UE e Cuba: un accordo per rilanciare il dialogo

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In seguito alla recente morte del leader Fidel Castro, per anni alla guida del cosiddetto paradiso socialista tanto criticato dall’Occidente, Cuba si riapre gradualmente al mondo e all’Europa. Nel 2003 l’UE aveva imposto dure sanzioni, interrotto il dialogo e sospeso la propria cooperazione  con l’isola che rimaneva così l’unico paese latino americano a non aver stipulato patti con l’UE in materia di commercio, diritti umani e immigrazione.

In seguito all’accordo sottoscritto Lunedì 12 Dicembre dall’Alto rappresentante per gli affari esteri Federica Mogherini e il ministro degli esteri cubano Bruno Rodriguez Parilla, Cuba riallaccia i legami con l’Unione Europea per anni bloccati dall’icona rivoluzionaria di Fidel Castro. I ministri europei hanno così deciso di abbandonare la linea politica in vigore dal 1996 secondo la quale Cuba avrebbe prima di tutto dovuto incrementare i propri standard umanitari per poter intrecciare relazioni con il blocco europeo.

Parilla richiama l’importanza dell’Unione Europea, già sostenuta a gran voce da Fidel Castro il quale la considerava un contrappeso fondamentale all’embargo commerciale e alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti in risposta allo schieramento di Cuba a fianco di Mosca durante la guerra fredda. Il ministro sottolinea infine la necessità dell’accordo per Cuba, non solo dimostrazione della priorità rappresentata dai legami commerciali con l’Europa, ma anche prova del fatto che volontà e rispetto possono garantire progresso e superamento delle disuguaglianze.

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