Priorità in tema di sicurezza

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La scorsa settimana la Commissione ha presentato il panorama di proposte volte a concretizzare gli obiettivi sanciti nel discorso del Presidente Juncker sullo Stato dell’Unione 2016 e i risultati ottenuti nell’ultimo anno di attività.

L’agenda europea sulla sicurezza tratta le modalità con cui l’Unione può affiancare e orientare gli Stati membri nel garantire libertà, sicurezza e giustizia ai suoi cittadini, senza frontiere interne e in conformità con i valori e diritti universalmente riconosciuti.

Le nuove e complesse minacce che preoccupano il contesto europeo quanto quello internazionale richiedono una risposta univoca e coordinata, azioni sinergiche volte a intessere una strategia di sicurezza interna rinnovata. La lotta alle diverse forme di radicalizzazione, violenza e terrorismo sono una responsabilità europea comune.

I punti fondamentali su cui si sviluppa l’Agenda vertono in primo luogo sul rafforzamento della sicurezza alle frontiere esterne dell’UE, con verifiche e accordi che permettano di effettuare controlli sui passeggeri che attraversano i confini. Altro punto cardine è il miglioramento dello scambio di informazioni tra Stati membri, con nuove norme per potenziare il sistema di informazione Schengen, un nuovo approccio per consentire interoperabilità fra sistemi di informazione e nuove modalità operative per il sistema europeo sui casellari giudiziari. Terzo punto è il pacchetto di direttive volte a circoscrivere lo spazio in cui i terroristi operano, che introducono la configurazione di reato per atti quali il finanziamento del terrorismo, l’addestramento e i viaggi a fini terroristici, e rafforzano i diritti delle vittime del terrorismo. Ultime non per importanza, sono le azioni di prevenzione e lotta alla radicalizzazione, attraverso il sostegno del forum dell’UE su Internet per limitare l’accesso a contenuti terroristici e il programma di responsabilizzazione della società civile che promuove la contronarrazione online.

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