“La pace è l’unica strada” di David Grossman

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Mondadori 2024 (16,00 euro)

In un piccolo libro di nemmeno 100 pagine, David Grossman, riflette sul circolo vizioso della violenza che ripetutamente infiamma, da anni, il rapporto fra israeliani e palestinesi, con l’amara consapevolezza della continua sconfitta, ma anche con la speranza che quest’ultimo conflitto tra Israele e Hamas possa aprire spiragli di speranza e di convivenza per il futuro.

Inizia il suo saggio con un’introduzione intitolata “Ogni spada è un’arma a doppio taglio” e dedica le sue prime parole a “tutti i bambini che hanno vissuto sulla pelle e nell’anima l’ultima guerra”. Con un evidente sforzo per trattenere le lacrime dietro le parole, chiede loro scusa… “perché non siamo stati capaci di creare per voi la realtà migliore e più sana a cui ogni bambino di questo mondo ha diritto”.

Descrive una situazione in cui, le due parti in guerra, siano prigioniere di un letale circolo vizioso, agiscano ormai da decenni come un meccanismo automatico capace solo di ripetere le stesse azioni, ancora e ancora, con forza sempre crescente.

Poi arriva il momento in cui è chiaro che la guerra si è esaurita, e tutti lo sanno, ma non sono in grado di smettere, non è possibile smettere. E tutto questo puo’ durare per l’eternità – il meccanismo, per il momento, non è dotato di autospegnimento. Tuttavia,  questa guerra finirà ; “ora la domanda bruciante è cosa succederà all’interno di Israele, ai rapporti fra ebrei e arabi (…). Tutti, ritengo, sappiamo chi ci guadagnerà. Tutti sappiamo anche che aspetto avrà la realtà in questo Paese se saranno gli estremisti nazionalisti e razzisti a stabilire le leggi.”

“Perciò la vera lotta oggi non è tra arabi ed ebrei, ma fra quanti – dalle due parti – anelano a vivere in pace in una convivenza equa e quanti – dalle due parti – si nutrono psicologicamente  e ideologicamente  di odio e violenza.  

Magari riuscissimo a stabilire  e irrobustire le forze sane delle due società, coloro che fra noi si rifiutano di diventare collaborazionisti della disperazione ! Cosi, se anche dovesse scoppiare un’altra ondata micidiale come questa – e io temo che scoppierà di tanto in tanto – potremmo resistere in modo lucido e maturo”. (…) “Ne siamo una dimostrazione noi stessi, che ci ritroviamo qui, con la nostra risolutezza , con il nostro attaccamento all’idea di pace e uguaglianza , con la nostra aspirazione  a una cooperazione equa  fra i due popoli , e con il nostro “nonostante tutto, la fonte di speranza più grande in questi giorni bui”. 

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