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Franco Chittolina

Franco Chittolina
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presidente di APICE, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

Democrazie in crisi in Europa?

L’Europa non è alla sua prima crisi. Molte ne ha vissute, e anche più gravi, nei secoli passati e altre, meno drammatiche, negli ultimi decenni: da tutte si è risollevata ed ha energie per farlo ancora oggi. Non è però un motivo per sottovalutare il diffuso malessere che pesa da tempo sull’Unione Europea, cuore di un continente non proprio in buona salute alle sue frontiere. #editoriale

Qualcosa si muove in Europa

Mentre a Bruxelles si prepara un Consiglio europeo senza grandi speranze di riuscita su immigrazione e Brexit e mentre a Roma si stenta a far quadrare i conti della prossima legge di bilancio, qualcosa si muove sul fronte della politica in Germania e in Belgio. #editoriale

Gli U2 per l’Ue

Mentre la politica europea è avvolta nella nebbia della prudenza e del rinvio di decisioni urgenti, come nel caso dei migranti e di Brexit, abbiamo visto salire sul palco a sventolare la bandiera europea e a chiedere più coraggio all'UE la band rock degli #U2, con la voce del loro leader Bono. #editoriale

Le occasioni perdute dell’Unione Europea

Che l’Unione Europea viva una crisi particolarmente acuta difficile negarlo. E consola poco che non sia la prima, anche perché l’ampiezza di quella attuale non ha precedenti nei quasi settant’anni di vita della Comunità europea. Può invece aiutare a capire come ci siamo arrivati e intravedere come uscirne, ripercorrere rapidamente la strada lungo la quale ci siamo arrivati. #editoriale

Europa, Europa: pronto, chi parla?

C’era una volta, tanti anni fa, una trasmissione Rai che proponeva un gioco: quando squillava il telefono se, prima di sapere che chiamava la Rai, si rispondeva “Europa, Europa!” invece di “pronto, chi parla?” si vinceva un premio. Un po’ come adesso nella vita quotidiana per i nostri politici al governo che appena qualcosa gira storto, prima ancora di capirne la ragione, strillano “Europa, Europa!”, attribuendole colpe e solitarie responsabilità, sperando in cambio il premio di una maggiore popolarità presso il “popolo” elettore. #editoriale

Governi Ue: la tattica del rinvio

Ci dobbiamo abituare a parlare dell’Europa al plurale, anche all’interno dell’Unione Europea. Le Europe che si stanno manifestando di questi tempi sono più di una: c’è quella della “banda” di Visegrad (Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica ceca) e quella dei suoi simpatizzanti a Vienna e a Roma; c’è l’Europa ex-carolingia guidata da Germania e Francia e quella baltica e scandinava, mille miglia lontana da quella ai confini meridionali. Per completare la mappa c’è anche quella insulare a sud e a nord, quest’ultima in corso di amputazione con Brexit. #editoriale

A Strasburgo l’Ue ha battuto un colpo. Anzi due.

La sessione plenaria di settembre del Parlamento europeo ha di regola al centro il discorso del Presidente della Commissione europea su “Lo stato dell’Unione”, un discorso rituale che informa il Parlamento sulle politiche in cantiere nella Commissione, già ben note ai parlamentari, ma che è anche l’occasione per annunciare le priorità del nuovo anno. Non è andata esattamente così la settimana scorsa a Strasburgo. #editoriale #SOTEU

Dalla Svezia e da Orban messaggi all’Ue

Mancano solo otto mesi alle elezioni del Parlamento europeo a fine maggio 2019. Uno in meno di un normale periodo di gravidanza, in questo caso politica, che si annuncia movimentata. #editoriale

Ue-Italia: settembre, tempo di migrare

Cade in autunno un appuntamento importante dei governi europei con i loro cittadini e con l’Unione Europea. Settembre e ottobre sono i mesi nei quali ogni Paese UE deve fare chiarezza sui propri conti pubblici e la loro destinazione, nel rispetto di regole liberamente condivise e scritte nero su bianco nei Trattati europei. #editoriale

Europa: mappe da rifare

Storia e geografia sono come due ingranaggi che insieme muovono pezzi importanti di vita e quando si mettono in moto insieme anche la vita, quella politica ma non solo, comincia vibrare. #editoriale #EP2019

Italia: voglia di Brexit?

Per l’Italia non è ancora l’inferno, ma un purgatorio sì, simile a quello che nel canto VI del Purgatorio della Divina Commedia contiene la nota invettiva all’Italia: “Ahi serva Italia, di dolore ostello,/ nave senza nocchiere in gran tempesta,/ non donna di provincie, ma bordello!”. Lo scriveva Dante dell’Italia del suo tempo. Che dire del nostro? #editoriale #Italexit

Sequestro di persone e richiesta di riscatto all’Ue

Sulla nave Diciotti oltre un centinaio di persone sono state prese in ostaggio per far lievitare il consenso elettorale in favore di un partito senza decenza e poter incassare a breve un riscatto dalla nemica Unione Europea. #contromano

“Genova per noi”. E “noi per Genova”?

“Genova per noi” dovrebbe essere l’occasione per un serio esame di coscienza sulle nostre proprie responsabilità, traendone urgenti conclusioni operative: sarebbe la sola risposta dignitosa di “noi per Genova”.  

Niente paura, in crisi e’ la Lira turca. Per ora.

Al momento può essere utile riflettere alle possibili ricadute della vicenda turca sull’Europa e sull’Italia, oltre che sulla tenuta della NATO, l’Alleanza militare atlantica di cui la Turchia è membro importante per la sua posizione geopolitica nell’arco mediorientale e le sue tentazioni di intesa con la Russia di Putin. #editoriale #Turchia

Il “modello Europa” per Orban

Mancano dieci mesi alle prossime elezioni europee e sono molti ad interrogarsi che ne sarà dell'Unione Europea all'indomani di quel voto e nei prossimi anni. Improbabile che tutto resti come prima o quasi, più difficile pronosticare quali saranno i cambiamenti, salvo convenire che saranno importanti. #editoriale

Europa: domande in attesa di risposta

“Esiste dunque in Europa una concordia di bisogni, e di desideri, un comune pensiero, un'anima universale, che avvia le nazioni per sentieri conformi a una medesima meta - esiste una tendenza europea”: sono parole di Giuseppe #Mazzini nel 1829 che, dopo varie evoluzioni concluderà, nel 1871, alla necessità di un “rimaneggiamento della Carta d'Europa”. #editoriale

Ma di che razza sono questi razzisti?

Premesso che la domanda è più importante della risposta e che, anche in assenza di questa, la domanda resta viva e ci aiuta a restare umani, non possiamo non domandarci di che razza sono questi razzisti di casa nostra, da quali tane e fogne escano e quando vi rientreranno. #contromano

Unione Europea: il fastidio delle regole

Non passa giorno senza che l’UE debba registrare infrazioni e rottura di ogni genere di regole, tanto al suo interno che nei suoi rapporti con altri Paesi. #editoriale

Il richiamo superfluo di “Famiglia Cristiana

Un’ingiunzione non proprio leggera, ma del tutto superflua, per un personaggio che sta da tempo portando il Paese “indietro tutta”, non solo nella politica, ma più ancora nella civiltà del diritto di cui fummo culla. Ma erano molti secoli fa, quando il nostro nazionalista senza nazione ancora non demoliva la convivenza civile e minava quel diritto internazionale cresciuto faticosamente nei secoli a salvaguardia della pace e delle persone. #contromano

Brexit, essere o non essere

Quanto sia stato difficile entrare nell’Unione Europea, allora Comunità economica europea, lo testimoniano i tempi lunghi e i percorsi tortuosi che portarono il Regno Unito nella CEE nel 1973. Con la #Brexit arriva la conferma di quanto sia complicato anche uscire dall’UE. #editoriale

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