Economia circolare, le iniziative della Commissione: stop al greenwashing e maggiori tutele per i consumatori

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Nell’ambito del vasto programma europeo del Green Deal, la Commissione europea ha presentato il 30 marzo scorso, proposte per aggiornare i diritti dei consumatori al fine di agevolare la transizione ecologica, aiutando i consumatori ad acquistare in maniera più consapevole e rispettosa per l’ambiente. Le nuove norme, parte del piano d’azione per l’economia circolare, prevedono il divieto di greenwashing, dell’obsolescenza programmata e delle pratiche sleali sulla durata e riparabilità dei prodotti.

Il greenwashing è una strategia di comunicazione e marketing e una pratica commerciale sleale ed ingannevole adottata dalle aziende per mostrare ai consumatori che i loro prodotti sono ecosostenibili. Al riguardo, La Commissione impone quindi alle aziende di informare in modo chiaro i consumatori prima dell’acquisto riguardo alla qualità, durabilità e riparabilità dei prodotti. 

Le imprese saranno quindi tenute ad offrire ai clienti una garanzia commerciale di durabilità dei prodotti superiore ai due anni anche per i beni che consumano energia, nonché fornire informazioni complete sulle riparazioni del prodotto venduto.

La Commissione propone inoltre un ampliamento della direttiva sulle pratiche commerciali sleali, come la formulazione di dichiarazioni ambientali generiche o vaghe, limitate e non verificabili.

Durante l’elaborazione della proposta sono stati consultati circa 12 mila consumatori oltre ad imprese e autorità nazionali. Dai sondaggi è emerso che la metà dei consumatori sarebbe disposta a pagare prezzi più alti per acquistare prodotti di qualità e più duraturi. A febbraio inoltre, la Commissione aveva già adottato una proposta riguardante il dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità. 

La presente proposta della Commissione sarà prossimamente integrata da altre iniziative quali, ad esempio, l’iniziativa sui prodotti sostenibili, quelle volte a dimostrare la veridicità delle dichiarazioni di ecocompataibilità e quella sul diritto alla riparazione. 

Prossimamente le proposte della Commissione verranno esaminate dal Consiglio e dal Parlamento europeo, una volta approvate e inserite nella legislazione nazionale degli Stati membri, garantiranno ai consumatori il diritto al ricorso collettivo e a rimedi in caso di violazioni delle aziende.

Per approfondire: Economia circolare: la Commissione propone nuovi diritti dei consumatori e il divieto di greenwashing

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Caterina Marino
Dal 2022 faccio parte di APICE, realtà a cui mi sono avvicinata grazie a un’esperienza di alternanza scuola-lavoro che mi ha aperto le porte al mondo dell’Unione Europea. Ho partecipato a scambi Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietà, esperienze che hanno rafforzato la mia passione per l’Europa e il dialogo interculturale. Attualmente vivo e studio all'estero, frequentando un corso in European Studies.

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