Speranze e preoccupazioni al Consiglio europeo di Bruxelles

Come ogni anno, i Capi di Stato e di governo si sono ritrovati, questa settimana, per il Consiglio europeo di primavera a Bruxelles, dove finalmente sembra sia spirata qualche brezza primaverile per l’economia europea. E questo nonostante la crisi greca che invece di avviarsi a soluzione rischia di aggravarsi e le tensioni politiche alimentate ulteriormente dall’attentato di Tunisi.

Partenariato Transatlantico

Ha una sigla che suona male, come finora sono andati piuttosto male i negoziati che lo riguardano. Si chiama “Ttip” (Transatlantic Trade and Investment Partnership) che, tradotto alla lettera dall’inglese, significa: “Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti” e ha ormai fama di un accordo semi-clandestino, negoziato fino a poco tempo fa quasi segretamente tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America, in vista della creazione di una zona di libero scambio transatlantica. Si tratta di un negoziato avviato in sordina, con tutte le cautele del caso, vista la sensibilità dei temi su – o, meglio, sotto - il tappeto

Eurostat: rinnovabili UE, tre Paesi raggiungono il traguardo 2020

Secondo gli ultimi dati Eurostat, nel 2013 il 15% dei consumi energetici dell'UE sono ascrivibili a fonti energetiche rinnovabili; è un grande passo avanti rispetto all’8,3% del 2004 (anno di inizio delle misurazioni).

Consiglio Occupazione: la situazione continua ad allarmare, servono riforme

Il 9 marzo si è tenuta una importante riunione del Consiglio dei ministri dell’Occupazione e degli affari sociali dell’UE (EPSCO). Come primo punto all’Ordine del Giorno figurava l’adozione del Rapporto congiunto sull’occupazione e dell’Annual Growth Survey 2015 (documento che apre il semestre europeo, cioè il processo di valutazione dell’avanzamento dei Paesi membri verso gli obiettivi di “Europa 2020”).

Il Parlamento Europeo e i diritti delle donne

Il Parlamento Europeo festeggia l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, ricordando il suo impegno quotidiano per la parità di genere e il superamento delle differenze fra i due sessi. In particolare, si occupa di questi temi la deputata portoghese Liliana Rodrigues (S&D), relatrice del progetto sul miglioramento delle condizioni delle ragazze attraverso l’istruzione nell’Unione Europea.

Rischio di naufragio per l’Europa nel Mediterraneo

Il Mediterraneo è stato a lungo nella storia uno dei centri dell’Europa. Lo è stato ancora, con un ruolo minore, nei primi tempi della nascente Comunità Europea a Sei, quando Italia e Francia rappresentavano una metà dei suoi cittadini. Da allora il progressivo ritorno, economico e politico, sulla scena europea della Germania e gli allargamenti degli ultimi trent’anni, con l’arrivo dei Paesi nordici e quelli in provenienza dall’ex- Unione Sovietica, molte cose sono cambiate nella geografia europea, facendo scivolare il Mediterraneo ai margini dell’Unione Europea.

Integrazione delle donne rom: necessari maggiori sforzi

In occasione della Giornata internazionale della donna - 8 marzo, l’European Roma Information Office (ERIO) ha diramato una dichiarazione ufficiale in cui, pur sottolineando i miglioramenti conseguiti sulla lunga strada verso la parità di genere, esprime preoccupazione «per il persistere di profonde disuguaglianze, che colpiscono le donne rom, che si confrontano con forme complesse e multidimensionali di discriminazione e di esclusione».

Presentato il nuovo indice delle società digitali

Il 24 febbraio la Commissione europea ha reso noti i dati dell’Indice delle nuove economie e società digitali (new Digital Economy and Society Index-DESI), un indice che tiene conto di trenta indicatori utili a capire l’andamento e lo sviluppo degli Stati membri.

Mattarella a Berlino e Bruxelles, Renzi a Mosca

I viaggi dei Capi di Stato e di governo all’estero hanno sempre un significato politico. Lo è stato la settimana scorsa quello di Benjamin Netanyahu negli USA, alla vigilia per lui di un difficile voto in Israele e nell’imminenza di un possibile accordo nella vicenda del nucleare iraniano.

Salario minimo nell’Unione Europea: gli ultimi dati Eurostat

Secondo l’ultimo rapporto Eurostat, a inizio 2015 il divario tra le retribuzioni minime in euro degli Stati membri dell’UE si è ridotto a un rapporto 1 a 10, che scende a 1 a 4 se si tiene conto degli standard di potere d’acquisto (PPS, Purchasing Power Standards) nazionali, ovvero se si eliminano le differenze nei livelli di prezzo.

L’eloquente silenzio dei russi

Si è spenta con quattro colpi di pistola, nella notte dal 27 al 28 Febbraio, proprio di fronte al Cremlino, anche la voce di Boris Nemtsov. La lista degli oppositori alla politica di Putin uccisi si allunga, gettando ombre di grave inquietudine non solo sul rispetto dei più elementari diritti alla libertà di pensiero, ma anche sul clima di tensione, di intolleranza e di sofferta opposizione che si è venuto a creare nel Paese.

Bruxelles incoraggia le riforme in Italia

In autunno la Commissione europea aveva esaminato la legge di bilancio italiana e non si era del tutto convinta che rispondesse alla necessità di riportare in ordine i conti pubblici italiani e aveva rinviato la sua decisione a una sorta di esame di riparazione a febbraio.

Un’Unione monetaria più forte per fronteggiare shock importanti

Davanti al Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria a Bruxelles, Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, ha evidenziato come lavorare per un’Unione economica vera e propria sia una priorità.

Chi comanda nell’Unione Europea

Nei giorni scorsi sono stati in molti a chiedersi: “Chi comanda nell’Unione Europea?”. Un interrogativo giustificato in particolare dal ritorno di fiamma della crisi finanziaria greca, tornata sui tavoli di Bruxelles per la ricerca di una soluzione a un rompicapo dove tutti cercavano di salvare la faccia: la Grecia di Alexis Tsipras, massimalista nelle sue pretese e dimentico delle responsabilità greche, Angela Merkel, Cancelliera tedesca e arcigna guardiana del rigore finanziario europeo e Jean - Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, strattonato tra i due contendenti e chiamato al ruolo, se non di mediatore, almeno di “facilitatore” nella dura contesa in corso.

L’Eurostat pubblica i risultati su produzione e consumo di energie nel 2013 nei paesi...

Il 9 febbraio, l’Eurostat ha pubblicato un’analisi sulla produzione e sul consumo di energia nel 2013 nei Paesi UE.

I lavori del Parlamento Europeo e delle Commissioni

Mercoledì 25 febbraio, a Bruxelles, avrà luogo una sessione plenaria del Parlamento Europeo. Poco prima che inizino i lavori dell'Aula, Martin Schulz, Presidente dell'Assemblea, accoglierà Philippe, Sua Maestà il Re del Belgio, e Mathilde, Sua Maestà la Regina del Belgio, per una visita del Parlamento. Nel corso del pomeriggio, si discuterà di un quadro strategico per l'Unione Energetica con Maroš Šefčovič (Vicepresidente della Commissione Europea), della relazione annuale della Banca Centrale Europea e dell'economia europea con Mario Draghi (Presidente della BCE), nonché del summit informale dell'Unione Europea svoltosi la scorsa settimana.

Perché la vicenda Greca è importante

Sono anni che i conti finanziari della Grecia tengono banco nell’Unione Europea e la tensione è ulteriormente salita dopo l’esito delle recenti elezioni politiche di fine gennaio. Nel frattempo, però, si sono aggiunti per l’UE altri temi anche più caldi, dall’Ucraina al Medioriente fino alla pericolosità della situazione in Libia in questi ultimi giorni.

L’immigrazione nell’agenda dell’Unione Europea

Nella seduta plenaria dell'11 febbraio scorso, il Parlamento europeo ha avuto un dibattito con la Commissione Europea e il Consiglio dei ministri sul ruolo, le risorse e le capacità operative dell'Agenzia europea per le frontiere esterne (Frontex) e dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO).

Dalla Libia venti di guerra sull’Europa

Avanza inesorabilmente nell’area mediterranea il terrore scatenato dallo Stato islamico e dal suo progetto di costituzione di un Califfato sunnita, fino a protrarsi oggi non solo in Libia, ma anche lanciando concrete minacce all'Europa e, in particolare, all'Italia. La situazione, in tutta la sua nuova pericolosità e complessità ha riportato in primo piano il dibattito europeo e internazionale sull'eventualità di un nuovo intervento militare in Libia, a quattro anni esatti da quella guerra, essenzialmente voluta e combattuta da Francia e Regno Unito con un tardivo mandato ONU, che ha dato il via alla situazione di caos, di guerra civile e di ingovernabilità politica che conosce oggi il Paese.

Previsioni d’inverno: migliorano i dati ma l’incertezza resta alta

Sono state pubblicate il 5 febbraio scorso le previsioni economiche d’inverno, il documento in cui la Commissione Europea delinea le prospettive degli indicatori macroeconomici.

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