2019, guerre e conflitti nel mondo

Purtroppo, anche il 2019 non è stato generoso in termini di pace nel mondo. E non solo per quanto riguarda i conflitti armati e le guerre che non trovano vie e canali di negoziato, ma anche per quanto riguarda l’esplosione di manifestazioni da parte di popolazioni stanche di regimi totalitari o corrotti e alla ricerca di democrazia, di libertà d’espressione, di rispetto dei diritti fondamentali e di uno stato di diritto.

L’importanza della formazione degli insegnanti

Lo sviluppo professionale degli insegnanti è fondamentale per il livello dei sistemi educativi, ma la formazione sul posto di lavoro deve essere meglio mirata...

Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro

«Qui non passa lo straniero!». Oggi è la giornata della memoria, il 72° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa e momento di ricordo delle vittime dell’Olocausto. Si potrebbe pensare che una frase del genere faccia riferimento a quegli anni, a quel tempo dove dominavano le abominevoli ideologie naziste e fasciste. No. Tali parole sono state pronunciate il 25 ottobre 2016. E non nella terra più remota e desolata, ma in Italia. Alla notizia che sarebbero stati accolti dei migranti (12 donne) nel Comune di Gorino, gli abitanti sono scesi in strada, costruendo delle barricate per impedire l’accesso agli “ospiti” non graditi.

Sondaggio UE: gli europei e l’ambiente

Secondo un recente sondaggio realizzato dalla Commissione Europea il 90% della popolazione esprime forti preoccupazioni per l’ambiente e sono molti coloro che ritengono che...

I dati Eurostat sulla disoccupazione in Europa

Secondo i dati diffusi il 31 agosto scorso dall’Istituto europeo di statistica, Eurostat, il tasso di #disoccupazione nella zona euro (UE-19) si è attestato a luglio 2018 all’8,2%, in calo di quasi un punto percentuale rispetto al luglio 2017 (quando era al 9,1%). Si tratta del dato più basso dal novembre 2008.

Europa tra pace e guerra

L’Europa ha vissuto 50 anni (1945-1991) in una relativa pace, almeno all’interno dei suoi confini. Una pace relativa perché vissuta nel clima della “guerra fredda”...

Vittorio Emanuele di Savoia chi?

"Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia"     Come se non bastassero gli auguri di Grillo e Salvini a cercare inutilmente di...

Cinque giornate a Cuneo per sostenere l’Unione Europea di domani

In vista dell’imminente Consiglio europeo a Roma, il 25 marzo, per celebrare i 60 anni del Trattato di Roma si terranno a Cuneo, dal 18 al 23...

Forte caos globale, deboli leader locali

Ci sono stagioni nella storia del mondo segnate da forti turbolenze senza che all’orizzonte si intraveda chi potrebbe governarle e ridurne gli effetti negativi. E’ probabile che la nostra sia una di quelle stagioni, nelle quali fanno difetto grandi leader capaci di rispondere alle sfide del momento. Sembrava confermarlo, almeno in parte, il tavolo che al Vertice NATO di Varsavia riuniva i leader dei 28 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, praticamente di tutto il mondo occidentale.

UE: affrontare le gravi disparità   tra le regioni

All'indomani del recente allargamento dell'Unione europea e alla vigilia di uno nuovo, la politica della coesione ha il compito di ridurre le disparità   all'interno...

Marcinelle, 60 anni fa

Era l’8 agosto 1956. Alle nove del mattino, appena iniziato un nuovo turno di lavoro, l’ululo di una sirena avverte che, nelle viscere della miniera del Bois du Cazier, stava succedendo qualcosa di grave. Era appena iniziata infatti un’immane tragedia, senza precedenti nella storia delle miniere del Belgio. A causa di un errore umano, era scoppiato un incendio in uno dei pozzi a circa mille metri di profondità, causando 262 vittime di varie nazionalità: fra queste 136 erano vittime italiane.

Il colore della vergogna

Non solo le stagioni, ma anche i colori non sono più quelli di una volta. Quello della vergogna da tempo era rosso, lo...

Direttiva rimparti: in Italia arriva il decreto per il recepimento

Dopo la sentenza dell’aprile scorso, con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva affermato l’incompatibilità   tra il diritto comunitario (direttiva «rimpatri»)...

Forti differenze economiche tra i Paesi dell’UE

Nell’UE la differenza economica tra i 27 Stati membri resta notevole, dal momento che il Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite del Paese più...

L’8 marzo non è la festa delle donne, l’8 marzo è la festa dei...

Secondo il Gender Gap 2016, in Italia le donne a parità di mansioni guadagnano in media 10,9% in meno degli uomini, pari a 3620 euro annui. Non solo, l’85% degli omicidi contro le donne in Italia sono femminicidi. Sono solo alcuni dei dati che dimostrano come ad oggi la differenza di genere è ancora presente in modo palese e che, purtroppo, non si può certo archiviare come un triste capitolo del passato.

La nuova Italia della «pulizia etnica»

Probabilmente non è un caso se il Paese più «fermo» dell’UE, come indica la maggior parte dei dati economico-sociali, sfoga i suoi fallimenti e...

“L’Europa che fu. Fine di un ciclo” di Pietro Rossi

Pietro Rossi, storico della filosofia, ha studiato in particolare lo storicismo tedesco e i problemi metodologici della storiografia e delle scienze sociali.

Istruzione: all’Italia manca strategia per imprenditorialità

Il recente rapporto Entrepreneurship Education at School in Europe, pubblicato dalla Commissione europea, ha messo in luce come l’Italia non abbia una strategia nazionale per l’insegnamento dell’imprenditorialità nelle scuole.

Natalità in Italia e in Europa

Sono arrivati freschi freschi dagli Istituti di Statistica (Istat e Eurostat) i dati demografici per il 2015, relativi a Italia ed Europa. Raccontano di un’Europa...

Cresce la disparità tra le regioni dell’Europa.

Il 4 agosto la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d’Europa (CRPM), che raggruppa 156 regioni europee, ha pubblicato un’analisi sulle disparità socio economiche tra il 2012 e il 2013.

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