Europa e Italia al voto.

In democrazia il voto resta uno strumento di partecipazione necessario anche se non sufficiente. In un’Europa, dove si registra la sostanziale tenuta della democrazia rappresentativa,...

Nuove tensioni a sud dell’Europa

Non c’è pace in Medio Oriente e le ultime turbolenze provenienti dal Qatar e dall’Iran lasciano presagire giorni di ulteriori tensioni in un’area già...

Trump dichiara guerra al pianeta

Si conferma ogni giorno di più l'allarme lanciato da papa Francesco sulla "terza guerra mondiale a pezzi", in corso ormai da tempo e oggi...

Putin alla Corte di Versailles

Primo incontro il 29 maggio scorso fra Vladimir Putin e il neo Presidente francese Emmanuel Macron. Accolto con grandi onori in quella che fu la...

Se si muove la riluttante Germania. E l’Italia?

Ci voleva tutta la rozzezza umana del giocatore d’azzardo politico, il presidente Trump, per costringere la riluttante Angela Merkel a uscire dalla tana e...

Lo sbarco di Trump in Europa

Chissà se al governo italiano, quando scelse Taormina per la riunione annuale del G7, quello dei Sette Paesi ricchi del mondo, venne in mente...

Medio Oriente tra Trump e Rohani

Fine settimana importante quello del 20 e 21 maggio scorsi per l’intero Medio Oriente. Una data che segna l’inizio di nuovi equilibri strategici e di nuove prospettive sulla stabilità regionale e sull’insieme dei tanti conflitti in corso.

Torino e Milano in competizione: vinca l’Europa

Il caso, più che un disegno perseguito ad arte, ha concentrato in questi ultimi mesi molteplici competizioni tra Torino e Milano: quella culturale nella sfida tra i due Saloni del libro, quella sociale sull’accoglienza migranti e quella sportiva tra la vittoriosa Juventus e le sconfitte squadre milanesi.

Governo Macron

Sta diventando un best seller non solo in Francia (in Italia è distribuito dal Corriere della sera) il libro-manifesto di Emmanuel Macron, non a caso...

Siria: all’incrocio di due processi di pace

In Siria la guerra continua da sei anni a questa parte, un periodo lunghissimo in cui le vittime hanno raggiunto quota 320.000, gli sfollati...

Previsioni economiche UE. Per l’Italia non è ancora primavera.

Puntuali come le tasse sono arrivate anche quest’anno da Bruxelles le previsioni economiche di primavera, che all’Italia mandano a dire che la primavera per...

ONU, Arabia Saudita e diritti della donna

Il 26 aprile 2017 è un giorno da non dimenticare per quanto riguarda la credibilità dell’ONU. A scrutinio segreto e quindi con una procedura alquanto inabituale, i 54 membri del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) hanno eletto (secondo un complicato sistema di rotazione) i nuovi 13 membri della Commissione sullo status delle donne (Commission on the Status of Women – CSW).

Macron Presidente della Francia fa sperare l’UE

Per l'Unione Europea non è ancora una vittoria, ma un altro confortante segnale di scampato pericolo. Molti speravano potesse andare meglio per la Francia e...

Papa Francesco in Egitto

Papa Francesco si è recato il 28 e 29 aprile in viaggio apostolico in Egitto. Non era un viaggio facile, soprattutto dopo gli ultimi attentati terroristici contro i cristiani copti, perpetrati la domenica delle Palme e che hanno causato una cinquantina di vittime.

Francia: vigilia di ballottaggio

Dei sistemi elettorali a doppio turno, come nel caso francese, usa dire che la prima volta si vota con il cuore, la seconda con la testa. Un detto che, in questi tempi di nazional-populismi, andrebbe corretto con la pancia al posto del cuore. In Francia vale almeno per larghe fette di elettorato, in particolare quello delle ali estreme, l’estrema destra di Marine Le Pen e la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon.

Guarda chi si vede: la Commissione europea!

Mercoledì 26 aprile la Commissione europea, bersagliata da molti come nido di tecnocrati, è tornata a farsi sentire e stavolta non per richiamare all’ordine...

Le minacce di Trump all’Iran

Si sta gradualmente precisando la visione del mondo del Presidente Trump, in particolare per quanto riguarda il ruolo del suo Paese nei teatri dove si giocano le partite più sensibili per la pace e la stabilità. Sembrano quindi superate quelle dichiarazioni che descrivevano, in campagna elettorale, una politica dell’”America first”, intrisa di isolazionismo e di grande incertezza in politica estera e nelle relazioni internazionali.

Elezioni in Europa: aspettando Godot

“Aspettando Godot”, il celebre dramma di Samuel Beckett, potrebbe essere un’utile chiave di lettura per decifrare questa surreale stagione dell’Unione Europea, nella quale da tempo tutti aspettano tutti, e nessuno sembra arrivare. Nel capolavoro del drammaturgo irlandese, oggetto di infinite interpretazioni, due poveracci sono in attesa di un misterioso personaggio, Godot appunto, dal quale si aspettano un aiuto per sopravvivere e vincere la tentazione ricorrente del suicidio. La trama è più complessa e sfuggente di tanto, ma già così offre un canovaccio utile per provare a capire qualcosa della “crisi esistenziale” che vive questa nostra esangue Unione Europea.

Un nuovo slancio per l’UE di domani

Chi ritenesse che la celebrazione, fine marzo scorso , dei 60 anni del Trattato sia stato solo un fuoco d'artificio destinato a spegnersi rapidamente rischia di sbagliare. Non perché in quella sede siano state prese decisioni particolarmente coraggiose o ci sia stata una chiara svolta in questa esangue Unione Europea.

La fragile vittoria del sultano

Erdogan ha vinto, di poco, la sua scommessa con il referendum sulla modifica costituzionale. Un risultato ben lontano da quel plebiscito che si aspettava e che ora gli concede solo un 51,4% dei voti in favore del rafforzamento dei suoi poteri. Eppure la campagna elettorale è stata prepotentemente occupata dalla propaganda per il “si”, lasciando margini quasi inesistenti all’opposizione e a coloro che vedono con inquietudine allontanarsi sempre più democrazia e libertà nel loro Paese. La pressione della campagna elettorale si è spinta fin sulle schede elettorali, nelle quali non era posto nessun quesito ma erano ripresi semplicemente due riquadri, in cui il “si” spiccava più del “no”.

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