Garanzia giovani: la Commissione passa in rassegna 18 progetti pilota

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Si è riunita il 9 settembre scorso, in occasione di un seminario a Bruxelles, la Commissione europea assieme a 18 coordinatori di progetti pilota della Garanzia Giovani. La riunione aveva lo scopo di analizzare i risultati ottenuti e gli insegnamenti derivati da tali progetti. I progetti presentati riguardavano soluzioni concrete per attuare Garanzia giovani in termini di rafforzamento del legame mondo del lavoro – scuole, potenziando i servizi pubblici per l’impiego.

László Andor, Commissario europeo per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, ha dichiarato: “La Garanzia per i giovani rappresenta una riforma strutturale che impone agli Stati membri di migliorare le politiche di occupazione giovanile a tutti i livelli. I progetti pilota dimostrano che si tratta di un approccio vincente che sta dando risultati. La Garanzia per i giovani si sta rivelando la riforma strutturale di più rapida attuazione nell’UE. La Commissione lavora direttamente con tutti gli Stati membri per garantire un’attuazione rapida e completa della Garanzia per i giovani.”

I 18 progetti pilota, avviati tra l’agosto e il dicembre 2013, della durata di 12 mesi circa sono in fase di attuazione in sette paesi: Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Romania e Spagna. Obiettivo principale di tali progetti è quello di permettere agli stati aderenti a tale progetto di acquisire esperienza pratica nell’attuazione dei rispettivi sistemi di garanzia giovani tramite l’aiuto del Fondo sociale europeo e le varie iniziative a favore dell’occupazione giovanile.

Ma che cosa è la Garanzia Giovani? Nell’aprile del 2013 il Consiglio dei ministri dell’UE ha adottato formalmente una Raccomandazione sulla Garanzia per i giovani che nasceva da una proposta presentata dalla Commissione nel dicembre 2012 successivamente approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2013.

La Garanzia per i giovani negli Stati membri ha l’obiettivo di garantire, entro un periodo di quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dalla fine degli studi, la possibilità per i giovani di trovare un impiego adeguato al loro livello di istruzione, competenze ed esperienza, oppure la possibilità di ricevere istruzione e acquisire l’esperienza e le competenze necessarie per trovare un lavoro in futuro.

I 28 Stati membri hanno presentato piani di attuazione della Garanzia per i giovani e stanno adottando misure per istituire i loro sistemi di garanzia per i giovani. I 18 progetti pilota della Garanzia per i giovani sono stati avviati a seguito di una richiesta del Parlamento europeo nel 2012.

Il Fondo sociale europeo, con più di 10 miliardi di EUR all’anno nel periodo 2014-2020, sarà la principale fonte di finanziamento dell’UE per l’attuazione della Garanzia per i giovani, identificata come un’iniziativa ad elevata priorità dagli accordi di partenariato. Tali accordi sono stati finora adottati con 16 Stati membri (Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Ungheria), mentre ulteriori accordi di partenariato con altri Stati membri sono attualmente all’esame della Commissione. Il Consiglio e il Parlamento europeo per integrare il sostegno finanziario dell’UE a disposizione delle regioni più duramente colpite dalla disoccupazione e dall’inattività giovanile hanno concordato di avviare l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (YEI), con un apposito bilancio pari a 6 miliardi di EUR, per aiutare gli Stati membri in quelle regioni in cui la disoccupazione giovanile supera il 25%.

Tale iniziativa nata al fine di favorire l’occupazione giovanile va ad aumentare il sostegno fornito dal Fondo sociale europeo per l’attuazione della Garanzia per i giovani attraverso il finanziamento di attività volte ad aiutare direttamente i giovani disoccupati non iscritti a corsi di istruzione o formazione (NEET) fino all’età di 25 anni, o fino all’età 29 anni se gli Stati membri lo considerano opportuno. Le iniziativa attuabili al fine di favorire l’occupazione giovanile potrà essere impiegata per iniziative quali: incentivi all’assunzione e il sostegno ai giovani che avviano un’attività imprenditoriale, oppure per permettere ai giovani di acquisire la loro prima esperienza lavorativa o ancora di accedere a tirocini, apprendistato e ad ulteriori livelli di istruzione e formazione.

Per 20 degli Stati membri che presentano, in alcune regioni, un tasso di disoccupazione superiore al 25% possono pertanto beneficiare dei finanziamenti a titolo dell’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. Le autorità nazionali devono sottoporre all’esame della Commissione i programmi operativi contenenti le misure per l’uso dei fondi dell’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. La Commissione ha approvato due programmi operativi dell’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, presentati da Francia e da Italia, mentre negli altri Stati membri l’elaborazione dei programmi operativi è in fase avanzata.

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