Francia – Italia: volano gli stracci

"Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia" Ci sono Paesi dove la politica va veloce, magari anche all’indietro, come in Francia. Sono...

La vita è un viaggio

"Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia" Che la vita sia un viaggio è noto. Un po’ meno che lo sia...

Bardonecchia: confini, frontiere e muri

C’è un amaro sapore in quanto accaduto a Bardonecchia, dove i doganieri francesi hanno superato i confini, non solo di uno Stato presunto sovrano, ma più ancora quelli che separano la convivenza civile dalla prepotenza e dall’arbitro di chi tiene una pistola alla cintola. #editoriale #contromano

Da che pulpito quella lezione di democrazia

"Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia" Nella megaelegante aula della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo erano presenti ieri 35...

“La legge sullo ius soli è la cosa giusta al momento sbagliato”

(Angelino Alfano, Ministro degli Esteri) Lo ha dichiarato ieri il ministro sbagliato al posto giusto.

Italia e Europa tra veti e voti

Dirà la saggezza del Presidente della Repubblica quale strada provare a seguire prima di rassegnarsi a un voto anticipato che, nelle attuali condizioni, poco cambierebbe al caos presente. Con la speranza che nel frattempo non parlino i “mercati” – ventriloqui della politica – e che ancora per qualche tempo Bruxelles non prema più di quanto già ha fatto. Ne va del futuro dell’Italia e, inevitabilmente, anche dell’Europa. #editoriale #contromano

Bardonecchia: confini, frontiere e muri

C’è un amaro sapore in quanto accaduto a Bardonecchia, dove i doganieri francesi hanno superato i confini, non solo di uno Stato presunto sovrano, ma più ancora quelli che separano la convivenza civile dalla prepotenza e dall’arbitro di chi tiene una pistola alla cintola. #editoriale #contromano

Nostalgie imperiali

Se qualcuno avesse ancora dubbi sul peso della storia nell’attualità che viviamo, potrebbe aiutarlo a chiarirli quanto sta avvenendo nei Paesi dell’Europa orientale, più sedotti dal passato del nostro travagliato continente che dal futuro dell’Unione Europea. #editoriale #contromano

Le “materie prime critiche” e la loro importanza per il futuro dell’Europa

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato, nell sua sessione del 17/19 marzo, un parere sul piano della Commissione europea relativo alle materie prime critiche, presentato nel settembre 2020.
Il parere è stato elaborato da Isolde Ries (DE/PES), primo vicepresidente del parlamento regionale del Land tedesco del Saarland. Qui di seguito i punti salienti del parere in un’intervista alla relatrice. La Commissione classifica le materie prime come critiche se rivestono un'importanza economica decisiva, ma non possono essere prodotte in modo affidabile all'interno dell'UE e devono quindi essere in larga misura importate.

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