Nuove iniziative dalla Commissione europea per il Green Deal

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La Commissione europea ha presentato una serie di iniziative riguardanti il Green Deal europeo, volte e diffondere sul territorio europeo una gamma di prodotti sostenibili ed efficienti sotto il profilo energetico sempre più elevata, oltre a promuovere modelli imprenditoriali fondati sull’economia circolare

Come annunciato nel piano d’azione per l’economia circolare la Commissione europea ha presentato nuove proposte al fine di rendere la quasi totalità dei beni fisici presenti sul mercato EU, più rispettosi dell’ambiente, circolari e più  efficienti sotto il profilo energetico lungo l’intero ciclo di vita. 

Le proposte della Commissione riguardano in particolare la riforma delle norme sui prodotti da costruzione, volta a garantire che i materiali da costruzione vengano progettati e fabbricati secondo il rispetto dell’ambiente. Gli edifici sono infatti responsabili di circa 50% dell’estrazione e del consumo delle risorse del suolo, del 40% del consumo di energia nell’UE, del 30% dei rifiuti totali emessi in un anno dall’UE nonché del 36% delle emissioni totali di CO2.

Contestualmente alla proposta sui prodotti da costruzione, la Commissione ha presentato il piano di lavoro sulla progettazione ecocompatibile e sull’etichettatura energetica per il periodo 2022-2024 riguarda soprattutto il settore tessile, al quarto posto tra i settori più inquinanti sull’ambiente. 

La Commissione impone di garantire entro il 2030 che tutti i prodotti tessili sul mercato europeo siano totalmente riciclabili, durevoli, riparabili, realizzati con materiali ecosostenibili come le fibre riciclate e soprattutto privi di sostanze tossiche. In questo modo l’economia circolare entrerà a fare parte del settore tessile a discapito del fast fashion, la moda rapida e l’incenerimento dei vestiti. I nuovi prodotti, di qualità superiore, saranno dotati di un passaporto digitale contenente informazioni più chiare sulle caratteristiche del prodotto come ad esempio il rischio di rilascio di microplastiche.

La strategia della Commissione europea mira a scoraggiare le imprese a realizzare un elevato numero di collezioni all’anno per ridurre l’impronta ambientale, inoltre ha avviato un percorso di transizione per l’ecosistema tessile, un progetto volto ad agevolare la ripresa delle aziende dopo la pandemia da COVID-19 attraverso l’attuazione di modelli imprenditoriali circolari, volti ad aumentare la competitività sostenibile e ad incentivare gli investimenti della transizione ecologica.

Per approfondire: Green Deal: New proposals to make sustainable products the norm and boost Europe’s resource independence

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