Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro

«Qui non passa lo straniero!». Oggi è la giornata della memoria, il 72° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa e momento di ricordo delle vittime dell’Olocausto. Si potrebbe pensare che una frase del genere faccia riferimento a quegli anni, a quel tempo dove dominavano le abominevoli ideologie naziste e fasciste. No. Tali parole sono state pronunciate il 25 ottobre 2016. E non nella terra più remota e desolata, ma in Italia. Alla notizia che sarebbero stati accolti dei migranti (12 donne) nel Comune di Gorino, gli abitanti sono scesi in strada, costruendo delle barricate per impedire l’accesso agli “ospiti” non graditi.

La Corte dei conti europea si esprime: un corpo di protezione civile europea efficiente...

Il 18 gennaio la Corte dei conti europea ha pubblicato uno speciale Rapporto sul funzionamento del meccanismo di Protezione civile gestito dalla Commissione europea.

Pubblicato l’invito a presentare proposte per la promozione dei prodotti agricoli UE

La Commissione europea ha recentemente pubblicato un invito a presentare proposte per il cofinanziamento di campagne promozionali dei prodotti agricoli europei, per un ammontare complessivo di 133 milioni di euro.

Agenda Urbana: il via a nuovi partenariati strategici

Secondo la proposta della Commissione per la politica di coesione 2014-2020, l’agenda Urbana sarà il principale strumento che permetterà alle amministrazioni cittadine di essere direttamente coinvolte nell’elaborazione delle strategie di sviluppo.

Ad un anno dalla scomparsa non si cessa di gridare #veritàpergiulioregeni

È passato un anno ormai dalla scomparsa di Giulio Regeni, un ricercatore italiano residente in Egitto brutalmente ucciso in Egitto a causa delle sue ricerche da studente di dottorato presso l’Università di Cambridge, nel Regno Unito. I suoi studi, infatti, non piacevano alle autorità del luogo, essendo incentrate sui sindacati indipendenti in Egitto nel periodo successivo al 2011, quando finì il governo Hosni Mubarak.

Strumento per i rifugiati in Turchia: i progressi compiuti fino a oggi.

Lo scorso 12 gennaio il Comitato Direttivo dello Strumento per i rifugiati in Turchia, che include la Commissione europea, rappresentanti degli Stati membri dell’UE...

Libera circolazione dei dati: la proposta della Commissione europea

Ogni giorno vengono prodotti moltissimi dati che coinvolgono aspetti diversi della nostra vita: dati relativi alla mobilità, alla salute, alla città in cui viviamo,...

Legislazione europea e robot

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di presentare una proposta legislativa per regolamentare l'impiego dei robot in ambito civile. L'obiettivo è creare un quadro...

La presidenza maltese sulla questione migratoria: “è l’ora della solidarietà fra stati”

Uno dei primi atti della presidenza maltese del Consiglio dei Ministri della UE, insediatasi ad inizio anno, è stato quello di riferire alla Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo, pochi giorni fa.

Come funziona la presidenza dell’Europarlamento?

Se il Parlamento europeo è eletto ogni cinque anni, il suo presidente resta in carica per due anni e mezzo, fino a metà legislatura. Terminato il mandato di Martin Schulz , ora è il momento di designare il successore.

Nuove nomine al CER (Consiglio Europeo della Ricerca)

Il CER (Consiglio Europeo della Ricerca) è stato istituito nel febbraio 2007 all’interno del Settimo programma quadro della ricerca. Il suo obiettivo è quello di stimolare l’eccellenza scientifica premiando studiosi, ingegneri e ricercatori incoraggiandoli a presentare le loro migliori idee nel campo della ricerca attraverso finanziamenti competitivi.

Buona governance a sostegno dell’efficienza energetica

L’accordo di Parigi, primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima, ha dettato le linee guida verso una società a basse emissioni di carbonio, pronta ad innescare meccanismi che permettano una profonda trasformazione dell’economia a livello mondiale.

I risultati del Fondo Sociale Europeo: lavoro per quasi 10 milioni di Europei, ma...

Il Fondo Sociale Europeo (FSE) compie quest’anno 70 anni, essendo il primo fondo creato dall’Unione Europea con il Trattato di Roma del 1957. Esso rappresenta lo strumento principale attraverso il quale l’Unione Europea sostiene l’occupazione e favorisce l’inclusione sociale, aiutando i cittadini a trovare posti di lavoro migliori e assicurando opportunità lavorative più eque per tutti. Nei giorni scorsi la Commissione europea ha pubblicato in un suo rapporto i risultati della valutazione sul FSE condotta da esperti indipendenti e relativa agli investimenti realizzati tra il 2007 e il 2013.

Che cosa ci sarà nell’agenda del Parlamento europeo nel 2017?

Il 2017 si presenta come un anno in cui il Parlamento europeo si dovrà occupare di numerose questioni importanti, tra cui la crisi delle migrazioni, la lotta al terrorismo, l’evasione fiscale, la tutela dei consumatori, la regolamentazione dell’editoria online e il mercato unico digitale, nonché la riduzione delle emissioni inquinanti.

Un passo avanti verso la trasparenza fiscale

Se non una soluzione, almeno un inizio. La Commissione europea ha dato il via libera alle nuove norme in materia di ruling fiscale: dal 1° gennaio 2017 gli Stati membri sono tenuti a scambiare informazioni riguardo le modalità con cui viene calcolata l’imposta sul reddito societario.

Dialogo UE-Stati africani sulla migrazione: incontro pubblico presso il CESE

Presso il Comitato economico e sociale europeo si terrà a Bruxelles il 12 gennaio un momento di riflessione sul fenomeno migratorio all’indomani dell’importante vertice che ha avuto recentemente luogo a Valletta tra capi di Stato e di governo europei ed africani.

L’UE investe nell’educazione di 70 mila bambini siriani rifugiati in Turchia

La Commissione europea ha accordato un totale di 270 milioni di euro a favore della costruzione ed equipaggiamento di nuovi edifici scolastici destinate ai bambini siriani rifugiati in Turchia. Grazie a questi investimenti, oltre 70 mila rifugiati siriani ora presenti nella zona meridionale del paese, presto potranno usufruire di un centinaio di nuove scuole. I fondi europei saranno inoltre utili al Ministero turco della Pubblica Istruzione per la gestione delle infrastrutture educative già presenti nel paese.

Nervi saldi. Immigrazione, espellere tutti non si può. Ma chi lo merita sì

Tenere i nervi saldi. È la raccomandazione che dobbiamo fare a noi stessi in queste settimane, di fronte alle quotidiane notizie di attentati e (a Berlino) del coinvolgimento di persone accolte in Europa come profughe. Lo scriviamo da anni: legalità e solidarietà devono marciare insieme.

Unione europea e Svizzera: il 2017 sarà un buon anno

Dicembre è stato un mese positivo per le relazioni bilaterali tra Unione europea e Svizzera: prima l’adozione di una legge federale che consacra il...

Aarhus e Pafos: Capitali europee della cultura 2017

È del 1985 l’inaugurazione dell’iniziativa “La Capitale europea della Cultura” pensata dal ministro greco della Cultura, Melina Mercouri. L’iniziativa, nata allo scopo di promuovere...

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