Sequestro di persone e richiesta di riscatto all’Ue

“Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia”

E’ perfettamente coerente con se stessa la Lega che impedisce agli immigrati, approdati a Catania su una nave della Marina italiana, di scendere a terra.
Coerente con la sua idea di una presunta sovranità dell’Italia ritenuta al di sopra del diritto internazionale e coerente con il suo programma elettorale di chiudere le porte ai migranti, non importa se fuggono da guerre, violenze e fame.
Coerente con la sua eurofobia che la spinge ad alzare sempre più i toni con Bruxelles: oggi chiedendo di risolverle un problema che sta imbarazzando Salvini con alcuni suoi colleghi di governo, domani per ottenere di poter sfondare le soglie di salvaguardia convenute con l’UE per la tenuta delle barcollanti finanze pubbliche italiane.
Su quella nave italiana oltre un centinaio di persone sono state prese in ostaggio per far lievitare il consenso elettorale in favore di un partito senza decenza e poter incassare a breve un riscatto dalla nemica Unione Europea.
Il tutto appellandosi alle conclusioni del Consiglio europeo di giugno, quello raccontato con sovrabbondante ottimismo dal presidente- facente funzione del Consiglio, Giuseppe Conte, cui era sfuggito che i governi europei avevano vincolato future accoglienze a decisioni volontarie di ciascun Paese UE, senza dare un mandato obbligatorio a quella Commissione europea, ora presa disinvoltamente d’assalto anche dal più mite ministro degli esteri italiano.
Senza alcuna coerenza con le conclusioni condivise a Bruxelles e con i valori della Costituzione italiana.

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