L’UE rilancia la difesa della giustizia penale internazionale

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Le recenti dichiarazioni del Segretario di stato USA Marco Rubio, che ha definito la Corte penale internazionale una minaccia alla sovranità degli Stati Uniti e annunciato una campagna per contrastarne l’operato, hanno riacceso il dibattito sul ruolo della CPI e sulla necessità di tutelarne l’indipendenza.

In occasione della Giornata della giustizia penale internazionale, tenutasi il 17 luglio, l’Unione europea ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro l’impunità, rendendo omaggio a chi opera per difendere la giustizia, lo Stato di diritto e i diritti delle vittime dei crimini più gravi. L’UE ha confermato il suo pieno sostegno al sistema di giustizia penale internazionale, con particolare riferimento alla Corte penale internazionale (CPI), ai tribunali internazionali ad hoc e agli organi di giustizia ibridi.

Secondo l’UE, la CPI rappresenta il pilastro del sistema internazionale di giustizia penale, poiché garantisce l’accertamento delle responsabilità per genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e altri reati di estrema gravità. Bruxelles ha inoltre riaffermato il proprio sostegno allo Statuto di Roma, invitando tutti gli Stati a cooperare pienamente con la Corte e a tutelarne l’indipendenza da pressioni, intimidazioni o interferenze. 

L’Unione ha sottolineato che, in un contesto segnato da continue violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, assicurare i responsabili alla giustizia è fondamentale non solo per garantire verità e risarcimento alle vittime, ma anche per prevenire nuove atrocità e costruire una pace duratura.

Infine, l’UE ha confermato che continuerà a sostenere la CPI attraverso strumenti politici, diplomatici, finanziari e rafforzando anche i sistemi giudiziari nazionali nel rispetto del principio di complementarità.

Il messaggio conclusivo dell’Alta rappresentate Kaja Kallas è chiaro: non può esistere una pace duratura senza giustizia, né giustizia senza responsabilità e tutela delle vittime.

Per saperne di più: Giornata della giustizia penale internazionale: dichiarazione dell’alta rappresentante a nome dell’Unione europea

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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