A seguito della caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024 e della successiva revoca delle sanzioni economiche nel maggio 2025, l’Unione Europea ha avviato una svolta strategica nelle relazioni bilaterali con la Siria, passando dalla gestione della crisi a un partenariato a lungo termine.
Il Consiglio dell’UE ha ufficialmente ripristinato la piena applicazione dell’Accordo di cooperazione del 1977, ponendo fine alla sospensione parziale introdotta nel 2011 a causa delle violazioni dei diritti umani. Questo provvedimento eliminerà le restrizioni commerciali sulle importazioni siriane, favorendo il reinserimento del Paese nel sistema economico internazionale e nello spazio euro-mediterraneo.
Parallelamente, per coordinare gli sforzi internazionali di assistenza e sviluppo con le autorità di transizione siriane, la Commissione Europea ha ospitato a Bruxelles il Forum di coordinamento del partenariato per la Siria e ha avviato il primo dialogo politico di alto livello.
Questo impegno consolida il ruolo dell’Unione come principale donatore nell’area, con oltre 41 miliardi di euro stanziati a favore della popolazione a partire dal 2011. Attraverso una nuova strategia di finanziamenti, l’UE sosterrà concretamente la riabilitazione delle infrastrutture sanitarie, il rafforzamento delle istituzioni pubbliche locali e lo sviluppo del settore privato, integrando l’assistenza umanitaria d’emergenza con programmi di cooperazione strutturali per accompagnare il Paese verso una stabilità duratura.
Per saperne di più: Syria: Council restores full application of EU-Syria Cooperation Agreement, EU coordinates international support for the recovery of Syria’s economy and reconstruction process













