Sovvenzioni sleali alla catena del valore delle auto elettriche cinesi

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La Commissione sta svolgendo un’inchiesta sul finanziamento del settore automobilistico elettrico della Cina.

Il 4 ottobre 2023, la Commissione europea ha avviato un’inchiesta “antisovvenzioni” d’ufficio, della durata di circa un anno, sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria originari della Cina e adibiti al trasporto di passeggeri. In questo contesto, l’istituzione ha concluso (in via provvisoria) che la catena del valore dei veicoli elettrici a batteria in Cina beneficia di finanziamenti sleali, fatto che, all’interno di un vortice di concorrenza imperfetta, può recare danno ai produttori europei di veicoli elettrici a batteria. Inoltre, la situazione, se non controllata, avrà un forte impatto sugli importatori, sugli utilizzatori e sui consumatori di veicoli elettrici a batteria dell’UE.

Di conseguenza, l’UE ha contattato le autorità cinesi per discutere le conclusioni dell’inchiesta e per cercare di risolvere la questione nel rispetto delle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Qualora le discussioni con le autorità cinesi non dovessero sfociare in una soluzione efficace, la Commissione ha comunicato che, a partire dal 4 luglio, verranno imposti dei dazi compensativi provvisori sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria dalla Cina. In particolare, a BYD il 17,4%, a Geely il 20%, a SAIC il 38,1%, agli altri produttori di veicoli elettrici a batteria in Cina che hanno collaborato all’inchiesta il 21%, mentre a tutti i rimanenti produttori di veicoli elettrici a batteria in Cina che non hanno collaborato all’inchiesta il 38,1%.

Per maggiori informazioni: il comunicato della Commissione

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