Energia, la Commissione propone misure contro il caro-prezzi

Gli interventi indicati si inseriscono in un’ottica di breve e medio termine Con l’obiettivo di fornire una risposta comune all’aumento generalizzato dei prezzi dell’energia, la...

Start up, piccole e medie imprese (PMI) e innovazioni pionieristiche

Lo scorso 14 ottobre sono stati selezionati i primi 65 progetti per lo sviluppo di start-up e Piccole e medie imprese (PMI) nel quadro...

La Commissione rilancia la revisione della governance economica dell’UE

La Commissione europea ha adottato una comunicazione relativa alle mutate circostanze della governance economica in seguito alla crisi COVID-19 e ha rilanciato il dibattito...

In carrozza! È partito il Connecting Europe Express

Al via il viaggio del convoglio speciale creato in occasione dell’Anno europeo delle ferrovie 2021 Ha lasciato oggi la stazione di Lisbona il Connecting Europe...

Quanto spendono i Paesi UE per la difesa?

Guidano i Paesi ai confini con Russia e Turchia; Italia sopra la media UE Quanto spendono per il comparto della difesa i Paesi dell’Unione europea? Lo...

Erogati i primi 800 milioni di € del Next Generation Eu

Lo scorso 28 giugno sono stati erogati ben 800 milioni di € da parte della Commissione europea, per superare la crisi, causata dalla pandemia...

Le conclusioni del Consiglio UE Economia e Finanza sulle sfide derivanti dall’invecchiamento della popolazione

Il 18 giugno 2021 il Consiglio dell’Unione europea ha approvato conclusioni sulle sfide in materia di sostenibilità di bilancio derivanti dall’invecchiamento della popolazione nonché...

Verso uno spazio Schengen più forte e resiliente

La Commissione europea presenta una nuova strategia volta a rendere più forte e resiliente lo spazio Schengen, il più grande spazio di libera circolazione del mondo. Lo spazio Schengen conta oltre 420 milioni di persone in 26 paesi. L'eliminazione dei controlli alle frontiere interne tra gli Stati Schengen è parte integrante dello stile di vita europeo: sono quasi 1,7 milioni le persone che risiedono in uno Stato Schengen e lavorano in un altro. La libertà di circolare, vivere e lavorare in diversi Stati membri costituisce una delle maggiori conquiste dell'UE. Inoltre, la libera circolazione di persone, beni e servizi è fondamentale per la ripresa dell'Europa. È necessaria un'azione comune per far fronte alle sfide odierne.

La dichiarazione delle Azzorre e le regioni ultraperiferiche europee

La Dichiarazione, adottata dall'Ufficio di presidenza del Comitato europeo delle Regioni (CdR), pone l’attenzione sulle esigenze delle regioni ultraperiferiche europee. Con l’adozione della Dichiarazione delle...

Il Fondo per una transizione giusta è realtà

Adottato dal Consiglio il regolamento istitutivo. Sosterrà le regioni maggiormente dipendenti dai combustibili fossili o con industrie alto tasso di emissioni Con la recente adozione...

La Commissione eroga 14,1 miliardi di € nell’ambito del programma Sure a 12 Stati...

Lo scorso 25 maggio la Commissione europea ha sborsato 14,137 miliardi di euro a 12 Stati membri nella settima rata del sostegno finanziario nell’ambito dello...

Team Europa per lo sviluppo sanitario e il supporto in Africa

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato, in occasione del vertice mondiale sulla salute del G20 di Roma, un'iniziativa Team Europa sulla produzione e l'accesso ai vaccini, ai farmaci e alle tecnologie sanitarie in Africa. L'iniziativa di un 1 miliardo di € è a carico del bilancio dell'UE e delle istituzioni europee per il finanziamento dello sviluppo quali la Banca europea per gli investimenti (BEI). Si tratta di SHIRA (Sustainable Healthcare Industry for Resilience in Africa - Un'industria sanitaria sostenibile per la resilienza in Africa) volta a migliorare il sostegno finanziario e tecnico per rafforzare la resilienza sanitaria e migliorare le competenze sanitarie in tutta l'Africa.

Recovery: il Parlamento chiede un controllo democratico sui piani nazionali

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza da 672,5 miliardi di euro, progettato per aiutare i  Paesi UE ad affrontare la crisi pandemica, costituisce la...

La Commissione è pronta a reperire i fondi per la ripresa

Il 14 aprile 2021 la Commissione ha adottato misure per garantire che l'assunzione di prestiti nell'ambito dello strumento NextGenerationEU sia finanziata alle condizioni più...

La Commissione vara il Consiglio europeo per l’innovazione e invita a presentare proposte innovative...

Il 9 aprile 2021, dopo la costituzione del Consiglio europeo per l'innovazione (CEI), dotato di un bilancio di oltre 10 miliardi di Euro per il periodo...

REACT-EU: Paesi Bassi e Austria i primi beneficiari

La Commissione individua i primi progetti da finanziare La Commissione europea ha recentemente adottato le prime decisioni rientranti nel quadro REACT-EU (Recovery Assistance for Cohesion...

Il CdR approva la proposta di direttiva relativa ai salari minimi adeguati

Il Comitato europeo delle Regioni (CdR) ha accolto con favore l’iniziativa della Commissione europea, che punta a fornire un quadro per la fissazione di...

La Commissione pubblica il primo rapporto sul progetto SURE

La Commissione europea ha pubblicato la prima valutazione dell'impatto di SURE, lo strumento da 100 miliardi di € concepito per proteggere i posti di...

Parlamento europeo: tassa sul carbonio e responsabilità delle imprese

L’Istituzione analizza il Carbon Border Adjustment Mechanism e la due diligence delle aziende Nel corso della sessione plenaria del mese di marzo 2021, il...

Le “materie prime critiche” e la loro importanza per il futuro dell’Europa

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato, nell sua sessione del 17/19 marzo, un parere sul piano della Commissione europea relativo alle materie prime critiche, presentato nel settembre 2020.
Il parere è stato elaborato da Isolde Ries (DE/PES), primo vicepresidente del parlamento regionale del Land tedesco del Saarland. Qui di seguito i punti salienti del parere in un’intervista alla relatrice. La Commissione classifica le materie prime come critiche se rivestono un'importanza economica decisiva, ma non possono essere prodotte in modo affidabile all'interno dell'UE e devono quindi essere in larga misura importate.

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