Rassegna stampa dal 18 maggio al 23 maggio 2019

Disponibile la selezione di alcuni articoli di commento sulle principali tematiche di attualità europea e internazionale pubblicati su quotidiani o settimanali italiani dal 6 aprile al 12 aprile 2019. #rassegnastampa

Un voto per spingere l’Ue a ripartire

Il 26 maggio il voto è libero ma questa volta, per la particolare stagione che viviamo, è anche obbligatorio. Come obbligatorio è non sbagliarsi nella scelta: orienterà la vita futura di tutti noi, quella dei più giovani in particolare. Se sbagliamo, dovremo aspettare maggio del 2024 per riparare l’errore. Potrebbe essere tardi.

Libia, tra guerra e migranti

Siamo a pochi giorni dalle elezioni europee e l’Europa, con il nostro Paese in prima linea, continua a guardare, in preda a uno stato confusionale, le...

Il 27 maggio l’avventura europea continua…

Il voto del 26 maggio ci aiuterà a capire quale è lo stato di salute dell’Unione Europea, quale l’adesione dei suoi cittadini al progetto di integrazione europea, quali i progressi realizzati, quali le occasioni perse e gli errori fatti in questi quasi settant’anni di vita insieme e quali le strade per ricostruire la casa comune europea.

Road to #EUelections2019: gli appuntamenti di Apice in vista delle elezioni europee

Cari amici di APICE, maggio è un mese ricco di appuntamenti in vista delle imminenti elezioni europee: qui potete trovare un elenco costantemente aggiornato degli appuntamenti in programma nelle prossime settimane. Stay tuned!

Il 26 maggio l’Unione Europea al bivio?

“Essere a un bivio” indica una strada che biforca, proseguendo in avanti, in due o più direzioni diverse. Oggi l’Unione Europea, prima di affrontare il bivio, è destinata a scegliere qualcosa di più fondamentale: deve scegliere il suo futuro senso di marcia, se andare avanti o tornare indietro, il bivio verrà dopo.

Lunedì 20 maggio, Cuneo: “Per un’Europa accogliente e solidale”

Un vasto fronte di soggetti attivi nella società civile di Cuneo ha condiviso l'appello “Per un’Europa accogliente e solidale”, confermando l’importanza dell'Unione Europea ma...

Nuovi e antichi conflitti oltre il Mediterraneo: sale le tensione Iran-USA

Non si allentano le tensioni che attraversano il Nord Africa e il Medio Oriente, moltiplicando in tal modo focolai di vecchi e nuovi conflitti. Spirano infatti, in questi ultimi giorni, venti inquetanti di guerra provenienti dagli Stati Uniti e diretti sull’Iran, portando la tensione fra i due Paesi alle stelle. Con il sospetto che l’Iran stia preparando attacchi alle forze USA nella regione, Washington ha deciso l’invio in Medio Oriente, e più specificatamente nel Golfo Persico, di due navi da guerra cariche di cacciabombardieri, di veicoli anfibi e di elicotteri, nonché lo spiegamento del sistema di difesa aerea Patriot. #editoriale

C’è un giudice in Europa

Per Bertold Brecht era la storia di un mugnaio di cui il prepotente imperatore Federico II di Prussia voleva far abbattere il mulino, responsabile di rovinargli la vista del paesaggio dal suo castello. Il mugnaio però gli resisteva ripetendosi che “ci sarà un giudice a Berlino” a difendere il suo buon diritto, come infatti accadde. #contromano

Una fredda primavera per l’Italia nell’UE

Non c’è solo il meteo a raffreddare la primavera in Italia. Aria fredda, se non gelida, soffia anche sull’economia italiana: proviene da turbolenze internazionali e dalla crescente incertezza della politica italiana, il tutto segnalato dalle “Previsioni di primavera” appena rese note dalla Commissione europea. #editoriale

Un maggio per l’Europa

Maggio è il mese che ci porta da una primavera, spesso turbolenta, a un’estate nella quale raccogliere i frutti di quanto seminato nei mesi più freddi: lo stesso potrà accadere, per l’Unione Europea, nei mesi e anni che verranno se non rinunceremo alla sfida lanciata il 9 maggio 1950 da Robert #Schuman e che allora l’Italia non esitò a raccogliere, consentendo – come ci ricorda l’art. 11 della nostra Costituzione – a limitazioni di sovranità “necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni”. #editoriale

Dai barconi ai balconi

Il governo del cambiamento è, come giusto, agile nel cambiare. Le sue due incomponibili componenti passano disinvoltamente da essere maggioranza ma anche opposizione, dalle risse che dividono alle poltrone che uniscono, dalle priorità degli uni che, per definizione, non possono essere quelle degli altri e avanti così, tutti insieme allegramente. #contromano

Le tensioni nel mondo fra USA e Russia

Con l’arrivo del Presidente Trump alla Casa Bianca, la politica estera degli Stati Uniti ha subito notevoli cambiamenti. In quel concetto di “America first” prendono posto nuove visioni dei rapporti con il mondo : una tangibile insofferenza per gli accordi internazionali e il multilateralismo, una preferenza per la conclusione di accordi bilaterali, poco spazio alla diplomazia e a sereni rapporti con gli alleati in Europa. #editoriale

Elezioni nell’UE in vista del 26 maggio

Non c’è bisogno di aspettare la notte del 26 maggio per cominciare a capire qualcosa dell’esito delle imminenti elezioni per il Parlamento europeo. Non solo perché da tempo circolano i risultati di sondaggi europei – relativamente convergenti anche se da prendere con cautela – ma soprattutto perché tre elezioni nazionali in questi ultimi due mesi hanno già mandato segnali interessanti.

Campagna elettorale: parole e numeri Ue

Vittima di una stagione di propaganda elettorale permanente, l’Italia entra adesso nella campagna per le elezioni europee e, in essa, il Piemonte anche per quelle regionali. Due consultazioni diverse per gli obiettivi istituzionali, ma che coincidono entrambe nella data del 26 maggio e sono tra loro intrecciate per aspetti importanti. #editoriale

Giovedì 2 maggio, Cuneo – al via “Riscoprire l’Europa – le sue storie e...

Nel cammino che avvicina alle elezioni europee il cinema si rivela strumento utile per ragionare su problematiche e tensioni per lo più comuni ai vari paesi, ma spesso affrontate con sensibilità diverse. Per questo Apice, La Guida e l'Associazione Mons.Biglia - Sala Lanteri, in collaborazione con Europe Direct Cuneo - Piemonte Area Sud-ovest e con il patrocinio del Comune di Cuneo, propongono una serie di quattro titoli che in qualche modo sollecitino una riflessione.

Il 25 aprile non è passato

Domani i giornali scriveranno le cronache di questo nostro 25 aprile, raccontando di manifestazioni, celebrazioni e contestazioni. Ne parleranno comprensibilmente al passato, come a un evento di ieri. Noi no. Per noi il 25 aprile è il futuro: quello della libertà da salvaguardare, della democrazia da rafforzare, dell’Europa da proteggere dai rigurgiti di antichi demoni nazifascisti. Per noi il 25 aprile del 1945 è un passato che non passa, è una passione che resta, è una testimonianza che rimarrà per le generazioni che verranno e alle quali bisognerà insegnare che cos’era stata l’Italia fascista e l’Europa minacciata di essere imprigionata dal nazismo. Il 25 aprile d’Italia è la vigilia del 1° maggio dei lavoratori e del 9 maggio d’Europa: tre date, un solo messaggio di impegno per la libertà, per l’uguaglianza e per la pace. 25 aprile, ora e sempre.

L’incerto futuro dell’Ucraina

Il 21 aprile scorso, al secondo turno delle elezioni presidenziali, gli ucraini non hanno avuto dubbi : con il 73% dei voti, quasi un plebiscito, hanno consegnato la vittoria e le redini del Paese al giovane Volodymyr Zelenskyj. E' stata quindi una pesante sconfitta per l'ex Presidente Petro Poroshenko, una sconfitta che racchiude tutte le delusioni di una popolazione che ha vissuto con gravi difficoltà gli ultimi cinque anni della sua storia.

Notre Dame d’Europe

Sono state spente le fiamme che hanno ferito la cattedrale Notre Dame di Parigi, ma non si spegne in Francia e nel mondo l’emozione e si moltiplicano in proposito riflessioni e polemiche, con l’immancabile corteo delle solite idiozie cui ormai siamo abituati. #editoriale

Libia ancora in guerra

Sono più di otto anni che la #Libia, dopo lo sciagurato intervento militare guidato, in particolare, da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, vive in uno stato di profonda instabilità politica e in un mosaico di conflitti tribali. E’ divisa fra due Governi, quello di Tobruk ad est del Paese, sostenuto dal Generale Haftar e quello di Unità nazionale, basato a Tripoli e riconosciuto dalla comunità internazionale. #editoriale

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