Il colore della vergogna

Non solo le stagioni, ma anche i colori non sono più quelli di una volta. Quello della vergogna da tempo era rosso, lo...

Quando in Francia la «caccia» la facevano agli italiani

àˆ accaduto più di 100 anni fa, non lontano dalle nostre frontiere, con vittime perlopiù piemontesi: un episodio di ordinaria xenofobia, rimosso dalla memoria...

Un «mostro» giuridico italiano aleggia nell’UE

Mentre la Svezia assumeva la presidenza di turno dell’UE, annunciando tra le sue priorità   la definizione entro fine anno del nuovo programma europeo quinquennale...

Tunisia nella tormenta

Sono trascorsi due anni dall’inizio delle Primavere arabe e le transizioni verso nuovi traguardi politici si rivelano difficili e, sotto certi aspetti, inquietanti. Segnali in questo senso provengono in questi giorni dalla Tunisia, il Paese che per primo è sceso in piazza per rivendicare un futuro politico, economico e sociale diverso da quello che il regime di Ben Ali lasciava, senza dubbi, presagire.

L’Italia per il rilancio dell’Unione Europea

È della settimana scorsa la notizia che il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha inviato una lettera ai suoi colleghi di Germania, Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo per invitarli a Roma e cercare insieme le condizioni per un rilancio dell’Unione Europea. Come spesso accade in politica, i tempi scelti per questo genere di iniziative non sono casuali: da una parte fanno eco a eventi analoghi del passato e cercano di tenere conto di opportunità e rischi del presente.

Juncker e l’Europa della buona volontà

Doveva parlare dello “stato dell’Unione” il presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, davanti al Parlamento europeo la settimana scorsa a Strasburgo. Il meno che si possa dire è che ne ha parlato con franchezza, denunciando ripetutamente che «Non c’è abbastanza Europa in questa Unione e non c’è abbastanza Unione in questa Europa». Più chiaro di così era difficile.

Nizza, casa nostra

Sarebbe potuto capitare anche in piazza Galimberti a Cuneo quello che è successo la sera del 14 luglio sulla Promenade des Anglais a Nizza:...

Un dilemma elvetico – Le relazioni tra l’UE e la Svizzera, oggi

Nel corso degli ultimi anni le relazioni tra Unione Europea e Svizzera hanno subito una battuta d’arresto a causa dell’introduzione di limiti all'immigrazione nella costituzione svizzera con l’articolo 121a del 9 febbraio 2014.

Prove di unione e disunione nell’UE

Stanno capitando molte cose nell’Unione Europea. Movimenti di protesta spuntano un po’ ovunque, rivolte contro le politiche di austerità, come nel caso della Francia e dell’Italia. Cresce anche oltre Atlantico l’irritazione – e forse qualcosa di più – verso l’ostinazione tedesca a perseguire i propri immediati interessi, approfittando della crisi e incrementando – ovviamente in proprio favore – gli squilibri della bilancia commerciale.

La grande faglia dell’Europa

Sono trascorsi solo alcuni giorni fra il discorso sull’Unione, pronunciato da Jean-Claude Juncker davanti al Parlamento Europeo a Strasburgo, e la riunione dei ministri degli Interni tenutasi a Bruxelles lo scorso lunedì 14 settembre. Solo pochi giorni che hanno rimesso in evidenza la profonda spaccatura creatasi non solo fra gli Stati membri dell’Unione ma anche fra questi, la Commissione e il Parlamento europeo.

Tempo di muri nel mondo e in Europa

Nel 1989 ci eravamo rallegrati (quasi) tutti per la caduta del Muro di Berlino: era stato costruito una trentina di anni prima, nel 1961, a segnare la divisione della Germania avvenuta nel 1949. Nel mondo degli ultimi cinquant’anni quello di Berlino non era il solo muro. Per citare solo i principali, è di metà degli anni ’70 il muro che divide la Corea del Nord da quella del Sud, del 2002 quello tra Israele e Palestina e del 2006 quello tra Stati Uniti e Messico ed è in costruzione il muro di 4mila km destinato a sigillare i confini tra l’India e il Bangladesh.

Unione Europea: il fastidio delle regole

Non passa giorno senza che l’UE debba registrare infrazioni e rottura di ogni genere di regole, tanto al suo interno che nei suoi rapporti con altri Paesi. #editoriale

Votare per l’Europa

àˆ in arrivo il mega-sondaggio dell’anno: le elezioni europee. Come sempre, l’appuntamento per rinnovare il Parlamento europeo, organo che più di ogni altro rappresenta...

Alzare lo sguardo al mondo

A forza di guardare dove si mette il piede nel breve cammino della nostra vita, rischiamo di finire su strade sbagliate o su sentieri che non portano lontano: può capitare a ciascuno di noi, come a chi ha responsabilità della cosa pubblica, a livello locale e nazionale in particolare.

Lettera a Putin

Gentile Presidente Vladimir Vladimirovitch, Da cittadina europea, Le scrivo questa lettera per presentarLe, oltre agli auguri di un Buon Anno 2016, alcune domande sul futuro...

All’UE una richiesta di civiltà   sull’immigrazione

Nell’Europa «dei diritti e delle libertà  » succede che un gommone alla deriva con 80 persone a bordo sia lasciato per una decina di giorni...

Buon Compleanno, Europa!

Cara Europa, dopo aver tanto scritto di te prendo il coraggio, in quest’alba del 2007, di mandare due righe direttamente al tuo indirizzo....

E nemmeno il 2016 ha portato la pace.

Anche il 2016 è agli sgoccioli e, purtroppo, termina nel sangue: l’attentato terroristico di Berlino che ha fatto 12 morti e una cinquantina di feriti e l’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara. Due avvenimenti che si inseriscono nella cupa attualità dei nostri tempi da un po’ di anni a questa parte, un’attualità già conosciuta e vissuta, ripetuta nel 2016 e fatta di guerre, di terrorismo, di instabilità, di migrazioni dolorose, di fallimenti diplomatici, di nuove e pericolose ideologie politiche e religiose.

Novità   sulle due sponde dell’Atlantico

Per la politica e l’economia nazionale, l’avvio del mese di novembre tutto è stato meno che banale. Mentre le Borse continuavano la loro oscillazione...

Crisi finanziaria: un’occasione per l’Europa

Mentre i mercati di tutto il mondo registrano forti recuperi dopo le decisioni dell’Europa, senza tuttavia placare l’ansia di risparmiatori e contribuenti preoccupati che...

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