L’Europa deve fare di più per la ricerca e l’innovazione

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Nel quadro della strategia Europa 2020 e dell’Unione per l’innovazione, la Commissione Europea ha presentato l’8 febbraio scorso il secondo rapporto di valutazione sulla ricerca e l’innovazione.
Benché il rapporto riconosca alcuni progressi, insiste tuttavia su uno sforzo maggiore per rafforzare la competitività dell’Unione europea a livello mondiale.
Sottolinea in particolare che l’UE non è ancora riuscita a colmare ildivario che la separa da altri leader mondiali, in particolare Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud.
Il quadro di valutazione si basa su una lunga serie di criteri e in particolare confronta i paesi sulla base degli investimenti a favore delle attività di ricerca e sviluppo (R&S). Divide i paesi in quattro categorie, in cui fra i primi spiccano Svezia, Danimarca, Germania e Finlandia. Le caratteristiche del successo sono una spesa a favore di R&S superiore alla media, soprattutto nel settore aziendale, investimenti elevati in competenze, forti partnership pubblico-privato, risultati positivi nel trasformare le conoscenze tecnologiche in prodotti e servizi.
Il rapporto di valutazione è disponibile cliccando qui.
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