17 ottobre: Giornata Internazionale contro la povertà

Ogni anno il 17 ottobre si celebra la Giornata Internazionale di lotta contro la povertà. Quest’anno, il tema scelto dalle Nazioni Unite è stato “Mettere fine alla violenza della povertà, favorendo l’autonomia e costruendo la pace”.

Un Premio Nobel per la pace all’ Unione Europea

È stato un riconoscimento a dir poco inaspettato, tanto da suscitare non solo sorpresa, ma in qualche caso anche sottili ironie o ragionevoli dubbi. Eppure, che lo si voglia o no, questo Premio Nobel per la Pace interviene in un passaggio importante fra passato e futuro dell’Europa, in un momento cruciale nella storia della sua difficile integrazione e sembra un Premio dato al passato dell’UE per spronarla verso il futuro.

Giornata Mondiale dell’ Alimentazione

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che si celebra il 16 ottobre, nasce con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame e della malnutrizione e per incoraggiare a livello globale le persone a compiere gesti concreti per contrastare il fenomeno. Sono quasi 870 milioni le persone - una su otto - che hanno sofferto di malnutrizione cronica, nel biennio 2010-2012.

L’Unione Europea premio Nobel per la pace

Quest’anno il Premio Nobel per la pace è stato attribuito all’Unione Europea. Una distinzione forse inattesa, in un momento in cui l’Europa sta attraversando la più grave crisi della sua storia.

Prossimi passi del processo di integrazione eu

Nonostante la crisi economica e le grandi sfide da affrontare, nell'ultimo dossier sull'allargamento redatto dalla Commissione Europea, sono presenti segnali di apertura per l'ingresso di nuovi Paesi nell'Unione Europea.

No alla pena di morte

In occasione della Giornata europea e mondiale contro la pena di morte, celebrata lo scorso 10 ottobre, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, e l' Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton, hanno rilasciato una Dichiarazione congiunta per invitare gli Stati europei che ancora non l'abbiamo fatto, ad abolire nei loro ordinamenti la pena di morte in ogni circostanza, ratificando i relativi Protocolli addizionali alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Georgia, tra Russia ed Europa

Le elezioni legislative che si sono tenute in Georgia lo scorso 1 ottobre aprono nuovi scenari nel Caucaso del Sud e pongono più che mai il Paese sul filo di un delicato equilibrio geopolitico fra Russia ed Europa.

Rapporto sullo Sviluppo Globale tra luci ed ombre

Nei primi giorni di ottobre la Banca Mondiale ha diffuso il Rapporto sullo Sviluppo Globale 2013, dedicato per la prima volta al tema dell'occupazione. Lo studio, che ha suscitato alcune perplessità da parte della Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC-CSI), sottolinea come il lavoro sia elemento fondamentale dello sviluppo e chiede ai Governi di focalizzare l'attenzione su politiche in grado di creare nuovi posti di lavoro di qualità.

Vent’anni di Mercato unico europeo

Ci sono date importanti nella giovane storia dell’UE: un calendario denso di avvenimenti, caratterizzato spesso da due passi avanti e uno indietro con lunghi momenti di pausa nel processo di integrazione europea, che ci ha fatto dimenticare una data importante di vent’anni fa, quando nel 1992 arrivò a compimento – o quasi – il progetto del Mercato unico.

Una nuova crescita con l’Atto per il mercato unico II

Adottato dalla Commissione Europea, l'Atto per il mercato unico II contiene dodici azioni prioritarie che dovranno essere approvate rapidamente dalle istituzioni dell'UE, affinché si sviluppi un mercato unico più profondo ed integrato, in grado di stimolare la crescita e superare l'attuale crisi economica.

Filo diretto con gli eurodeputati

Grazie al portale web TweetYourMEP è possibile, attraverso Twitter, dialogare on-line direttamente con gli eurodeputati informandoli delle necessità e delle richieste dei singoli cittadini dell'Unione Europea.

Il nuovo che non avanza

Resta desolante il paesaggio della politica italiana. Dopo i tempi del “bunga bunga” in molti avevano sperato che il mandato di governo offerto da Giorgio Napolitano a Mario Monti consentisse di risanare il Paese devastato da troppe stagioni di malgoverno, alla politica di rigenerarsi e ai cittadini italiani di riavvicinarsi con fiducia alle Istituzioni repubblicane. Purtroppo non sta andando così: la vecchia Italia continua a sprofondare nella melma della corruzione, l’economia ad andare di recessione in recessione, il debito pubblico ad ingigantirsi, il welfare a perdere colpi e, anche più grave, i suoi cittadini a sopravvivere rassegnati a un destino che tale non è, ma così sembra sia ormai considerato da molti. Spesso è così che deperiscono e muoiono le democrazie, giorno dopo giorno, quando nessun soprassalto di novità e di discontinuità si manifesta e il vecchio continua ad avanzare.

Esame trimestrale sull’occupazione: situazione sociale molto grave

I risultati dell'ultimo “Esame trimestrale sull'Occupazione e la Situazione Sociale” (Employment and Social Situation Quarterly Review) presentato a Bruxelles alla fine di settembre 2012,...

Flussi migratori: richiesta più tutela per i minori non accompagnati

L’arrivo di minori non accompagnati provenienti da paesi terzi è una componente duratura dei flussi migratori in direzione dell’UE: migliaia ogni anno, fuggono da...

I mali del mondo all’ordine del giorno dell’ONU

Come ogni anno a settembre quasi tutti i leader del mondo si ritrovano a New York per la riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e per discutere dei principali problemi e sofferenze del mondo. Sotto la nuova Presidenza di Vuk Jeremic, ex Ministro degli Affari esteri di Serbia, l’Assemblea aveva iscritto al suo ordine del giorno punti caldi come il Mali, il Congo, la coesistenza dei due Sudan o il programma nucleare iraniano.

Italia e Europa raccontate al mondo

Poteva essere la solita liturgia quella dell’intervento all’Assemblea Generale dell’ONU di Mario Monti di mercoledì scorso, limitandosi a discorsi di maniera e evitando temi imbarazzanti. Invece da New York Mario Monti se ne è tornato a casa lasciandovi un’immagine dell’Italia fermamente intenzionata a ritrovare un ruolo e una rinnovata credibilità nel processo di integrazione europea e nel concerto internazionale, decisa a risanare la propria economia e, la propria politica. Non è mancato il richiamo a quanto sta accadendo nella zona euro, oggetto di preoccupazione in molte parti del mondo: Monti ha confermato che un’Europa più unita e più forte è nell’interesse non solo degli europei e ha ricordato le misure già adottate dall’UE, alle prese con la peggiore crisi della sua storia.

Eu Aid Volunteers: futuri ambasciatori della solidarietà europea

Arriva dalla Commissione Europea la proposta di un' iniziativa umanitaria globale che offrirà a circa 10.000 cittadini comunitari volontari la possibilità di svolgere attività umanitarie nelle zone colpite da calamità naturali o da disastri imputabili all'uomo, in qualsiasi parte del mondo.

26 settembre: Giornata europea delle lingue

Il 26 settembre è, dal 2001, la giornata dedicata alla celebrazione delle lingue europee: Commissione Europea e Consiglio d'Europa, organizzano congiuntamente la celebrazione per incoraggiare le persone di tutte le età ad imparare le lingue e celebrare la diversità culturale e linguistica.

A ciascuno la sua Europa

“A ciascuno la sua notte” è il titolo di un romanzo inquieto dello scrittore francese Julien Green: fa venire in mente la notte dell’Europa, diversamente vissuta da ciascuno dei protagonisti della politica italiana.

Venti di tempesta sulle Primavere arabe

Si è alzato un violento vento di proteste in tutto il Medio oriente e oltre contro l’ennesima e sciagurata provocazione di un film blasfemo sul Profeta Maometto. Ma il film, che da solo non spiega il perché di tanta violenza e di tanto rancore, interviene in un momento particolarmente difficile per il futuro delle Primavere arabe e in un contesto regionale ad alta instabilità. La situazione è sempre più pericolosa e imprevedibile e l’Europa non può più permettersi di stare a guardare, perché è la sola a poter immaginare un nuovo dialogo, una nuova cooperazione, una nuova politica di interessi comuni e condivisi da una parte e dall’altra del Mediterraneo. Nel rispetto di tutti.

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