Transizione giusta: 18 Stati chiedono supporto alla Commissione Europea

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Il Meccanismo sosterrà le regioni più esposte alle conseguenze della futura transizione verde

La crisi sanitaria ed economica in atto non ha arrestato l’impegno della Commissione per la “transizione verde” europea, annunciato con il varo del Green New Deal.

Diciotto Paesi, tra i quali l’Italia, hanno presentato domanda di assistenza alla Commissione europea attraverso il programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP), chiedendo supporto nell’elaborazione dei “piani territoriali per una transizione giusta”: tali piani costituiscono il prerequisito per l’accesso al “Meccanismo per una transizione giusta”, lo strumento, elaborato in seno al Green Deal, che finanzia investimenti mirati a sostegno delle regioni maggiormente esposte ai costi socio-economici della transizione verde (quali, ad esempio, i distretti carboniferi). 

La Commissione fornirà agli stati consulenze su misura, aiutando le autorità nazionali e locali a valutare l’impatto socio-economico della transizione del periodo 2020-2030, a coinvolgere le parti sociali interessate e a formulare un piano d’azione coerente.

L’approvazione dei piani da parte della Commissione consentirà l’accesso al meccanismo, ricorrendo al quale si prevede la mobilitazione di investimenti per un volume complessivo di 100 miliardi di Euro nel corso del QFP 2021-2027. L’azione del meccanismo prenderà forma attraverso tre differenti strumenti: il Fondo per una transizione giusta, un canale di investimenti specifico nell’ambito di InvestEu e appositi strumenti di prestito rivolti al settore pubblico.

Oltre all’Italia, hanno presentato domanda: Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, e Ungheria.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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