Al via i negoziati per la zona di libero scambio con l’Armenia

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Nell’ambito della politica europea di vicinato e del partenariato orientale (accordo di associazione lanciato nel 2009 tra Unione Europea, Armenia, Georgia, Azerbaijan, Bielorussia, Moldova e Ucraina), l’UE ha deciso di avviare i negoziati per creare una zona di libero scambio con l’Armenia, al fine di promuovere la crescita economica e gli investimenti nel Paese dell’Europa orientale.
I negoziati infatti non affrontano solamente le condizioni di accesso al mercato, ma si concentrano anche sul ravvicinamento delle normative, affinché sia possibile realizzare una più stretta integrazione economica con l’Armenia.
L’UE, primo partner commerciale dell’Armenia con un commercio bilaterale di beni pari a € 960 milioni nel 2011, mira a rafforzare la stabilità politica e la sicurezza del Paese attraverso una più stretta integrazione economica, che contribuisca a stimolare la crescita economica del Paese. Sebbene l’Armenia benefici già di un accesso preferenziale al mercato dell’Unione Europea, l’avvio dei negoziati commerciali è stato possibile solamente dopo il soddisfacimento di una serie di “raccomandazioni chiave”, emesse nel giugno 2009, riguardanti alcune riforme necessarie nei principali settori normativi connessi agli scambi.
Il Paese ha compiuto sostanziali passi avanti con riforme in particolare nel settore delle regolamentazioni tecniche, delle misure sanitarie e fitosanitarie e della protezione della proprietà intellettuale.
L’Armenia deve però continuare il percorso per il raggiungimento di un maggiore stabilità, si un ambiente trasparente e affidabile per attrarre flussi di investimenti stranieri diretti, volti alla creazione di posti di lavoro necessari per garantire una crescita a lungo termine.
Le parti dovranno ora impegnarsi nei preparativi per il primo ciclo di negoziati che si terrà nei primi mesi del 2012.

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