Il futuro dell’Ue è già cominciato

In tre giorni, da Madrid, Londra e Bruxelles, sono arrivati segnali importanti per il futuro dell’Unione Europea.  A Madrid...

Brexit annuncia il 2020, “anno zero” per l’UE

Boris Johnson ha vinto la sua scommessa, dirà il futuro se la vincerà anche il Regno Unito e quali saranno le conseguenze...

Clima: Madrid parla, Bruxelles propone

Sarà pur vero che la Commissione europea si è insediata il 1° dicembre con un mese ritardo sul calendario previsto, ma è...

Quando la storia non insegna nulla

“La storia insegna che la storia non insegna nulla”: sono le parole di una saggezza antica e di calda attualità in questi nostri tempi...

Democrazia e ambiente: una sola priorità

Nel programma della nuova Commissione europea, insediatasi il 1° dicembre, figurano sei priorità. Apre la lista la lotta all’emergenza climatica, la chiude l’impegno per un “Nuovo slancio per la democrazia europea”. Forse questo capitolo poteva meglio figurare in premessa alle altre priorità o essere affiancato più strettamente alla prima, percepita come più urgente e confortata giustamente da una migliore visibilità per l’opinione pubblica.

COP 25 a Madrid: un richiamo dell’ONU a deporre le armi contro la Terra

È l’ultimo, accorato richiamo di Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, in occasione dell’apertura, il 2 dicembre scorso, della COP 25 a Madrid. Un appuntamento amaro, dove, persino l’ONU, sulla base del suo ultimo rapporto sul clima pubblicato alcuni giorni fa, non esita a tirare l’ennesimo e drammatico campanello d’allarme e a constatare gli insignificanti risultati degli ultimi dieci anni.

Un meccanismo europeo di (in)stabilità

Riparte il tormentone tra Roma e Bruxelles. Che il fuoco covasse sotto la cenere non era un mistero, ma che divampasse con...

E tanti auguri al nuovo “governo” UE

Dal voto per il Parlamento europeo di fine maggio, ci sono voluti sei mesi per arrivare all’insediamento, il prossimo 1° dicembre, del “governo” europeo,...

Le turbolenze alle porte d’Europa

Non si rasserena il clima turbolento che avvolge gran parte del Nord Africa e del Medio Oriente, dove, da un Paese all’altro,...

L’ultima umiliazione per i palestinesi

Non sono tanto le ultime dichiarazioni e le prese di posizione degli Stati Uniti su Israele e Palestina a stupire, quanto la determinazione e la coerenza con le quali il Presidente Donald Trump sta picconando quelle poche speranze rimaste per una soluzione pacifica e giusta di un conflitto in corso da troppi anni. #editoriale

E l’Europa torna in copertina

Assomiglia a una metafora il ritorno dell’Europa in copertina di un importante settimanale italiano, domenica scorsa orfano, per uno sciopero, del quotidiano suo gemello, alle prese con nuove turbolenze editoriali.

Tempi difficili per il futuro “governo” UE

L’appuntamento in cima alla prima salita, per il futuro “governo” dell’Unione Europea, la Commissione UE guidata da Ursula von der Leyen, sarà il 27 novembre prossimo, nella seduta plenaria del Parlamento europeo. Fino a pochi giorni fa erano in molti a temere che in punta a quella salita ci fosse il rischio di non arrivarci, alla vigilia sembra consentita qualche speranza in più.

Previsioni d’autunno per l’Unione. È quasi inverno

Nel gergo brussellese, non sempre esemplare per chiarezza, le previsioni d’autunno potrebbero indurre in errore: non raccontano ovviamente dell’autunno che sta per terminare, ma annunciano l’inverno ormai vicino, e il nuovo anno che viene, non in relazione al meteo ma alla temperatura delle prospettive economiche nell'Unione Europea. Anche se, in questo caso, le previsioni meteo e quelle economiche tendono a coincidere annunciando un raffreddamento in vista.

Elezioni: la Spagna ci riprova

Per la quarta volta in quattro anni la #Spagna è tornata alle urne nel tentativo, probabilmente vano, di dare un governo stabile al Paese. #editoriale

I muri che non crollano

Data importante questo ultimo 9 novembre in cui si sono celebrati i trent’anni dalla caduta del muro di Berlino. Un giorno segna una svolta importante per la nostra recente storia: si riuniscono la Germania e l’Europa, si mette fine alla Guerra fredda e il mondo occidentale, sicuro della sua vittoria ideologica fondata sulla democrazia liberale e l’economia di mercato, si avvia a scrivere una nuova pagina di storia. A trent’anni dalla caduta del muro, molti sono tuttavia gli interrogativi e le analisi che si possono fare sulle ricadute di un tale evento e su come il mondo abbia riposizionato e ricostruito le relazioni internazionali nella prospettiva della pace o del conflitto, sia in ambito politico, economico e militare.

Dopo il crollo del muro di Berlino, “Quo vadis, Europa”?

Il 9 novembre 1989 veniva abbattuto il Muro di Berlino, aprendo la strada all’unificazione tedesca del 1990 e, sotto la spinta di altri precedenti movimenti democratici nell’Europa dell’est (come quello di Solidarnosc nel 1980), contribuendo alla dissoluzione dell’Unione sovietica nel 1991. Non fu la fine della storia, come scrisse precipitosamente il saggista americano Francis Fukuyama, in un libro dallo stesso titolo, ma l’inizio di una nuova storia per l’Europa e il resto del mondo.

L’Unione Europea di elezione in elezione

E’ buon segno il ritmo serrato di elezioni che può ancora permettersi la democrazia rappresentativa europea: i suoi cittadini possono regolarmente esprimersi a più livelli, da quello locale a quello nazionale fino a quello europeo. A quest’ultimo si sono espressi lo scorso 26 maggio, confortando l’area politica di orientamento europeista, determinata a proseguire sulla strada dell’integrazione europea e a contrastare i rigurgiti nazional-populisti largamente diffusi in Europa. #editoriale

Scricchiolii nelle istituzioni UE

Questa vigilia di insediamenti delle nuove Istituzioni dell’Unione Europea si rivela più faticosa del previsto. #editoriale

Le eterne sconfitte dei curdi

Si è provvisoriamente concluso il conflitto acceso dai Turchi, il 9 ottobre scorso, nei confronti dei curdi alla frontiera fra la Turchia e la Siria. Un conflitto in una striscia di terra occupata da un popolo, ormai sparso su quattro Paesi, che non ha mai avuto uno suo Stato e che i Turchi non vogliono nemmeno vedere, “per ragioni di sicurezza”, vicini ai loro confini. #editoriale

Brexit, non se ne può più

Di questi tempi l'Unione Europea sembra dotata di poche virtù, ma una di sicuro le è rimasta: la pazienza, in particolare quella dimostrata da oltre tre anni a questa parte nei confronti del Regno (ancora) Unito vittima, per sua libera scelta, della sciagurata vicenda di #Brexit.

Editoriali e commenti

Ultime news

Schede tematiche