci a dirci come salvare la vecchia Europa, incapace di venirsene fuori da una crisi che ormai dura da anni e che ancora durerà. Tra i diciassette Paesi che hanno adottato la moneta unica, più d’uno ha i suoi guai e le sue ferite da leccarsi e non solo per i conti pubblici in rosso, ma più ancora per l’instabilità politica che minaccia i governi in carica: come stupirsi allora che sia il resto del mondo a preoccuparsi e a occuparsene?

Richiedenti asilo anche dallo Yemen, mentre l’Europa spara sui migranti

In un Medio Oriente attraversato da molteplici turbolenze, poco si parla della guerra che si consuma nello Yemen e del suo fragile “cessate il...

Unione Europea, non dimenticare maggio!

Sarà bene che l’Unione Europea non dimentichi i suoi mesi di maggio, passati e recenti. A cominciare dal 9 maggio di 65 anni fa, quando venne lanciato il manifesto fondativo del processo di integrazione europea con la Dichiarazione Schuman che, a soli cinque anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, chiamava alcuni tra i principali belligeranti ad associarsi in una difficile impresa di solidarietà per ricostruire un'Europa in macerie e consolidare una pace ancora fragile.

La Bolkestein dopo il voto del Parlamento europeo

Adesso che il Parlamento europeo ha espresso, in prima lettura, il suo voto sulla proposta di direttiva Bolkestein àƒÆ’à‚¨ venuto il momento di un primo bilancio su una vicenda ricca di molti risvolti. A cominciare dalle reazioni suscitate, talune del tutto non pertinenti o almeno tardive per finire con una valutazione degli emendamenti proposti e alcune considerazioni sulla traiettoria futura della direttiva.

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