La Commissione europea registra un’iniziativa dei Cittadini Europei dedicata al riutilizzo e alla trasformazione degli edifici

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Il 21 gennaio, la Commissione Europea ha registrato l’Iniziativa dei Cittadini Europei “HouseEurope! Power to Renovation“, che punta a promuovere la ristrutturazione e la trasformazione degli edifici esistenti. Gli organizzatori propongono alla Commissione di adottare una legislazione che includa: riduzioni fiscali per lavori di ristrutturazione e l’uso di materiali riutilizzati, regole eque per valutare potenziale e rischi degli edifici esistenti, e nuovi valori legati alla CO2 incorporata nelle strutture già costruite.  

L’iniziativa è stata giudicata legalmente ammissibile in quanto conforme alle condizioni formali previste dalla normativa europea. Tuttavia, la Commissione non ha ancora valutato il contenuto delle proposte. La registrazione si basa esclusivamente su un’analisi legale e non implica alcuna decisione sulle eventuali azioni future. Queste dipenderanno dal raggiungimento di almeno un milione di firme entro un anno, con soglie minime in almeno sette Stati membri. In tal caso, la Commissione dovrà decidere se agire o meno, motivando le sue scelte.  

Introdotta con il Trattato di Lisbona e operativa dal 2012, l’Iniziativa dei Cittadini Europei può sollecitare la Commissione a proporre atti legislativi nei settori di sua competenza. Per essere ammessa, l’iniziativa deve rispettare criteri specifici: rientrare nei poteri della Commissione, non essere abusiva o contraria ai valori dell’Unione. Ad oggi, sono state registrate 119 iniziative.  

Per saperne di più: Commission registers European Citizens’ Initiative on the reuse and transformation of buildings

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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