Inquietante Egitto

Sotto choc per l’assassinio del giovane Giulio Regeni, l’attenzione dell’opinione pubblica, italiana in particolare, è inevitabilmente portata ad interrogarsi su cosa stia succedendo in Egitto e a guardare in faccia la dura realtà politica della dittatura del Generale Abdel Fattah al-Sisi. Una realtà che Giulio Regeni ha cercato di capire, di analizzare, di raccontare e di denunciare e che, forse, proprio per questo, è stato ridotto brutalmente al silenzio.

Accordo al ribasso Gran Bretagna – Unione Europea

L’accordo Gran Bretagna- Unione Europea poteva essere l’occasione per un chiarimento sul futuro dell’UE, rimane invece densa la nebbia sulla Manica, quella che fa...

Libia: guerra si, guerra no

È da molti mesi a questa parte che in Occidente si discute di un nuovo intervento militare in Libia, dopo quello effettuato nel 2011 che portò alla caduta del Governo e del Colonnello Gheddafi. Sono trascorsi cinque anni da quella caduta e la situazione del Paese continua a precipitare in un caos politico e istituzionale sempre più complesso e insanabile, fatto di divisioni tribali e geografiche che frenano la concretizzazione e l’avvio del Governo di unità nazionale e dimostrando poca sensibilità per le grandi sfide che il Paese rappresenta e deve affrontare.

Schengen: prove di Europe a più velocità

Prima o poi i nodi vengono al pettine e non fanno eccezione le politiche – o le mancate politiche – europee.

Europa e Islam, un dialogo difficile

Lo spazio euro-mediterraneo vive ormai da tempo una stagione di tensioni e conflitti, che si stanno manifestando su entrambe le sponde, anche se in misura notevolmente diversa. Basti pensare ai drammi che alimentano da anni il conflitto israelo-palestinese o alle tragedie che si consumano da troppo tempo in Siria, con migliaia di vittime civili e milioni di profughi in fuga dal loro Paese, nel quadro di un conflitto permanente all’interno del mondo islamico.

Inquietanti turbolenze anche ai confini orientali dell’Europa

Ormai da molti mesi l’attualità ci ha abituato a concentrare l’attenzione sui confini meridionali dell’Europa, su quel Medio Oriente sconvolto dalle guerre, dal fondamentalismo...

Diritto e rovescio nell’Unione Europea

Dell’Italia si è detto che è la patria del diritto, ma anche del rovescio. Se continua così lo si dirà presto anche dell’Europa. Lontani anni luce i tempi del celebrato diritto romano, invecchiata la millenaria “common law” inglese, malmenata la dottrina della separazione dei poteri consegnataci dall’illuminismo, assistiamo adesso all’erosione delle solenni dichiarazioni dei diritti universali proclamati all’indomani della seconda guerra mondiale.

Italia e Commissione europea incrociano le lame

Niente di particolarmente drammatico, per ora. A patto che non si debba dire, come ai tempi della seconda guerra punica nel III sec. a.C. quando “mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”, dove Roma coinvolge anche Bruxelles e Sagunto rischia di essere l’Europa.

L’Ue prigioniera delle sue frontiere

Esistono nomi di luoghi che, prima perfettamente sconosciuti ai più, salgono d’un balzo agli onori della cronaca, se non addirittura della storia. Ci sono voluti i Promessi sposi di Manzoni per portare la nostra attenzione sul piccolo borgo francese di Rocroi, dove nel 1643 la storia d’Europa svoltò dalla dominazione militare spagnola a quella francese e c’è voluto il mito di Napoleone per ricordarci che, non lontano di lì, nella sconosciuta pianura di Waterloo, l’Europa conobbe nel 1815 un’altra storica svolta.

Alta tensione fra Iran e Arabia Saudita

Per coloro che speravano, per il 2016, in un qualche spiraglio di luce che attenuasse le forti turbolenze e i venti di guerra che soffiano da anni sul Medio oriente, l’esecuzione di 47 persone, considerate “terroristi” da parte dell’Arabia Saudita ha spazzato via, con violenza, quelle tenui speranze.

Lettera a Matteo Renzi

Gentile Presidente, l'Italia che Lei si sforza di governare con l'aiuto, quando proprio necessario, di pochi fidati collaboratori e amici, Le sta dando molti problemi, anche se ancora poche soddisfazioni che Lei provvede a comunicare con grande e spericolata enfasi.

Lettera a Putin

Gentile Presidente Vladimir Vladimirovitch, Da cittadina europea, Le scrivo questa lettera per presentarLe, oltre agli auguri di un Buon Anno 2016, alcune domande sul futuro...

2015: annus horribilis per l’UE

Il 2015 è stato per l’Unione Europea un anno difficile, con le ombre che hanno prevalso sulle luci. Queste ultime sono venute più dai...

Turbolenze ai confini dell’Europa nel 2015

Anche il 2015 si avvia ad essere ormai “passato”, lasciando in eredità un futuro più che mai incerto ed inquietante sul versante della pace...

Dicembre, voti che pesano

L’Europa è un laboratorio di democrazia permanente, almeno a giudicare dalla frequenza delle consultazioni elettorali e simili. Nel giro di una settimana, nell’Unione Europea, due Paesi importanti, Francia e Spagna, sono andati alle urne. E in quello stesso breve spazio di tempo si è svolta in Germania, a Karlsruhe, un’importante consultazione all’interno della CDU, il partito di Angela Merkel, il cui esito per l’Unione Europea potrebbe avere conseguenze significative.

Alta tensione al Consiglio europeo di dicembre

Era l’ultima occasione dell’anno per i Capi di Stato e di governo europei riuniti nel Consiglio europeo a Bruxelles la settimana scorsa. C’era motivo...

A Parigi una svolta per la salvaguardia del pianeta

Mettere d’accordo 195 Paesi non era facile e si sapeva. Adesso che la COP21 – il Vertice ONU per il contrasto al surriscaldamento climatico, tenutosi a Parigi nei giorni scorsi – ha chiuso i battenti viene il tempo dei bilanci e delle prospettive.

L’Europa smarrita nel nuovo disordine mondiale

A voler mettere in fila tutti i focolai che alimentano il disordine mondiale ne risulterebbe una lista sicuramente non corta e, purtroppo, in costante espansione. Si va dall’instabilità politica di molti Paesi alle crescenti disuguaglianze sociali, dalla fragilità di molte economie all’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo fino alla moltiplicazione di conflitti armati, molti dei quali segnati dall’esplosione di attentati terroristici.

Il fronte fragile del diritto internazionale

Attorno al 1950, a pochi anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il mondo si trovò a doversi dotare di nuovi assetti politici, economici e militari. L’Occidente in particolare aprì numerosi cantieri nei quali presero forma nuove Istituzioni, dall’Organizzazione per la cooperazione economica europea (OECE, oggi OCSE) nel 1948, all’Alleanza Atlantica (NATO) e al Consiglio d’Europa nel 1949, fino alla prima Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) nel 1950.

A Parigi per salvare il pianeta

Parigi, vittima del terrorismo in un Paese tentato dai venti di guerra, sarà per una decina di giorni la capitale del pianeta Terra, o almeno di quello che ne resta, dopo le devastazioni causate al nostro ambiente di vita dal processo di industrializzazione esasperata nell’ultimo secolo, principalmente ad opera di un’Europa e dell’Occidente che oggi cerca di riscattarsi, non senza contraddizioni.

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