La Commissione pubblica il primo rapporto sul progetto SURE

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La Commissione europea ha pubblicato la prima valutazione dell’impatto di SURE, lo strumento da 100 miliardi di € concepito per proteggere i posti di lavoro e i redditi colpiti dalla pandemia di COVID-19, tramite prestiti concessi a condizioni favorevoli dall’UE agli Stati membri.

In seguito all‘adozione da parte del Consiglio il 19 maggio 2020, tutti gli Stati membri hanno firmato gli accordi di garanzia il 22 settembre 2020. Cinque settimane dopo è avvenuta la prima erogazione. a 18 Stati membri. La Commissione ha successivamente concesso l’assistenza finanziaria a un diciannovesimo Stato membro, l’Estonia. 

La domanda da parte degli Stati membri è stata forte: è già stato stanziato più del 90 % della dotazione totale di 100 miliardi di € disponibile nell’ambito di SURE. Dalla relazione della Commissione emerge che lo strumento ha sostenuto tra i 25 e i 30 milioni di persone nel 2020, le quali rappresentano circa un quarto dei lavoratori nei 18 Stati membri beneficiari. Dopo la data di chiusura della relazione la Commissione ha ancora raccolto ulteriori 9 miliardi di € di obbligazioni SURE.

Dalla relazione emerge che SURE è riuscito ad attenuare il grave impatto socioeconomico della crisi COVID-19, facendo sì che negli Stati membri beneficiari, l’aumento della disoccupazione durante la crisi sia stato significativamente inferiore rispetto a quello registrato durante la crisi finanziaria mondiale, nonostante un maggiore calo del PIL.

Grazie all’elevato rating di credito dell’UE, utilizzando SURE gli Stati membri hanno risparmiato, secondo le stime, circa 5,8 miliardi di € di interessi rispetto a quanto avrebbero dovuto pagare se avessero emesso essi stessi debito sovrano. Tutti i fondi sono stati raccolti come obbligazioni sociali, il che garantisce agli investitori che il loro denaro è destinato a misure con una reale finalità sociale, a sostegno dei redditi delle famiglie in un periodo di crisi. La capacità dell’UE di raccogliere fondi per SURE è stata sostenuta da una garanzia di 25 miliardi di € da parte di tutti gli Stati membri, un forte segnale di solidarietà europea.

Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, ha dichiarato: “Il programma SURE ha avuto un ruolo cruciale nel proteggere i lavoratori dipendenti e autonomi dagli effetti peggiori dello shock economico causato dalla pandemia. Nell’attesa dell’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, SURE offre un esempio incoraggiante di ciò che la solidarietà europea può fare per i nostri cittadini.”

Per approfondire: la relazione conferma il successo di SURE (europa.eu), relazione della Commissione sull’attuazione di SURE, sito web SURE

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