Francia – Italia: volano gli stracci

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“Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia”

Ci sono Paesi dove la politica va veloce, magari anche all’indietro, come in Francia.

Sono passati appena due mesi dal sospiro di sollievo tirato dall’Europa per la vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali contro Marine Le Pen e crescono le inquietudini in Europa, in particolare in Italia, per le retromarce innestate dal giovane presidente “bonapartista” francese.

La prima retromarcia la segnalano i sondaggi dai quali risulta una caduta del 10% della popolarità del Presidente presso il suo popolo, che lo aveva appena plebiscitato. Cose che capitano quando dalla propaganda in campagna elettorale si deve passare all’arte difficile del governare.

Quelle che sembravano le idee-forza di quella campagna contro Marine Le Pen stanno impallidendo: vale per la solidarietà verso i migranti, per il neo-protezionismo in favore dell’industria navale (e militare) francese e per l’iniziativa unilaterale sulla Libia, in barba all’auspicato coordinamento europeo.

Se questo è l’uomo della Provvidenza inviato per rilanciare l’Europa vien da pensare che anche la Provvidenza possa essere cieca, come la fortuna, e che invece la sfiga ci veda benissimo.

Diranno i prossimi giorni se questa sarà solo una scaramuccia o preannunci una “guerra” di tutti contro tutti.

Intanto sembra di capire che anche in Francia valga un’antica regola del codice stradale della politica: sorpassare a sinistra e rimettersi subito a destra.

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