E adesso, quale Europa?

Abbiamo tutti mandato un messaggio all’Europa, anche quelli che si sono astenuti e che sono stati i più numerosi. Da loro forse il messaggio più importante: la sfiducia nella politica, più ancora in quella nazionale che non nelle Istituzioni europee, come hanno rilevato ricerche recenti.

Elezioni europee: chi ha vinto e chi ha perso

Per una volta i risultati di un’elezione sono chiari e al gioco di “chi ha vinto, chi ha perso” è difficile barare.

Un voto per rimettere in moto l’Europa

Adesso che, in occasione delle elezioni per il loro Parlamento, tutti gli europei si sono espressi bisogna capire il loro messaggio all’Europa.

I pericoli della Libia

Sono trascorsi ormai tre anni dall'intervento militare della NATO in Libia, condotto in particolare da Francia, Regno Unito, Italia e Stati Uniti a poche settimane di distanza dall'inizio delle Primavere arabe in Tunisia e in Egitto e conclusosi con la morte di Muammar Gheddafi.

Campagna elettorale per le elezioni europee

Per un bilancio delle elezioni europee ci vorrà del tempo, ben oltre l’esito del voto del 25 maggio. Bisognerà aspettare la formazione dei gruppi politici al Parlamento europeo, l’impatto del voto sulle nuove responsabilità istituzionali comunitarie, dalla Commissione europea alla presidenza del Consiglio europeo, oltre che le conseguenze del voto sugli assetti politici nazionali, da molti più attese che non quelle sul futuro dell’Unione Europea.

L’UE premia l’innovazione sociale

Il premio è stato assegnato oggi da Michel Barnier, commissario europeo per il Mercato interno e i servizi a tre progetti capaci, al tempo stesso, di creare nuovi tipi di lavoro e di soddisfare esigenze sociali.

L’altra faccia dell’Unione Europea

In questa campagna elettorale condotta “a spese” dell’Unione Europea, trattata da capro espiatorio utile per occultare le responsabilità dei suoi Paesi membri, era normale che il volto dell’UE venisse sfigurato e fosse in ombra l’altra faccia della medaglia che rendesse giustizia alle molte cose fatte in questi anni.

Immigrazione: quali le politiche messe in campo dall’UE?

La Rappresentanza della Commissione Europea in Italia ha pubblicato un approfondimento dal titolo "Allarme immigrazione: l'Unione Europea lascia l'Italia da sola. Sarà vero?" . Dati, cifre e azioni per far chiarezza sulle forze messe in campo dall'UE "per facilitare l'armonizzazione normativa, grazie alla quale la politica sull'immigrazione sarebbe davvero condivisa: obiettivo impossibile da raggiungere senza un impegno concreto e solidale da parte di tutti gli Stati membri"

EYE 2014: le idee di 5000 ragazzi per un’Europa migliore

Dal 9 all' 11 maggio 5.000 ragazzi tra i 16 e i 30 anni, provenienti dai 28 Stati membri e dai paesi candidati e da quelli vicini, si sono riuniti a Strasburgo per l'evento dei giovani europei (EYE), un'occasione per scambiare idee e prospettive sul futuro dell'Unione Europea, all'insegna del motto "Idee per un'Europa migliore".

Ancora tragedia nel Mediterraneo

Si sta consumando l’ennesima tragedia nel Mar Mediterraneo, fra quel pezzo di mare tra Africa ed Europa diventato ormai una frontiera tra la vita e la morte. Un ennesimo sussulto di indignazione, di constatazione di impotenza di fronte ad un fenomeno di immigrazione che non accenna a diminuire e che rovescia sulle nostre coste non solo le tragedie personali di tante donne e tanti uomini, ma anche tutta l’instabilità politica che si è venuta a creare ai confini meridionali dell’Europa.

Lavoratori distaccati: approvata la direttiva di attuazione

Il Consiglio dei ministri dell’UE ha adottato le nuove norme di applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori (96/71/CE).

La nuova UE: l’Italia scopre le carte

Non si è capito molto fino ad oggi come sarà l’Unione Europea del futuro. Quelli che remano contro - Cinque stelle e Lega in particolare - poco o nulla ci hanno spiegato che ne sarà dell’Europa dopo che l’avranno “rivoltata come un calzino” o privata dell’euro. Quelli che sono per l’Europa, o per “più Europa”, sono rimasti vaghi nei loro impegni e non si arrischiano a parlare abbastanza chiaro perché tutti capiscano a che cosa puntano.

Maggio 2014: in tanti vogliono fare la festa all’Europa

8 maggio 1945: per gli USA è il giorno della vittoria in Europa a conclusione della Seconda guerra mondiale; per l’URSS la data è quella del 9 maggio, questione di fusi orari.

Notizie dal Mediterraneo

Sono ormai alcuni mesi che l’attenzione del mondo è soprattutto rivolta ad Est dell’Europa, in quell'Ucraina che sembra avviarsi risolutamente verso una guerra civile e a diventare teatro di scontro fra Russia ed Occidente. Ma non mancano fermenti inquietanti anche a Sud dell’Europa, a tre anni dalle Primavere arabe che hanno ridisegnato prospettive e rapporti di forza nella regione e sullo scacchiere internazionale.

Save the Children: la povertà minorile è questione di diritti

Almeno 27 milioni di bambini in Europa sono a rischio di povertà e di esclusione sociale e l’attuale crisi economica non fa che incrementare il rischio, nonostante la strategia Europa 2020 si ponga l’ambizioso obiettivo di portare fuori dalla povertà almeno 20 milioni di persone entro il 2020.

Elezioni Europee: la posta in gioco

Ormai ci siamo. Mancano pochi giorni alle elezioni europee, probabilmente le più importanti da quando, nel 1979, siamo stati chiamati a eleggere direttamente il Parlamento europeo.

Campagna elettorale e populismi

Le campagne elettorali dovrebbero essere un momento alto della vita democratica, l’occasione nella quale al cittadino vengono fornite analisi della situazione, proposte di intervento, obiettivi di lungo periodo. Al cittadino - elettore il compito di farne una valutazione, confrontarla con le proprie opzioni sociali e politiche e tradurre nel voto la sua scelta, affidandone l’esecuzione al partito e alle persone in cui ripone fiducia.

Ucraina: sarà possibile evitare la guerra?

La tensione sale sempre più in Ucraina e alle sue frontiere orientali. Le speranze riposte nella Conferenza di Ginevra tenutasi il 17 aprile scorso, tra USA, Russia, Unione Europea e Ucraina e il relativo accordo raggiunto, sembrano, giorno dopo giorno, svanire in un crescendo di mutue accuse, di ragioni e responsabilità attribuite a torto o a ragione e che hanno solo come effetto di ridurre gli spazi della diplomazia e del dialogo e di aprire la strada alla possibilità dell’uso delle armi.

Alzare lo sguardo al mondo

A forza di guardare dove si mette il piede nel breve cammino della nostra vita, rischiamo di finire su strade sbagliate o su sentieri che non portano lontano: può capitare a ciascuno di noi, come a chi ha responsabilità della cosa pubblica, a livello locale e nazionale in particolare.

Attivo il Punto di Contatto Nazionale sull’assistenza sanitaria transfrontaliera

I cittadini europei possono ottenere assistenza sanitaria in un altro Paese dell’UE, scegliere il professionista sanitario a cui rivolgersi e la struttura sanitaria dove...

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