2018: per l’Ue ancora un anno turbolento

Si avvia a conclusione un altro anno difficile per l'Unione Europea e non è di molta consolazione che altrove sia anche andato peggio. #editoriale #2018

Da Katovice poche buone notizie per il Pianeta.

Si è conclusa il 15 dicembre, dopo due settimane di negoziati fra 196 Paesi, la #COP24 di Katowice. Vista l’urgenza di affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, non si puo’ dire che il risultato della Conferenza sia stato un successo, dato che ha raggiunto solo uno dei due principali obiettivi iscritti all’ordine del giorno. #editoriale #ambiente

I fronti caldi dell’Unione Europea

Non è da oggi che l’Unione Europea è sotto attacco; lo è stata in modo crescente in questi ultimi tempi da parte dei movimenti nazionalpopulisti diffusisi un po’ ovunque, ma lo è particolarmente in questa vigilia natalizia non proprio serena per le Istituzioni europee. I loro massimi responsabili lasceranno gli incarichi nel corso dell’anno prossimo, ma non prima di provare a dare una risposta ad alcune urgenze che la stanno pressando da più parti. #editoriale

Giovani e lavoro nell’“Italiaeuropa” di oggi e di domani

Marco Bentivogli, segretario generale dei metalmeccanici Fim-Cisl, interverrà a Cuneo lunedì 17 dicembre (alle 18, nella sala Falco - in Provincia) in un incontro-dibattito aperto a tutti. Sul tema di grande attualità “#Italiaeuropa, per i giovani e per il lavoro” introdurrà il dibattito Franco Chittolina (Apice) e lo intervisteranno i giovani di “Monviso in movimento” che organizza l’incontro. Riportiamo l'intervista apparsa ieri su La Guida, nella quale risponde ad alcune domande sulla realtà di oggi e del prossimo futuro del mondo del lavoro, del sindacato, dello stato sociale, dell’Europa.

Le paure del Global Compact sulle Migrazioni

Adottato il giorno stesso della celebrazione dei 70 anni della Dichiarazione Universale dei diritti umani, il Global Compact è stato più che mai oggetto, da parte di molti Paesi, di dubbie  interpretazioni, di paure e di rifiuti. Segno dei tempi incerti che viviamo, le migrazioni rappresentano, per quelle forze nazionaliste e populiste che emergono, il fenomeno da contrastare e combattere, da fermare con muri e frontiere, da ignorare nella sua drammaticità. #editoriale #GCM

Un’Unione Europea di popoli inquieti

Ha molti popoli e volti diversi l’Europa, li ha sempre avuti e speriamo li abbia sempre. Siamo il continente delle diversità e il nostro orizzonte resta quello di un’identità plurale, rispettoso delle culture di ciascuno e impegnato a farle convivere pacificamente. #editoriale

La Dichiarazione universale dei diritti umani compie 70 anni

La Dichiarazione universale dei diritti umani, che non ha perduto nulla della sua importanza e della sua pertinenza, festeggia i suoi 70 anni in un contesto mondiale preoccupante, carico di tanti conflitti e di  gravi violazioni dei quei #diritti universalmente proclamati. #editoriale

Diritti dei migranti: l’onore a rischio dell’Italia

Fiducia, credibilità e affidabilità sono ingredienti essenziali della buona politica, che si tratti di relazioni tra persone o tra Istituzioni. Una domanda viene spontanea di questi tempi in Italia: quanto può essere affidabile un Paese il cui Presidente del Consiglio, incontrando a giugno a Bruxelles i suoi colleghi Capi di Stato e di governo dell’Unione Europea, prende l’impegno di rispettare i vincoli finanziari europei, liberamente sottoscritti e, tornato pochi giorni dopo a Roma, accetta di fare esattamente il contrario? #editoriale #GCM

COP 24: Appuntamento per il clima a Katowice

La COP 24 si riunisce dal 2 al 14 dicembre a Katowice, in Polonia, in un contesto in cui l’allarme lanciato per il #clima è ormai ai massimi livelli ed è sotto gli occhi di tutti l’inarrestabile surriscaldamento del pianeta e le sue tragiche conseguenze. #editoriale #COP24

Il duello dell’Italia con l’Ue

Viviamo un’epoca straordinaria: sarebbe una grande soddisfazione se, usciti dall’ordinario, fossimo capaci di ritrovare ordine nella nostra convivenza con gli altri. Vale per le persone, ma vale anche nella vita politica come, di questi tempi, nelle relazioni tra l’Italia e l’Unione Europea. #editoriale

La pace fra timori e speranze ai confini dell’Europa: dalla Libia allo Yemen

Il 12 e 13 novembre scorso si è tenuta a Palermo una Conferenza sulla #Libia, con l’obiettivo di tracciare prudenti percorsi di dialogo e di pace fra i vari attori che da anni si affrontano in intensi conflitti, precipitando il Paese in profonde divisioni e turbolenze politiche. L’annuncio di un’altra Conferenza per la pace è giunto proprio in questi giorni per quanto riguarda lo #Yemen, un altro Paese sotto i riflettori per la violenta guerra in corso che sta causando migliaia di vittime e una situazione umanitaria catastrofica nell’intero Paese. #editoriale

Brexit, promemoria per l’Italia e per l’Ue

Continua la corsa ad ostacoli di una May, azzoppata dalle dimissioni di diversi suoi ministri e alle prese con un voto in Parlamento che potrebbe sfiduciarla. Nell’attesa, l’UE si prepara a un Consiglio europeo straordinario il 25 novembre. Se tutto va bene – e la Provvidenza dà una mano – dopo comincia la via crucis delle ratifiche parlamentari e nulla è dato per scontato. #Brexit

La pace, tra commemorazioni e nuove divisioni

E’ stato, a Parigi, un 11 novembre di grandi commemorazioni per il centenario della fine della prima guerra europea e mondiale, conclusasi con la firma di un armistizio  che lasciava dietro di sé quattro anni di massacri e conteneva già il presagio di una guerra futura. #editoriale

Preoccupazioni Ue per l’Italia nel 2019

A parlare sono i numeri, degli “zero virgola” e anche qualcosa di più, che pesano come macigni sul futuro dell’economia italiana, e non soltanto su alcuni parametri, ma su tutti. Colpisce il contesto in cui si collocano i numeri dell’Italia, in un’Unione Europea in cui la crescita per il 2017 era stata del 2,2%, ma solo del’1,5% in Italia; la disoccupazione ampiamente sotto il 10%, ma sopra in Italia; e il debito pubblico sotto il 90% nell’UE, ma al 131% in Italia. #editoriale #economia

Alcune riflessioni sul tema della “democrazia in crisi”

Riflessioni di Pierre Jonckheer, già europarlamentare belga dei Verdi e successivamente Presidente della Fondazione dei Verdi europei, in merito all’intervento di Gian Carlo Caselli. "L’attuale incapacità a sviluppare ulteriormente politiche comuni fondate sulla #solidarietà fra Stati e fra cittadini spiega, in parte, la debolezza dei risultati (si pensi ad esempio alla politica migratoria) e ostacola la partecipazione al progetto di Unione Europea nel suo insieme". #editoriale #democrazia

Ue: chi se ne va, chi viene e chi resta

Chi non l’avesse ancora registrato, farebbe bene a tenere aggiornati, in questa concitata stagione europea, i movimenti in corso nell’Unione Europea. Descritta da molti come un corpo inerte, per qualcuno addirittura un animale preistorico in estinzione, si rivela giorno dopo giorno una realtà capace di sorprendere, costringendo a letture meno superficiali del solito. #editoriale

Nucleare fra pace e guerra

Firmato in un clima di guerra fredda che sembrava avviarsi al tramonto e annunciare un periodo di distensione e di equilibrio fra Est e Ovest, il Trattato #INF aveva una evidente portata storica ed emblematica durata fino ai giorni nostri. #nucleare

Italia e Ue: infrangere o infrangersi?

La tensione tra il governo italiano e le Istituzioni europee non smette di salire, raggiungendo toni di un’asprezza inedita. Molte le voci europee che invitano il governo italiano al dialogo, poche ma determinate le voci che dal governo chiudono ad un negoziato sulla futura legge di #bilancio italiana. #deficit

Kashoggi, la libertà d’espressione nella polveriera mediorientale

L’assassinio di Jamal #Khashoggi sembra aver scosso le sensibilità dell’intera comunità internazionale e non solo quelle dei responsabili politici, ma anche quelle del mondo degli affari e dei grandi interessi economici. #editoriale

Democrazie in crisi in Europa?

L’Europa non è alla sua prima crisi. Molte ne ha vissute, e anche più gravi, nei secoli passati e altre, meno drammatiche, negli ultimi decenni: da tutte si è risollevata ed ha energie per farlo ancora oggi. Non è però un motivo per sottovalutare il diffuso malessere che pesa da tempo sull’Unione Europea, cuore di un continente non proprio in buona salute alle sue frontiere. #editoriale

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