Turchia – UE: un accordo sulla pelle dei migranti

C’era molta attesa per il Consiglio europeo straordinario dei Capi di Stato e di governo del 17-18 marzo a Bruxelles. C’era stata anche una...

Messaggi contrastanti per l’UE dalla Germania

Mentre si continua a trattare, all’interno dell’Unione Europea e con la Turchia, per trovare una soluzione al problema drammatico di migranti e profughi, sono arrivate dalla Germania notizie di forte valenza politica per il futuro dell’UE, anche se di segno contrastante.

Un abbraccio mortale con il Sultano

Non è facile interpretare e capire quali saranno sul lungo periodo le ricadute delle nuove decisioni che l’Unione Europea si appresta a prendere per...

Europa alla resa dei conti?

Alla vigilia del Consiglio europeo straordinario dei Capi di Stato e di governo, i media europei non hanno lesinato i titoli altisonanti: dall’Europa “al bivio” all’UE “sul bordo del baratro” fino a “Europa, ultima chiamata” e via seguitando.

8 marzo, Giornata internazionale della donna

Apice dedica questa giornata a Berta Caceres, brutalmente uccisa il 3 marzo scorso in Honduras.

Iran alle urne

Le recenti elezioni in Iran del 26 Febbraio scorso non sono certamente un avvenimento da mettere in secondo piano, visti i sensibili cambiamenti politici...

Riprende il dialogo Italia-Unione Europea

Sul ring europeo proseguono gli incontri-scontri tra l’Italia e le Istituzioni europee e governi dei Paesi membri. Un nuovo “round” si è consumato venerdì scorso, tra sorrisi e complimenti, nell’incontro a Roma tra Matteo Renzi e Jean Claude Juncker, in coincidenza con la pubblicazione del rapporto UE sugli squilibri macroeconomici in 18 Paesi UE, tra cui l’Italia.

Tregua in Siria

Tregua o cessate il fuoco erano parole che non trovavano eco dall’inizio della guerra civile in Siria, cinque anni fa. Eppure, queste parole, per...

L’Europa per noi e noi per l’Europa

Ha un sottotitolo prudente l’ultimo rilevamento pubblicato dall’Unione Europea nel novembre scorso dedicato alle “Grandi evoluzioni dell’opinione pubblica europea nei confronti dell’UE”: vi si legge che si tratta di uno “studio esplorativo”, un po’ come direbbe chi sta per addentrarsi su un terreno minato e pieno di pericoli.

A cosa serve un Consiglio europeo

Da un po’ di tempo a questa parte i Consigli europei dei Capi di Stato e di governo dell’Unione Europea si sono fatti più...

Medio Oriente e le strade parallele della diplomazia e delle guerre

Sembra che non riescano proprio ad incrociarsi le strade della diplomazia e delle guerre in Medio Oriente. Da quell’effimero bocciolo di “primavera araba” apparso in Siria nel 2011 ad oggi sono trascorsi cinque anni segnati solo dalla violenza e dalla fuga di milioni di profughi, dalla nascita di un sedicente Stato islamico che si impone con un terrorismo di rara ferocia in tutta la regione e non solo, ed infine dal coinvolgimento, su versanti quasi incompatibili, delle potenze regionali e mondiali. Versanti che, se hanno teoricamente in comune la lotta al sedicente Stato islamico, si dividono e si oppongono su antiche fratture etniche e religiose e, a livello globale, su nuovi interessi politici ed economici.

Turbolenze nei cieli dell’UE

Ci sono turbolenze che suggeriscono interrogativi ed esigono risposte senza troppo tardare. Qualcosa del genere sta accadendo in questi giorni nei cieli tormentati dell’Unione Europea:...

Inquietante Egitto

Sotto choc per l’assassinio del giovane Giulio Regeni, l’attenzione dell’opinione pubblica, italiana in particolare, è inevitabilmente portata ad interrogarsi su cosa stia succedendo in Egitto e a guardare in faccia la dura realtà politica della dittatura del Generale Abdel Fattah al-Sisi. Una realtà che Giulio Regeni ha cercato di capire, di analizzare, di raccontare e di denunciare e che, forse, proprio per questo, è stato ridotto brutalmente al silenzio.

Accordo al ribasso Gran Bretagna – Unione Europea

L’accordo Gran Bretagna- Unione Europea poteva essere l’occasione per un chiarimento sul futuro dell’UE, rimane invece densa la nebbia sulla Manica, quella che fa...

Libia: guerra si, guerra no

È da molti mesi a questa parte che in Occidente si discute di un nuovo intervento militare in Libia, dopo quello effettuato nel 2011 che portò alla caduta del Governo e del Colonnello Gheddafi. Sono trascorsi cinque anni da quella caduta e la situazione del Paese continua a precipitare in un caos politico e istituzionale sempre più complesso e insanabile, fatto di divisioni tribali e geografiche che frenano la concretizzazione e l’avvio del Governo di unità nazionale e dimostrando poca sensibilità per le grandi sfide che il Paese rappresenta e deve affrontare.

Schengen: prove di Europe a più velocità

Prima o poi i nodi vengono al pettine e non fanno eccezione le politiche – o le mancate politiche – europee.

Europa e Islam, un dialogo difficile

Lo spazio euro-mediterraneo vive ormai da tempo una stagione di tensioni e conflitti, che si stanno manifestando su entrambe le sponde, anche se in misura notevolmente diversa. Basti pensare ai drammi che alimentano da anni il conflitto israelo-palestinese o alle tragedie che si consumano da troppo tempo in Siria, con migliaia di vittime civili e milioni di profughi in fuga dal loro Paese, nel quadro di un conflitto permanente all’interno del mondo islamico.

Inquietanti turbolenze anche ai confini orientali dell’Europa

Ormai da molti mesi l’attualità ci ha abituato a concentrare l’attenzione sui confini meridionali dell’Europa, su quel Medio Oriente sconvolto dalle guerre, dal fondamentalismo...

Diritto e rovescio nell’Unione Europea

Dell’Italia si è detto che è la patria del diritto, ma anche del rovescio. Se continua così lo si dirà presto anche dell’Europa. Lontani anni luce i tempi del celebrato diritto romano, invecchiata la millenaria “common law” inglese, malmenata la dottrina della separazione dei poteri consegnataci dall’illuminismo, assistiamo adesso all’erosione delle solenni dichiarazioni dei diritti universali proclamati all’indomani della seconda guerra mondiale.

Italia e Commissione europea incrociano le lame

Niente di particolarmente drammatico, per ora. A patto che non si debba dire, come ai tempi della seconda guerra punica nel III sec. a.C. quando “mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”, dove Roma coinvolge anche Bruxelles e Sagunto rischia di essere l’Europa.

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