Crisi dei mercati: Francoforte-Roma via Berlino

Estate anomala quella del 2011 non soltanto per ragioni meteorologiche ma anche per le turbolenze finanziarie che richiedono frequenti (e spesso irrituali) interventi da...

Putin alla Corte di Versailles

Primo incontro il 29 maggio scorso fra Vladimir Putin e il neo Presidente francese Emmanuel Macron. Accolto con grandi onori in quella che fu la...

Comprendere le euroregioni

Nel contesto dell’imminente tornata elettorale, l'euroregione sembra ritornata all'attenzione dei mezzi di comunicazione italiani. Non sempre è stato chiarito quale sia la sua funzione, struttura istituzionale e storia.

Guerra senza fine in Siria

Sono trascorsi ventisette mesi dall’inizio delle prime manifestazioni in Siria, manifestazioni che col passare del tempo sono sfociate dapprima in una vera e propria guerra civile e ora in un conflitto che supera le frontiere, coinvolge i Paesi vicini e mette sempre più a rischio la fragile stabilità della regione.

Una rete europea contro la povertà  

«Abbiamo creato un modello di società   in cui le persone devono assumersi sempre maggiori rischi individuali, in cui i nostri sistemi di sicurezza non...

Salvataggi costosi

Non sono finite le operazioni di salvataggio per le banche europee: quelle in corso si rivelano difficili e costose, altre che si annunciano potrebbero mettere sotto pressione l’euro e, con esso, la stessa Unione Europea.

Tutti gli interrogativi della futura politica americana in Medio Oriente

Benché ancora sotto choc per la vittoria di Trump alle elezioni presidenziali statunitensi dell’8 novembre scorso, è necessario ora interpretare e, se possibile, prevedere,...

Unione Europea 2013: un bilancio modesto

Molti i problemi sul tavolo dell’Unione Europea nel 2013, poche le soluzioni, molte quelle rinviate. Già questo dà la misura di un bilancio modesto, quando non negativo.

Europa, è ora di scoprire le carte

Se agosto per l’Europa non è stato un mese tranquillo, non sarà certo settembre il mese per riposare. Da troppo tempo ormai si vanno accumulando annunci, rinvii, contraddizioni e contrasti perché adesso i nodi non vengano al pettine.

Ancora brutte notizie da Bruxelles sul deficit italiano

Gli eventi di questi ultimi giorni, prima religiosi e poi politici, hanno parzialmente occultato alcune notizie importanti in merito ai rapporti tra l’Italia e...

E anche da Est niente di nuovo (e di buono per l’UE)

Non sono una sorpresa i risultati elettorali in Polonia di domenica scorsa. Li aveva già chiaramente preannunciati, in primavera, l’esito del voto per la Presidenza della Repubblica e preparati il crescente malessere polacco nella vicenda dei flussi migratori, tradottosi in derive xenofobe e in forti tensioni con Bruxelles, diventata bersaglio per responsabilità non sue.

Di nuovo sangue a Parigi

Venerdì 13 novembre, Parigi è stata di nuovo colpita dalla cieca ferocia del terrorismo. Ad oggi 129 le vittime, 300 i feriti di cui un centinaio gravi, sette i punti d’attacco con armi e kamikaze che si sono fatti esplodere per provocare la strage. Certo non ci sono parole adatte per esprimere, sul filo di una forte emozione, l’orrore per quello che è successo né esistono parole per spiegare razionalmente le motivazioni che hanno spinto gli autori a compiere una tale carneficina. La maggior parte dei quotidiani di molti Paesi, non solo europei, non hanno esitato a scrivere nei loro titoli la parola “guerra” a lettere cubitali

Allarme lavoro in Italia e in Europa

La settimana scorsa, il 30 novembre, gli istituti statistici dell’Italia e dell’Europa hanno suonato in contemporanea l’allarme. L’ISTAT dicendoci che la disoccupazione in Italia è salita all’11,1%, quella giovanile al 36,5% e hanno raggiunto i massimi storici i numeri del lavoro a tempo parziale (3,8 milioni di persone) e dei precari (2,8 milioni). EUROSTAT registra nell’eurozona una disoccupazione all’11,7%, con quasi 19 milioni di persone senza lavoro, oltre due milioni in più nell’ultimo anno.

Leader cercansi per l’Europa

Giorni fa, riferendosi alla cacofonia europea nella vicenda libica, un importante quotidiano italiano titolava su quattro colonne. «Europa di leader piccoli piccoli». Lo stesso...

Chi comanda nell’Unione Europea

Nei giorni scorsi sono stati in molti a chiedersi: “Chi comanda nell’Unione Europea?”. Un interrogativo giustificato in particolare dal ritorno di fiamma della crisi finanziaria greca, tornata sui tavoli di Bruxelles per la ricerca di una soluzione a un rompicapo dove tutti cercavano di salvare la faccia: la Grecia di Alexis Tsipras, massimalista nelle sue pretese e dimentico delle responsabilità greche, Angela Merkel, Cancelliera tedesca e arcigna guardiana del rigore finanziario europeo e Jean - Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, strattonato tra i due contendenti e chiamato al ruolo, se non di mediatore, almeno di “facilitatore” nella dura contesa in corso.

L’insostenibile leggerezza della discriminazione

Si è tenuta in questi giorni a Lisbona la Conferenza di chiusura dell’Anno europeo delle pari opportunità   per tutti, dedicato dall’Unione europea ad attirare...

Principali Paesi UE: protagonisti, comprimari e comparse

Dopo aver passato brevemente in rassegna i protagonisti tra i massimi responsabili delle Istituzioni europee di questo primo anno di legislatura del nuovo Parlamento, può non essere inutile fare un bilancio analogo a proposito dei principali Paesi dell’Unione Europea e della loro azione in questi ultimi dodici mesi.

TransFoVAAL, inaugurazione progetto ALCOTRA: “Europa per la formazione e il lavoro dei giovani”

Qui di seguito l'intervento di Franco Chittolina, presidente di APICE, all'inaugurazione del progetto TransFoVAAL  nell’ambito del programma di cooperazione Alcotra, giovedì 21 settembre 2017,  che vede la nostra associazione tra i partner.

Passi avanti dell’UE sull’emergenza migranti

Non corre l’Unione Europea sull’emergenza migranti, ma qualche passo avanti lo sta facendo. L’ondata di disperati rovesciatasi sulle frontiere europee ha contribuito a disincagliare la barca dell’UE e a rimetterla in linea di navigazione, anche se ci vuole ben altro per affrontare le sfide epocali che l’aspettano nell’alto mare di questo mondo che cambia.

Per l’Unione Europea un calendario in salita

I tempi per la politica sono, o dovrebbero essere, una variabile decisiva. Lo sono certamente per l’economia e, più ancora, per quanti stentano ad arrivare alla fine del mese. Purtroppo non sempre funziona così con le decisioni politiche, in Italia come in Europa.

Editoriali e commenti

Ultime news

Schede tematiche