La nuova Commissione Juncker

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Terminate le consultazioni che hanno fatto seguito alle designazioni da parte degli Stati membri, il presidente eletto Jean – Claude Juncker ha presentato la sua squadra di lavoro. I commissari dovranno ora essere ascoltati individualmente dal Parlamento Europeo che poi, a termini di Trattato, dovrà approvare l’intera Commissione dandole così l’ufficiale investitura.

“In un periodo come questo i cittadini europei si aspettano da noi risultati” ha dichiarato Juncker individuando in “un’economia funzionante”, posti di lavoro duraturi, una maggiore protezione sociale, frontiere più sicure, la sicurezza energetica e opportunità digitali le sfide prioritarie dell’Europa di oggi.

“Presento oggi la squadra – ha detto il presidente – che riporterà l’Europa sulla strada verso l’occupazione e la crescita” facendo riferimento alla necessità di essere “aperti al cambiamento”, e di “dimostrare che la Commissione può cambiare”.

All’Alto Rappresentante per la Politica Estera, Federica Mogherini che sarà vicepresidente come previsto dal Trattato, si aggiungono altri sei vicepresidenti; ciascuno di essi sarà a capo di un project team.

Il primo vicepresidente, Frans Timmermans (laburista dei Paesi Bassi) sarà il braccio destro del presidente.

Per la prima volta c’è un commissario specificamente incaricato del programma “Better Regulation” che avrà anche il ruolo di custode della Carta dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto in tutte le attività della Commissione; il ruolo è stato assegnato alla Bulgara Kristalina Georgieva a cui è stata assegnata una delle vicepresidenze e che nella Commissione Barroso è stata responsabile degli aiuti umanitari e della Cooperazione.

Gli altri vicepresidenti con funzioni tema coordinator sono: Andrus Ansip (Mercato unico digitale) Alenka Bratušek (Unione dell’energia) Valdis Dombrovskis (Euro e dialogo sociale) e il “rigorista” finlandese Jyrki Katainen subentrato a Olli Rehn come Commissario agli Affari economici e Monetari a partire dal 30 giugno scorso, che sarà responsabile del project team identificato come Occupazione, crescita, investimenti e competitività. Sarà il supervisore dell’ex ministro francese Pierre Moscovici, designato per Affari economici fisco e dogane.

Oltre a Georgieva e Katainen proseguono nella loro carriera di commissario europeo cambiando sfera di competenza anche Cecila Malmström, (dagli Affari Interni al Commercio), Maroš Šefčovič, (dai rapporti interistituzionali a Trasporti e spazio) Günther Oettinger (da Energia a Economia digitale e società) e Johannes Hahn (da Politica regionale a Allargamento – Politica di vicinato).

Il nuovo portafoglio Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI di cui sarà responsabile Elžbieta Bieńkowska (Polonia) sarà, come si legge nel comunicato di presentazione della Commissione “il motore interno dell’economia reale”.

La responsabilità in tema di Stabilità finanziaria, servizi finanziari e unione dei mercati dei capitali sarà assegnata al britannico Jonathan Hill.

Completano la Commissione Juncker: Phil Hogan (Irlanda) all’Agricoltura e sviluppo rurale, Miguel Arias Canete (Spagna) all’azione per il clima, Margrethe Vestager (Danimarca) concorrenza, Tibor Navracsics (Ungheria) designato per Educazione, cultura, giovani e cittadinanza, Marianne Thyssen (Belgio) Occupazione e affari sociali, Karmenu Vella (Malta), Ambiente e affari marittimi, Vytenis Andriukaitis (Lituania) Sanità e sicurezza alimentare, Christos Stylianides (Cipro) Aiuti umanitari e gestione delle crisi, Neven Mimica (Croazia) Cooperazione internazionale e sviluppo, Vera Jourova (Repubblica Ceca), Giustizia, consumatori e eguaglianza di genere, Dimitris Avramopoulos (Grecia) Migrazione e affari interni, Corina Creju (Romania) Politiche regionali, Carlos Moedas (Portogallo) Ricerca, scienza e innovazione.

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