Dati Eurostat: il 23,4% della popolazione europea a rischio povertà

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Secondo i dati, riferiti al 2010, diffusi in questi giorni dall’organo statistico ufficiale dell’UE, 115 milioni di europei sono a rischio povertà o in condizioni di esclusione sociale (il 23,4% del circa mezzo miliardo di cittadini dell’Europa a 27). 
Fanno parte di questa categoria coloro che vivono in una famiglia con un reddito disponibile al di sotto della soglia del 60% del reddito disponibile nazionale medio, coloro che sono in condizioni di “grave deprivazione materiale” e quanti vivono in famiglie “a bassa intensità di lavoro”.
Il dato è complessivamente peggiorato rispetto al 2009, facendo registrare un +1,5% nell’intera area UE dei 27. I dati più preoccupanti si registrano in Bulgaria (42%), Romania (41%), Lettonia (38%), Lituania (33%), Ungheria (30%), Grecia (27,7%) Spagna (25,5%) e in Portogallo (25,3%), mentre tra i Paesi con le percentuali più basse di persone a rischio povertà troviamo la Repubblica Ceca (14%), la Svezia e l’Olanda (15%) e Austria, Finlandia e Lussemburgo (17%).
A metà classifica si piazza l’Italia, poco al di sopra della media europea con il 24,5 % della popolazione, nel 2010, a rischio di povertà o di esclusione sociale: in termini assoluti 14,7 milioni di italiani, rientrano nella categoria.
Dai datti diffusi da Eurostat, ne emerge però uno più preoccupante: la fascia d’età più esposta al rischio povertà nell’intera Unione Europea è quella dei minori e dei giovani: infatti uno su tre (il 26,9%) si trova in questa condizione, contro il 23,3% degli adulti in età lavorativa (18-64 anni) ed il 19,8% degli anziani.
Le percentuali più alte sono registrate nei Paesi dell’Europa dell’Est con punte vicine al 50% in Romania e in Bulgaria. La Spagna è, tra i Paesi dell’area del Mediterraneo, quello che fa registrare la percentuale più alta fra gli under 17 (29,8%), seguito dall’Italia (28,9%), dalla Grecia e dal Portogallo (28,7%). Le percentuali più basse si registrano in Finlandia (14,2%) e in Svezia (14,5%).
La riduzione della povertà e la promozione dell’inclusione sociale, è uno dei cinque obiettivi della “strategia Europa 2020” adottata dall’Unione Europea in occasione del Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo del 17 giugno 2010. Questa strategia vuole promuovere un’economia che favorisca la coesione sociale e territoriale, portando al 75% il tasso di occupazione delle donne e degli uomini di età compresa tra 20 e 64 anni e permettendo così a circa 20 milioni di cittadini europei di uscire dalla voragine del rischio di povertà e dell’esclusione sociale.

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