Un ulteriore passo verso una più solida Unione europea della salute

145

Lo scorso 31 marzo si è aperta una consultazione pubblica online sulla costituenda Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA), che durerà per le prossime quattro settimane, fino al 12 maggio 2021. In parallelo a tale consultazione, la Commissione terrà dei colloqui interlocutori anche con gli altri Stati membri e le parti interessate.

L’HERA rappresenta una parte della risposta dell’Unione Europea all’attuale pandemia da Covid – 19, da un lato, e dall’altro, un ulteriore passo verso una più solida Unione europea della salute. La costituzione dell’HERA ha così l’obiettivo di migliorare la capacità e la tempestività di risposta europea, in caso di minacce ed emergenze sanitarie transfrontaliere. 

Il mandato di tale nuova autorità sarà definito solo in seguito, con più precisione, dalla Commissione Europea. La stessa Commissione presenterà una propria proposta legislativa, dopo aver analizzato i diversi contributi ricevuti. 

L’HER costituirà una struttura apposita per il sostegno allo sviluppo, alla produzione e alla diffusione di contromisure mediche in caso di crisi sanitarie, naturali e non, e un utile laboratorio per la modellizzazione dei rischi, la sorveglianza globale, i trasferimenti di tecnologia, la capacità produttiva, la mappatura dei rischi della catena di approvvigionamento, la flessibilità della capacità produttiva e la ricerca e lo sviluppo di vaccini e medicinali.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “La pandemia di COVID-19 ha evidenziato alcune lacune nella nostra preparazione e capacità di risposta collettiva.  L’Autorità dell’UE per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) è una componente fondamentale della soluzione di cui necessitiamo. L’HERA rafforzerà la nostra capacità di previsione, preparazione, anticipazione, risposta e diventerà un solido pilastro dell’Unione Europea della salute.”

Per ulteriori informazioni: il comunicato della Commissione europea

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here