Digitalizzazione in UE: le opinioni dei cittadini europei

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Il mese di luglio si è aperto con la pubblicazione, da parte della Commissione europea, della seconda relazione sullo Stato del Decennio Digitale, il quale fornisce una panoramica completa sui progressi compiuti in merito agli obiettivi digitali fissati per il 2030 dal Programma Strategico per il Decennio Digitale. Novità di quest’anno è la presenza di un’analisi puntuale delle misure previste da ogni Stato membro alla trasformazione digitale dell’UE affiancata dal sondaggio Eurobarometro relativo alle opinioni e alle aspettative dei cittadini europei in materia di digitalizzazione. 

I risultati dell’indagine hanno evidenziato una crescente fiducia da parte dei cittadini europei nei confronti dei benefici apportati dalla digitalizzazione. In particolare, quasi tre quarti degli intervistati (73%) ritengono che la digitalizzazione dei servizi pubblici e privati stia migliorando la loro vita, con un 19% che la definisce un “grande miglioramento”. Solo il 23% ha espresso un’opinione contraria. Guardando al futuro, le tecnologie digitali considerate dai cittadini come cruciali per il 2030 sono quelle relative alla connessione con amici e familiari online (83%), l’accesso ai servizi pubblici (83%) e sanitari (79%). Tra le altre aree considerate importanti figurano: acquisti online (76%), servizi di trasporto (76%), istruzione e formazione (75%), creazione di contenuti online (74%), partecipazione alla vita democratica (74%), lotta ai cambiamenti climatici (74%) e lavoro a distanza (69%). Rispetto al 2023, si registra un aumento significativo dell’importanza percepita in quasi tutti i settori, con particolare enfasi sulla lotta ai cambiamenti climatici (+8%), la partecipazione alla vita democratica (+6%) e il lavoro a distanza (+6%). Per quanto riguarda il facilitare l’adozione delle tecnologie digitali, i cittadini chiedono maggiore disponibilità e accessibilità alle connessioni internet veloci (80%) e maggiore sicurezza informatica (79%), soprattutto nei riguardi della protezione dei dati personali on line (79%).

Inoltre, la maggior parte dei cittadini sottolinea la necessità di un impegno da parte delle autorità pubbliche per garantire un accesso sicuro e inclusivo alle tecnologie digitali. Nello specifico, quasi il 90% degli intervistati ritiene fondamentale il ruolo delle istituzioni pubbliche nel fornire supporto umano per accompagnare la trasformazione digitale (88%) e nel finanziare la ricerca e l’innovazione per tecnologie digitali più sicure (86%). Oltre alle informazioni sopra citate, il sondaggio ha rilevato che l’utilizzo delle tecnologie digitali è aumentato in tutti i gruppi socio demografici, con il divario tra le generazioni in diminuzione. La lotta alla disinformazione e all’uso improprio dei dati personali rimane una priorità per i cittadini, con il 46% e il 45% rispettivamente che li indicano come i problemi più impellenti. Infine, la protezione dei minori online (33%), l’affidabilità dei venditori online (27%) e l’incitamento all’odio (22%) sono altri fattori di preoccupazione.

Per approfondire:

Second report on the State of the Digital Decade calls for strengthened collective action to propel the EU’s digital transformation

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