Un rapporto sull’istruzione prevede una penuria di insegnanti sul medio termine

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In occasione della riunione dei Ministri dell’Istruzione del 10 Febbraio a Bruxelles, è stato presentato un rapporto dal titolo “Cifre chiave dell’Istruzione in Europa nel 2012”, accompagnato da un secondo rapporto congiunto del Consiglio e della Commissione intitolato “Istruzione e formazione in un’Europa intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Dal primo rapporto emerge che, a medio termine, paesi come la Germania, il Regno Unito, l’Italia, l’Olanda, l’Austria e il Belgio saranno confrontati ad una penuria di insegnanti , dal momento che un numero sempre più importante di diplomati non sceglie la professione di insegnante e molti insegnanti sono invece vicini alla pensione. Benché siano stati fatti sforzi in quasi tutti i paesi per rendere la professione di insegnante più attraente e più sostenuta, il rapporto sottolinea l’importanza di un investimento maggiore in formazione professionale, in valutazione, in strumenti di scambio, in innovazione per garantire una qualità dell’insegnamento per gli studenti e per i futuri diplomati, che dovranno confrontarsi con il mercato del lavoro, sempre più esigente in materia di qualifiche e di capacità professionali.

La Commissione Europea ha colto l’occasione per presentare nuovamente il programma “Erasmus per tutti” che dovrebbe permettere ad un milione di insegnanti, sul periodo 2014-2020 di acquisire nuove competenze grazie ad un soggiorno di insegnamento all’estero.

Il rapporto è stato elaborato dalla rete Eurydice e da Eurostat. Presenta le principali evoluzioni dei sistemi d’istruzione europei negli ultimi dieci anni e associa dati statistici e informazioni qualitative per illustrare l’organizzazione, la gestione e il funzionamento dei sistemi d’istruzione europei. Considera i settori prioritari della cooperazione europea nonché la strategia dell’UE in materia di istruzione e formazione inserita nella Strategia Europa 2020. Usando 95 indicatori, il rapporto copre vari aspetti: la situazione demografica, le strutture d’insegnamento, la partecipazione, le risorse finanziarie, gli insegnanti e il personale amministrativo, i processi educativi e il livello delle qualifiche.

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