L’Unione Europea premio Nobel per la pace

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Quest’anno il Premio Nobel per la pace è stato attribuito all’Unione Europea. Una distinzione forse inattesa, in un momento in cui l’Europa sta attraversando la più grave crisi della sua storia. Ma anche forse per questo il Comitato Nobel ha deciso di attribuire tale prestigioso premio all’Unione Europea “per aver contribuito per oltre sessant’anni  a promuovere la pace e la riconciliazione, la democrazia e i diritti dell’uomo”.

Fra le prime reazioni quella del Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che si è dichiarato profondamento “commosso e onorato”, dichiarando che tale Premio rappresenta un riconoscimento degli sforzi di riconciliazione intrapresi dagli Europei  a partire dalla seconda guerra mondiale.  Ha precisato inoltre che questo premio è attribuito a tutti i cittadini dell’Unione, aggiungendo che “la riconciliazione è l’essenza stessa dell’Unione Europea e ciò rappresenta una fonte di ispirazione. L’UE è un progetto unico che ha sostituito la guerra con la pace e l’odio con la solidarietà”.

Un Premio quindi che vuole essere non solo un riconoscimento per il passato, ma anche un incoraggiamento per il futuro, un incoraggiamento a proseguire su una strada di solidarietà malgrado le sfide che la lunga crisi economica e sociale impone giorno per giorno.

Il Presidente Schulz ha annunciato che il Parlamento Europeo sarà presente, insieme alle altre Istituzioni e in nome dei 500 milioni di cittadini europei, alla cerimonia di consegna del Premio che si terrà a Oslo nelle prossime settimane.

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