Le proposte del Parlamento sul volontariato alla Commissione
Negli ultimi vent’anni sono circa 100mila i giovani fra i 17 e i 30 anni che hanno partecipato al Servizio di Volontariato Europeo (SVE), ma, nonostante questi numeri, molti passi in avanti devono ancora essere fatti.
L’ Africa gira le spalle alla Corte penale internazionale
Tira aria di bufera all’Aja, la sede della Corte penale internazionale (CPI), visto che da alcuni mesi a questa parte si fa sempre più...
119 milioni di europei a rischio povertà
Eurostat, l’istituto di Statistica europeo ha pubblicato, in occasione della Giornata internazionale della lotta alla povertà, i dati aggiornati al 2015 sulla popolazione Ue...
Tempo di muri nel mondo e in Europa
Nel 1989 ci eravamo rallegrati (quasi) tutti per la caduta del Muro di Berlino: era stato costruito una trentina di anni prima, nel 1961, a segnare la divisione della Germania avvenuta nel 1949.
Nel mondo degli ultimi cinquant’anni quello di Berlino non era il solo muro. Per citare solo i principali, è di metà degli anni ’70 il muro che divide la Corea del Nord da quella del Sud, del 2002 quello tra Israele e Palestina e del 2006 quello tra Stati Uniti e Messico ed è in costruzione il muro di 4mila km destinato a sigillare i confini tra l’India e il Bangladesh.
Le conclusioni del Consiglio sul cambiamento climatico
Il Consiglio manifesta un pacato positivismo riguardo agli sforzi compiuti dagli Stati membri e dai Paesi in via di sviluppo verso gli obiettivi di...
Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar sono le vincitrici del Premio Sakharov 2016
Il Premio Sakharov 2016 per la libertà di pensiero è stato assegnato a Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar, le attiviste Yazide sopravvissute alla schiavitù a cui erano state costrette dai militanti dell’ISIS
Presentata la prima Relazione sull’Unione della sicurezza
Il tema della sicurezza è particolarmente sentito dalla Commissione Juncker come risulta sia dall’ultimo discorso sull’avanzamento dell’Unione, sia dalle azioni messe in atto: la...
Quando il conflitto israelo – palestinese va in scena all’UNESCO
Non è la prima volta che il conflitto e i rapporti israelo-palestinesi sono oggetto di discussioni e risoluzioni in seno all’UNESCO, l’Agenzia dell’ONU che ha per missione la tutela del patrimonio culturale e religioso mondiale. A partire dal riconoscimento, nell’ottobre 2011, della Palestina come Stato e quindi come membro effettivo in seno all’organizzazione, le prese di posizione dell’UNESCO hanno spesso riacceso forti polemiche fra le parti in causa e evidenti disagi diplomatici a livello internazionale.
24 – 30 ottobre: Settimana Internazionale del Disarmo
Da oggi prende il via la Settimana Internazionale del Disarmo, evento promosso dalle Nazioni Unite che intende richiamare tutti i Paesi del mondo all’impegno per contrastare il crescente pericolo di ricorsa alle armi.
CodeWeek: la settimana della programmazione
Si è appena conclusa la quarta edizione della Settimana europea della programmazione (EuropeanCodeWeek) che ha visto migliaia di eventi in tutta Europa mirati ad...
Donne protagoniste di sviluppo rurale
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) esprime pubblicamente le sue congratulazioni alle donne vincitrici del Premio per l’innovazione rivolto alle imprenditrici agricole.
Tra guerre in Medio Oriente e Conferenza di Bruxelles sull’Afghanistan
Desidererei tanto bere un tè caldo….Sono le parole pronunciate da un giovane curdo peshmerga durante una pausa nella battaglia appena lanciata dall’esercito iracheno per la riconquista di Mosul, città strategica nelle mani del sedicente Stato islamico dal 2014. Mosul è uno dei tanti teatri di guerra in corso in Medio Oriente, dove, accanto all’obiettivo di sconfiggere Daesh, si giocano altre e altrettanto pericolose sfide, a partire da quelle che si affrontano a livello internazionale a quelle per l’egemonia regionale o a quelle che corrono sul filo del confronto civile, etnico e religioso, senza dimenticare quelle di carattere più puramente economico e geostrategico.
Faglie e muri d’Europa
Nel romanzo “La zattera di pietra” lo scrittore portoghese e premio Nobel, José Saramago, ha anticipato temi oggi di grande attualità in questa Europa, in preda a convulsioni e traumi. Il romanzo racconta di una improvvisa profonda frattura lungo il confine tra la Francia e la Spagna e la conseguente navigazione di quella zattera di pietra nell’oceano verso orizzonti lontani, alla ricerca di un’identità propria alla penisola iberica. Saramago raccontò con la sua grande fantasia questa metafora di un’Europa “a pezzi” già trent’anni fa, all’indomani dell’allargamento dell’UE a Spagna e Portogallo, quando ancora non era caduto il muro di Berlino.
17 ottobre: Giornata internazionale contro la povertà
Istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 17 ottobre si celebra la Giornata internazionale contro la povertà. Il tema di quest’anno è “lavorare insieme per un mondo senza discriminazione”, l’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza circa il bisogno di eliminare la povertà e l’indigenza in tutti i Paesi.
Alta tensione fra Russia e Occidente
Mai come in questi ultimi giorni dalla fine della guerra fredda, la tensione fra Russia e Occidente è stata così intensa. Sembrano infatti ormai...
Un altro colpo contro la libertà di stampa messo in atto in Ungheria
L’Ungheria si allontana sempre di più da un percorso democratico di stampo europeo: il Népszabadság, giornale indipendente, riferimento dell’opposizione di centrosinistra, è stato costretto a sospendere le proprie pubblicazioni.
Premio Sakharov 2016: scelti i tre finalisti
L’11 ottobre, le Commissioni Affari esteri e Sviluppo del Parlamento europeo hanno scelto i tre finalisti per il Premio Sakharov 2016 per la libertà di pensiero: Can Dündar e i suoi colleghi, Mustafa Abdülcemil Qırımoğlu e le avvocatesse yazide Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar.
Shimon Peres e le speranze di pace in Medio Oriente
Shimon Peres se ne è andato. Ha lasciato, a 93 anni, Israele, il Paese che lo ha riconosciuto come uno dei suoi Padri fondatori e al quale ha dedicato parte della vita per costruire una difficilissima pace.
La sua scomparsa, il ricordo del premio Nobel per la pace, gli accordi di Oslo, le strette di mano con Arafat o, più recentemente, l’abbraccio in Vaticano con Abu Mazen sono alcuni dei momenti più significativi della sua vita e delle speranze che ha lasciato al mondo per un dignitoso futuro di convivenza fra israeliani e palestinesi.
10 ottobre: #NoDeathPenalty
Dal 2003 ogni anno il 10 ottobre la Coalizione mondiale contro la pena di morte, organizzazione che raggruppa 75 associazioni, governi locali, sindacati e ONG di tutto il mondo, promuove la giornata contro la pena capitale.
Buone notizie dall’Unione Europea
Tra tante notizie non allegre che arrivano di questi tempi dall’Europa, si sono aperte un varco notizie buone per l’Italia, l’Unione Europea e il pianeta.






















