Il colore della vergogna

Non solo le stagioni, ma anche i colori non sono più quelli di una volta. Quello della vergogna da tempo era rosso, lo...

Quando in Francia la «caccia» la facevano agli italiani

àˆ accaduto più di 100 anni fa, non lontano dalle nostre frontiere, con vittime perlopiù piemontesi: un episodio di ordinaria xenofobia, rimosso dalla memoria...

L’Europa al bivio dopo il voto francese

Domenica scorsa, in prima pagina, il «Sole 24 Ore» riassumeva la posta in gioco del voto francese come una scelta tra il mercato e...

Un «mostro» giuridico italiano aleggia nell’UE

Mentre la Svezia assumeva la presidenza di turno dell’UE, annunciando tra le sue priorità   la definizione entro fine anno del nuovo programma europeo quinquennale...

Tunisia nella tormenta

Sono trascorsi due anni dall’inizio delle Primavere arabe e le transizioni verso nuovi traguardi politici si rivelano difficili e, sotto certi aspetti, inquietanti. Segnali in questo senso provengono in questi giorni dalla Tunisia, il Paese che per primo è sceso in piazza per rivendicare un futuro politico, economico e sociale diverso da quello che il regime di Ben Ali lasciava, senza dubbi, presagire.

Votare per l’Italia, in Europa

Sarà banale ripeterlo, ma non dovrebbe sfuggire che con il #voto del 4 marzo voteremo non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa e dall’esito del nostro voto capiremo meglio quanta #Italia ci sarà (ancora) in #Europa e quanta e quale Europa ci sarà per l’Italia nei prossimi anni. #editoriale #elezioni

Qualche stella dietro le nuvole

Sarà   perchà© s’avvicina il Natale, sarà   perchà© di brutte notizie non se ne puಠpiù, oppure sarà   perchà© uno scrittore ci invita a...

Juncker e l’Europa della buona volontà

Doveva parlare dello “stato dell’Unione” il presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, davanti al Parlamento europeo la settimana scorsa a Strasburgo. Il meno che si possa dire è che ne ha parlato con franchezza, denunciando ripetutamente che «Non c’è abbastanza Europa in questa Unione e non c’è abbastanza Unione in questa Europa». Più chiaro di così era difficile.

Tempo di muri nel mondo e in Europa

Nel 1989 ci eravamo rallegrati (quasi) tutti per la caduta del Muro di Berlino: era stato costruito una trentina di anni prima, nel 1961, a segnare la divisione della Germania avvenuta nel 1949. Nel mondo degli ultimi cinquant’anni quello di Berlino non era il solo muro. Per citare solo i principali, è di metà degli anni ’70 il muro che divide la Corea del Nord da quella del Sud, del 2002 quello tra Israele e Palestina e del 2006 quello tra Stati Uniti e Messico ed è in costruzione il muro di 4mila km destinato a sigillare i confini tra l’India e il Bangladesh.

Votare per l’Europa

àˆ in arrivo il mega-sondaggio dell’anno: le elezioni europee. Come sempre, l’appuntamento per rinnovare il Parlamento europeo, organo che più di ogni altro rappresenta...

L’Italia per il rilancio dell’Unione Europea

È della settimana scorsa la notizia che il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha inviato una lettera ai suoi colleghi di Germania, Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo per invitarli a Roma e cercare insieme le condizioni per un rilancio dell’Unione Europea. Come spesso accade in politica, i tempi scelti per questo genere di iniziative non sono casuali: da una parte fanno eco a eventi analoghi del passato e cercano di tenere conto di opportunità e rischi del presente.

Vittorio Emanuele di Savoia chi?

"Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia"     Come se non bastassero gli auguri di Grillo e Salvini a cercare inutilmente di...

E nemmeno il 2016 ha portato la pace.

Anche il 2016 è agli sgoccioli e, purtroppo, termina nel sangue: l’attentato terroristico di Berlino che ha fatto 12 morti e una cinquantina di feriti e l’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara. Due avvenimenti che si inseriscono nella cupa attualità dei nostri tempi da un po’ di anni a questa parte, un’attualità già conosciuta e vissuta, ripetuta nel 2016 e fatta di guerre, di terrorismo, di instabilità, di migrazioni dolorose, di fallimenti diplomatici, di nuove e pericolose ideologie politiche e religiose.

All’UE una richiesta di civiltà   sull’immigrazione

Nell’Europa «dei diritti e delle libertà  » succede che un gommone alla deriva con 80 persone a bordo sia lasciato per una decina di giorni...

La grande faglia dell’Europa

Sono trascorsi solo alcuni giorni fra il discorso sull’Unione, pronunciato da Jean-Claude Juncker davanti al Parlamento Europeo a Strasburgo, e la riunione dei ministri degli Interni tenutasi a Bruxelles lo scorso lunedì 14 settembre. Solo pochi giorni che hanno rimesso in evidenza la profonda spaccatura creatasi non solo fra gli Stati membri dell’Unione ma anche fra questi, la Commissione e il Parlamento europeo.

Europa tra pace e guerra

L’Europa ha vissuto 50 anni (1945-1991) in una relativa pace, almeno all’interno dei suoi confini. Una pace relativa perché vissuta nel clima della “guerra fredda”...

Novità   sulle due sponde dell’Atlantico

Per la politica e l’economia nazionale, l’avvio del mese di novembre tutto è stato meno che banale. Mentre le Borse continuavano la loro oscillazione...

Un dilemma elvetico – Le relazioni tra l’UE e la Svizzera, oggi

Nel corso degli ultimi anni le relazioni tra Unione Europea e Svizzera hanno subito una battuta d’arresto a causa dell’introduzione di limiti all'immigrazione nella costituzione svizzera con l’articolo 121a del 9 febbraio 2014.

Crisi finanziaria: un’occasione per l’Europa

Mentre i mercati di tutto il mondo registrano forti recuperi dopo le decisioni dell’Europa, senza tuttavia placare l’ansia di risparmiatori e contribuenti preoccupati che...

Nizza, casa nostra

Sarebbe potuto capitare anche in piazza Galimberti a Cuneo quello che è successo la sera del 14 luglio sulla Promenade des Anglais a Nizza:...

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