Domenica 24 settembre a Boves: #noicisiamo

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A chi avesse, in questi tempi difficili, ancora voglia di scherzare potrebbe venire spontaneo di commentare che quest’anno la “Carovana della Pace” non poteva capitare in un momento migliore. O nel momento peggiore, a ben guardare quello che sta capitando sui bordi nel Pacifico settentrionale dove la Corea del nord continua a minacciare l’uso dell’arma nucleare mentre sui bordi dell’Atlantico, da Washington, gli USA brandiscono anche l’”opzione militare” e, poco lontano, a New York, l’ONU cerca senza grandi esiti una mediazione che eviti un disastro planetario.

Penseranno anche a questo le donne e gli uomini di buona volontà che domenica 24 settembre daranno vita alla XVI edizione della “Carovana della PACE”, con partenza dal Parco della Resistenza di Cuneo alla 13.30 alla volta di Boves, dove in Piazza Italia con musiche e testimonianze, si concluderà – provvisoriamente – una mobilitazione, “contaminata” da molte altre iniziative, tutte portatrici dello stesso messaggio: “Difendere l’umanità e non i confini, i diritti della terra madre e di ogni persona contro le armi, le guerre e le povertà”.

La “Carovana” sarà preceduta il 23.9 da uno spettacolo nel Teatro del Cuore Immacolato di Maria e, nella mattinata di domenica 24, da una commemorazione a Boves delle vittime della strage del 1943, con deposizione di una targa in memoria di don Aldo Benevelli nel sacrario delle vittime delle guerre.

Le “contaminazioni” proseguiranno

l’11.10 con un’iniziativa a cura di Libera e Liberavoce presso la Sala polivalente del CDT,

il 18.10 con un incontro-dibattito sul tema del “Riarmo che minaccia il mondo” nel Salone de LA GUIDA a cura di APICE;

il 3.11 una riflessione su “Le frontiere d’Europa a cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale”, presso la Biblioteca civica a cura del Comune di Borgo s. Dalmazzo;

il 4.11 a Boves, presso la Scuola di pace, su “Migranti: accoglienza e buone pratiche” a cura dell’Associazione Micò

il 10.11, sempre presso la Scuola di pace, con un incontro su “Vivere senza pace” a cura dell’Associazione 1000miglia.

Un programma denso di iniziative e confronti, ma ancora non abbastanza per contrastare i molti conflitti in corso nel mondo – molti dei quali ai nostri confini immediati – e le crescenti minacce alla pace in un mondo, e anche in Europa, dove si fa inquietante l’immaginario dei confini, trasformati spesso in frontiere ostili e accompagnati dalla costruzione di muri e barriere, per separare popoli e cittadini.

E’ questo il terreno di coltura del virus della guerra, contro cui lottare ogni giorno, a partire dalla nostra vita quotidiana dove  questa malattia mortale cresce tra discriminazioni di ogni genere, incoraggiate dalla demagogia irresponsabile di forze politiche affamate di potere e di facile consenso. Per questo viene spontaneo ripetere e gridare forte che questa “Carovana della Pace” non è che un nuovo inizio di impegno, che ha già alle spalle quindici anni di mobilitazioni.

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