Le violazioni dello stato di diritto devono essere punite

213

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha assunto una posizione dura sull’inosservanza dello stato di diritto.

L’UE si basa su valori come la dignità individuale, l’uguaglianza, i diritti umani e lo stato di diritto, che dovrebbero essere garantiti a tutti. Per funzionare, sia politicamente che economicamente, quindi, l’UE ha bisogno di uno stato di diritto funzionante e di sistemi giudiziari indipendenti. Emblematici sono i casi di Polonia e Ungheria, che hanno avviato un’azione legale contro il regime di condizionalità per la tutela del bilancio dell’Unione per violazione dei principi dello stato di
diritto e hanno chiesto l’annullamento del regolamento; motivazioni respinte dalla Corte di Giustizia dell’UE.

Per questo motivo il CESE ha adottato il parere sullo stato di diritto e sul Recovery Fund, con cui si è impegnato a garantire che il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea impongano sanzioni dissuasive elevate agli Stati membri che non rispettino lo stato di diritto, mettendo a rischio il bilancio comunitario. Per il Comitato, anche i piani nazionali di ripresa e resilienza, nell’ambito del Next Generation EU, avrebbero dovuto precisare le misure previste per rafforzare lo stato di diritto, ma, per ora, la maggior parte dei piani non contiene queste indicazioni. Inoltre, il CESE ha esortato tutti gli Stati membri ad aderire alla cooperazione rafforzata nel settore della Procura europea (che ha assunto compiti precedentemente assegnati all’Ufficio europeo per la lotta antifrode, l’OLAF, che il CESE ha proposto di trasformare in un’agenzia europea per lo stato di diritto e l’efficienza amministrativa), chiedendo che diventi un prerequisito per la partecipazione ai programmi finanziati dall’UE. Infine, per avvicinare il concetto di stato di diritto ai cittadini, l’UE dovrebbe lanciare una campagna di comunicazione con la società civile intitolata “My EU – My Rights” (“la mia UE, i miei diritti).

Per saperne di più: il comunicato del CESE

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here