La nuova Costituzione ungherese all’esame della Commissione
La Commissione Europea sta monitorando attentamente la situazione ungherese dopo l’entrata in vigore della nuova Costituzione, il 1 gennaio 2012, fortemente voluta dal governo...
Sentenza della Corte di Giustizia: maggiore tutela per i richiedenti asilo
Con la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia il 21 dicembre 2011, viene stabilito che un richiedente asilo non può essere trasferito in un...
Sentenza della Corte di Giustiza sul diritto di soggiorno permanente
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso, il 21 dicembre scorso, una sentenza sull’acquisizione del diritto di soggiorno permanente in uno Stato membro.
La...
Eurostat: mnovembre 2011, il tasso di disoccupazione al 10,3% nella zona euro
Secondo il rapporto Eurostat, nel mese di novembre 2011, il tasso di disoccupazione nella zona Euro si è attestato al 10,3% nella zona Euro...
2012: l’anno di tutti i pericoli
Il 2011 non era finito bene, né in Europa né altrove nel mondo.
Dai massacri dei cristiani in Nigeria fino alla repressione sanguinosa dell’opposizione in...
2012: Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni
L’anno appena iniziato è stato proclamato dall’Unione Europea «Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni». Un’occasione dunque per sostenere ed incoraggiare gli sforzi degli Stati membri, delle autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile alla promozione dell'invecchiamento attivo volto ad una maggiore valorizzazione del potenziale degli ultrasessantenni, che costituiscono parte della popolazione in continuo aumento, e ad una maggiore cooperazione e solidarietà tra le generazioni.
In risposta alla sfida demografica che i Paesi dell'UE devono affrontare, l’Anno europeo 2012 vuole promuovere:
2011 – L’anno delle rivoluzione e degli indignados
Si è chiuso il 2011, anno di grandi cambiamenti sulla scena internazionale e anno emblematico di importanti anniversari che non hanno ancora finito di...
2011: bilancio di un anno difficile
Almeno tre gli anniversari europei che avremmo dovuto festeggiare nel 2011 insieme con quello dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Per l’Europa, l’anniversario della sua nascita, il 18 aprile del 1951 della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA). Quarant’anni dopo, il 9 dicembre 1991, veniva firmato il Trattato di Maastricht, culla della moneta unica, del Patto di stabilità e crescita oggi in discussione e dell’istituzione della cittadinanza europea. Dieci anni fa l’euro entrava nelle tasche dei primi cittadini europei.
Caro Presidente, caro Barack,
come ogni fine anno ci si scambiano gli auguri e si formulano speranze per il nuovo anno. Il 2011 è stato un anno carico di avvenimenti nel mondo, ha aperto nuove prospettive sulla scena internazionale e messo in evidenza nuovi attori. Come tanti altri cittadini, anch’io guardo questo mondo in movimento con gli occhi e la mente sempre puntati su due obbiettivi: il primo è il ritorno alla pace, al dialogo e al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo laddove si combatte e si soffre e il secondo è puntato sulla salute del nostro Pianeta. Come vedi, sono due obbiettivi costantemente alimentati
Lettera alla Cancelliera tedesca
CARA ANGELA,
scrivo a te perché da tempo non credo più a Babbo Natale e, mai e poi mai, mi sognerei adesso che tu possa prenderne il posto per regalare qualcosa all’Europa e all’Italia.
E non solo perché proprio non mi sembri una che regala alcunché, ma anche perché non di regali abbiamo bisogno ma soltanto che vengano rispettati i patti contratti dal tuo grande Paese con gli altri Stati dell’Unione Europea.
E’ una storia vecchia. Senza voler andare più in là nel tempo, il primo patto il tuo Paese l’ha firmato poco dopo la tragedia della seconda guerra mondiale aderendo, sessant’anni fa, alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio per consolidare una pace da sempre minacciata sulla frontiera del Reno.
Quel patto è stato rafforzato prima col Trattato di Roma nel 1957 e poi a Maastricht appena vent’anni fa quando, all’indomani della riunificazione della Germania, il tuo Paese ha fatto la scelta per te dolorosa della rinuncia al «re marco» per un più «democratico euro», intrecciando i nostri rispettivi interessi per rassicurare l’Europa che mai più ci saremo massacrati l’un l’altro e insieme avremo costruito un’Unione più grande. Insieme lo abbiamo fatto, ampliando il tuo e nostro mercato a est e anche un po’ dimenticando di rafforzare la coesione nell’area mediterranea.
Un sostegno supplementare dell’UE per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
La Commissione Europea ha assicurato che saranno erogati finanziamenti supplementari per 700 milioni di euro per progetti riguardanti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio...
L’Unione Europa spiegata ai bambini e ai ragazzi
Da oggi è disponibile un nuovo sito dedicato ai bambini e ai giovani, così com’era già stato annunciato nel programma dell'Unione Europea per i Diritti del Bambino
La Commissione Europea ha infatti lanciato un nuovo sito web, accessibile dal portale EUROPA, con informazioni di facile fruizione sui diritti e sulle politiche dell'Unione dedicate ai bambini e ai giovani, per diffondere maggior consapevolezza e promuovere la cittadinanza attiva.
Il sito è stato pensato sia per i bambini che per gli insegnanti: da una parte l'angolo «Kids» è specificamente scritto in uno stile adatto ai più piccoli. Eventi significativi, dati sulle l'UE, sulla sua storia e sui Paesi membri sono infatti facilmente accessibili attraverso giochi e quiz disponibili nelle 22 lingue dell'UE. Dall’altra il portale offre un ricco campionario di materiale didattico sull’Europa, prodotto e selezionato da esperti europei in materia di educazione di varie istituzioni europee e di altri enti pubblici e non governativi. Tutto il materiale è diviso per fasce d’età e di argomento per facilitarne la ricerca.
“3 cose che ho imparato nel corso dell’anno”
La Vice Presidente della Commissione Europea per l'Agenda Digitale, Neelie Kroes, illustra le esperienze vissute nel 2011 e racconta, in un video, perchà© le...
Semplificare le regole di mobilità dei lavoratori
La Commissione ha adottato una proposta di revisione e di aggiornamento della direttiva già esistente sulle qualifiche professionali (direttiva 2005/36/CE), per semplificare le regole...
Saluto del Presidente del Parlamento Europeo
Con l’ultima plenaria dell’anno è terminato il mandato di Jerzy Buzek, Presidente del Parlamento Europeo.
Il politico polacco, durante il suo intervento di saluto,...
La Danimarca verso la presidenza dell’UE
La Danimarca assumerà la presidenza di turno dell’Unione Europea tra una decina di giorni subentrando così alla Polonia.
Le priorità della prossima presidenza, che...
Modello sociale europeo
C’era una volta il modello sociale europeo, quello che avrebbe dovuto garantire a tutti livelli minimi di sicurezza sociale, di assistenza in caso di malattia e contrastare le povertà .
Era nato in Gran Bretagna nel corso della rivoluzione industriale attorno alla metà del 1800 con la creazione di servizi assistenziali e le prime assicurazioni sociali per i lavoratori, all’inizio volontarie e poi divenute obbligatorie. Sarà poi la Germania di Bismark, verso fine del 1800, a organizzare in modo più strutturato il settore dell’assicurazione sociale, fondando il primo sistema pensionistico ancorato alla vita lavorativa.
Nuovo programma “Europa per i cittadini” 2014-2020
La proposta del nuovo programma "Europa per i cittadini", è stata adottata nei giorni scorsi dalla Commissione Europea con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza...
Premio Lorenzo Natali 2011
Oltre 1.300 partecipanti si sono contesi il premio Lorenzo Natali per l’impegno giornalistico sui temi dello sviluppo, dei diritti umani e della democrazia. Diciassette...
Programma LIFE: più finanziamenti per l’ambiente e il clima
«La politica e la legislazione dell’Unione in materia di ambiente e di clima hanno garantito un miglioramento sostanziale dello stato dell’ambiente. Restano tuttavia importanti...











