Diari d’Europa #52 – Vademecum europeo per le vacanze

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Vademecum europeo per le vacanze

La buona notizia è che si comincia a parlare concretamente di vacanze; quella meno buona è che sarà complicato farle. Lo sanno anche alla Commissione europea a Bruxelles, dove lavorano su due fronti: quello di rilanciare l’economia perché ci sia lavoro e ci siano quindi anche le condizioni per andare in vacanza e quello di proteggere quanti – e rischiano di non essere molti – riusciranno ad andare in vacanza.

Ne è venuta fuori una serie di raccomandazioni europee che vanno ad aggiungersi a quelle formulate dalle autorità nazionali, variamente interpretate da quelle locali, con il risultato che si può immaginare per chi associava vacanze e spensieratezza. 

Esistevano una volta, nel periodo a. C. (leggasi: avanti Covid-19), magnifici “Vademecum” turistici, inseparabili compagni delle vacanze internazionali che facevano sognare libere avventure nel mondo. 

In quei tempi lontani  “Vademecum” voleva dire “Va’ con me”. Adesso la traduzione aggiornata sarà: “Va’ lontano da me”. Almeno due metri.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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