#EnergyPoverty – Le donne hanno maggiori probabilità di soffrire di povertà energetica rispetto agli uomini

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Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha pubblicato allarmanti statistiche che pongono l’attenzione sul fatto che la povertà energetica rispecchi le disuguaglianze di genere, colpendo perciò le donne in misura maggiore rispetto agli uomini.

Questa è anche la principale conclusione del dibattito sul tema Le donne e la povertà energetica, svoltosi a Bruxelles il 9 novembre 2022 e organizzato dalla sezione Trasporti, energia, infrastrutture e società dell’informazione (TEN) del CESE, a seguito dell’iniziativa del Parlamento europeo riguardante la Settimana europea per l’uguaglianza di genere.

Già nel 2016 il Parlamento europeo aveva adottato una risoluzione specifica sull’accesso all’energia, chiedendo politiche energetiche sensibili al genere e un’attenzione particolare per le donne con esigenze specifiche. Purtroppo questo invito ad agire è stato in gran parte ignorato, con pochi Stati membri che hanno adottato definizioni e indicatori, senza tuttavia prendere in considerazione il genere.

Eppure secondo quanto è emerso da uno studio realizzato a Barcellona nel 2016 il 70 % delle sovvenzioni ai servizi sociali per combattere la povertà energetica è stato concesso a donne, ed il rischio di povertà energetica è più elevato per le famiglie monoparentali, di cui l’80 % è costituito da donne. Anche le donne anziane hanno maggiori probabilità di trovarsi in condizioni di povertà energetica a causa dell’aspettativa di vita più elevata e di pensioni inferiori rispetto agli uomini.

E’ stata quindi presentata un’esortazione finale all’UE affinché adotti politiche in cui il genere sia considerato un fattore specifico in tutte le sue politiche.

Per approfondire: il comunicato del Comitato economico e sociale europeo

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